Commercial real estate, l’Italia accelera: nel 2026 crescita e diversificazione al centro

Al Teatro Strehler di Milano l’undicesima edizione di “Perspective26”: CBRE fa il punto sul mercato davanti a clienti e stampa. Dopo un 2025 record da 13,5 miliardi di euro di investimenti, il 70% degli investitori prevede di mantenere o aumentare l’operatività nel 2026.

Milano – Si è tenuta ieri al Teatro Strehler di Milano l’undicesima edizione di Perspective, l’evento annuale con cui CBRE incontra clienti e stampa di settore per analizzare trend e prospettive del commercial real estate.

Il messaggio emerso è chiaro: il 2026 si apre con uno scenario favorevole, sostenuto dal graduale miglioramento delle condizioni di finanziamento, dal ritorno dei capitali core e da una crescente diversificazione delle asset class.

Dopo un 2025 da record, con 13,5 miliardi di euro di investimenti, l’Italia si conferma tra i protagonisti della ripresa europea. In un contesto macroeconomico ancora moderato e segnato da incertezze geopolitiche, il settore immobiliare dimostra resilienza grazie a fondamentali solidi e a una crescente focalizzazione sulla massimizzazione dei redditi operativi.

Mirko Baldini_Ceo Italy CBRE
Mirko Baldini| Ceo Italy CBRE

Mirko Baldini | Ceo Italy CBRE

Il commercial real estate globale ha attraversato profonde trasformazioni sociali e recenti mutamenti geopolitici, dimostrando grande capacità di adattamento.Il 2026 si apre con sfide rilevanti, ma il quadro complessivo rimane positivo e osserviamo una fiducia crescente da parte degli investitori.

Strategie value-add e rigenerazione urbana guidano il ciclo

Il mercato italiano è entrato in una fase in cui le strategie value-add assumono un ruolo centrale.

Rigenerazione urbana, recupero di aree dismesse e riconversione di immobili obsoleti rappresentano leve strategiche per intercettare una domanda sempre più selettiva, sia da parte degli occupier sia degli investitori.

Il miglioramento delle condizioni di accesso al debito e la crescita dei canoni sostengono inoltre il rinnovato interesse verso prodotti core, anche a fronte di spread più contenuti rispetto ad altre asset class a basso rischio.

Parallelamente, aumenta la diversificazione: crescono Living (in particolare Student Housing), Hotels e comparti alternativi, mentre il Retail mostra segnali di ripresa.

I mercati regionali – che nel 2025 hanno catalizzato il 65% degli investimenti, in crescita dell’81% rispetto all’anno precedente – continuano a offrire margini di valorizzazione attraverso operazioni di riposizionamento trasversali.

Giulia Ghiani | Head of Research & Data Intelligence Italy CBRE
Giulia Ghiani | Head of Research & Data Intelligence Italy CBRE

Giulia Ghiani | Head of Research & Data Intelligence Italy CBRE

Non assistiamo a un exploit isolato, ma a una crescita strutturale. L’Italia si sta espandendo su nuove asset class, nuove geografie e un ventaglio sempre più ampio di player.

Investor sentiment: il 70% punta a mantenere o crescere

Dal CBRE Italian Investor Intentions Survey 2026 emerge un sentiment decisamente positivo: circa il 70% degli investitori prevede di mantenere stabile o incrementare la propria attività in Italia nel corso dell’anno.

La percezione del rischio geopolitico, pur presente, incide meno rispetto alla rilevazione precedente, mentre la maggiore disponibilità di leva finanziaria contribuisce a rafforzare la fiducia.

Per il 2026 il Living è il settore prioritario (30% delle preferenze), seguito da Industrial & Logistics (22%) e Hotels (18%). Si affaccia con crescente interesse anche il comparto Data Center, trainato dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale e dalla crescente domanda di infrastrutture digitali. (di Livia Randaccio)

Silvia Gandellini | Head of Capital Markets Italy CBRE
Silvia Gandellini | Head of Capital Markets Italy CBRE

Silvia Gandellini | Head of Capital Markets Italy CBRE

Il mercato italiano continua a mostrare un dinamismo incoraggiante. La disponibilità di debito e la crescita dei canoni stanno rafforzando l’interesse verso operazioni di rigenerazione urbana a Milano, Roma e nelle principali città emergenti. Nel 2026 l’Italia si presenta come un mercato capace di offrire opportunità diffuse su tutto il territorio.

Nota metodologica

L’indagine CBRE Italian Investor Intentions Survey 2026 è stata condotta a novembre 2025 su un campione di oltre 200 investitori attivi in Italia. Agli intervistati sono state poste domande relative alla propensione agli investimenti e alle strategie preferite per settori e mercati nel 2026.

Chi è CBRE

CBRE Group, Inc. (NYSE: CBRE), società Fortune 500 e S&P 500 con sede a Dallas, è la più grande realtà al mondo nei servizi e negli investimenti in commercial real estate (in base al fatturato 2024).

L’azienda conta oltre 140.000 dipendenti a livello globale (inclusi i professionisti di Turner & Townsend) e supporta clienti in più di 100 Paesi.

CBRE opera attraverso quattro linee di business:

  • Advisory (leasing, compravendite, debt origination, mortgage servicing, valutazioni)
  • Building Operations & Experience (facility e property management, flex space, digital infrastructure services)
  • Project Management (program e project management, cost consulting)
  • Real Estate Investments (investment management e development). In Italia è tra i principali advisor del mercato immobiliare commerciale.

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