Milano, se il nuovo stadio fosse una cattedrale

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Si chiama La Cattedrale il progetto dello studio di architettura Populous in gara per diventare il nuovo stadio di Milano, che sostituirà la storica struttura di San Siro come sede dei club Milan e Inter, andando inoltre a costituire un nuovo polo di aggregazione per i cittadini. Con sede a Londra e Milano, e una expertise di 1.325 stadi realizzati, lo studio internazionale Populous, diretto dall’architetto Alessandro Zoppini, ha collaborato al progetto con gli studi d’ingegneria Tekne e Maffeis, che vantano un organico di oltre 300 professionisti italiani.

 

 

Il progetto

La Cattedrale vuole essere una celebrazione di Milano e del suo patrimonio culturale. Il progetto, infatti, si ispira a due dei suoi edifici più rappresentativi, il Duomo e la Galleria, con l’obiettivo di realizzare uno stadio inconfondibile e profondamente legato all’anima della città. Ma anche per definire nuovi standard in termini di esperienza dei tifosi, atmosfera durante gli incontri e coinvolgimento dell’intera collettività.

 

 

Gli spalti sono progettati per creare un’atmosfera intima, avvicinare i tifosi all’azione e migliorare il design acustico. Una galleria di cristallo illuminata dal sole corre attorno allo stadio, che è rivestito da un’elegante cortina di vetro, in modo da offrire ai tifosi e ai cittadini uno spazio aperto a tutti con un’ampia offerta di punti di ristoro ispirati alla tradizione gastronomica italiana.

 

 

Soprattutto, La Cattedrale è progettato come lo stadio di calcio più sostenibile d’Europa, immerso in 9 ettari di verde e dotato non solo di pannelli fotovoltaici sulla copertura, ma anche di un sistema di raccolta dell’acqua piovana per ridurre al minimo il consumo idrico. Gli spazi interni sono climatizzati a ventilazione naturale, oltre che a riscaldamento e a raffreddamento passivi, mentre l’intero quartiere è collegato a un sistema di riscaldamento e raffreddamento centralizzato.

 

Inter-Milan

Progettato per rappresentare una sede esclusiva e offrire un’esperienza unica per i due club, lo stadio presenta installazioni su misura che cambiano drasticamente l’aspetto dell’architettura per riprodurre l’irripetibile identità di entrambe le squadre. Per FC Internazionale, lo stadio verrà avvolto nelle spire luminose di un biscione blu, mentre per AC Milan i contrafforti verticali risplenderanno di un rosso fuoco proveniente dalle profondità dell’edificio. Due spogliatoi per ciascuna squadra di casa e due megastore permettono a entrambi i team di definire senza riserve di sorta lo stadio come il proprio stadio.

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