Edilizia scolastica: ristrutturazione Scuola Secondaria Enrico Fermi di Palazzolo sull’Oglio

Vista interna dell’auditorium con controsoffitto acustico
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L’edilizia scolastica è campo dove si possono spesso trovare occasioni di eccellente architettura. Forse per l’importanza simbolica che tale edificio rappresenta, dalle grandi città alle più piccole comunità, è facile imbattersi in concorsi di progettazione che vertono su questo tema, molto spesso con risultati che mostrano (o hanno mostrato) quanto gli spazi pedagogici siano tema caro ad amministrazioni e progettisti.

Il progetto per il rinnovamento della Scuola Secondaria Enrico Fermi di Palazzolo sull’Oglio, realizzato dall’architetto Giulia de Appolonia, è un esempio di come lo svolgimento del tema di questi edifici civici possa avere esiti di grande valore anche in contesti di manufatti esistenti e di programmi di rinnovamento. Ambito che peraltro tenderà a essere sempre più frequente, considerando che secondo le stime pubblicate nel Rapporto sull’Edilizia Scolastica della Fondazione Agnelli, in Italia due edifici scolastici su tre sono stati realizzati prima del 1976.

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Vista notturna ingresso del nuovo ampliamento

 

L’intervento è di natura mista e affronta vari aspetti della progettazione: una ristrutturazione dell’esistente, il cui corpo principale originario degli anni Cinquanta già era stato integrato con il volume della palestra, degli anni Settanta, per il quale si richiedevano opere di adeguamento sismico ed energetico e, infine, una porzione di nuova edificazione con la funzione di uffici e auditorium, a uso anche della cittadinanza.

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Sezione longitudinale
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Assonometria di progetto

 

Opere che troppo spesso sono trattate con la disinvoltura della consulenza tecnica e con scarso slancio architettonico, sono qui colte, invece, come occasione per sviluppare una sinergia tra ciò che esiste e ciò che viene aggiunto, con la finalità di conferire una nuova coerenza volumetrica e formale a tutto il plesso.

Il nuovo volume dell’auditorium viene letto in qualche modo come completamento di un disegno a corte fatto per addizioni e il suo timbro estetico, ben riconoscibile, si sviluppa con una seconda pelle in policarbonato che copre, senza occultare, i volumi delle preesistenze. L’addizione più recente non prevarica così il resto dell’edificio scolastico, ma nemmeno si diluisce nello sfondo dei tanti elementi diversi. Ne diventa piuttosto collante, con l’abilità di proporre linguaggi e materiali del contemporaneo che mitigano il «disordine» della addizioni successive senza negarle.

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Vista del collegamento tra edificio esistente e di progetto

 

Una delle caratteristiche che più connotano l’ampliamento è la scelta di avere un ingresso dal volume molto generoso, a doppia altezza, quasi trionfale, aperto verso la cittadinanza. Se, infatti, questo spazio ibrido interno-esterno è necessità per la richiesta di dotare l’auditorium di un ingresso indipendente, diventa anche occasione per fornire alla scuola un portale di rappresentanza che sia anche luogo di incontro e socialità, rispetto ai numerosi piccoli accessi funzionali già presenti sugli altri fronti dell’edificio esistente.

L’auditorium, posto al primo piano come un simbolico ponte di collegamento tra la scuola e la palestra, è dotato di ampie superfici vetrate: guarda alla scuola da un lato, alla città dall’altro e a sua volta è ben visto da ambo i lati. Soprattutto durante l’utilizzo nelle ore serali, queste ampie vetrate e la seconda pelle in policarbonato si accendono, diventando vere e proprie lanterne urbane dal forte impatto scenico e che simbolicamente rappresentano la luce della cultura e della ragione.

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Vista ingresso del nuovo ampliamento

 

Gli interni dell’ampliamento sono sobri ed eleganti. Le finiture e i materiali sono utilizzati al grezzo, come il calcestruzzo a vista delle pareti, i controsoffitti in fibra di legno e i pavimenti in cemento lisciato fanno da cornice alla bellissima scala scultorea in metallo verniciato di nero. I toni neutri e chiari comandano all’interno, così come i colori scuri caratterizzano l’esterno, entrambe mediati dal filo conduttore di un accento di colore ben dosato, il rosso vivo che è presente nelle facce interne del volume aperto dell’ingresso e che caratterizza il controsoffitto acustico della sala principale.

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Vista notturna della facciata in policarbonato illuminata

 

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Vista del vano scala

 

di Riccardo Maria Balzarotti, Politecnico di Milano (da YouBuild n. 21)

 

LA SCHEDA
Cliente: Comune di Palazzolo sull’Oglio (Brescia)
Luogo: Palazzolo sull’Oglio (BS)
Progetto e DL: Giulia de Appolonia Officina di Architettura
Strutture: TESIS srl
Impresa: Fratelli Bianchetti srl – Donelli Impianti srl
Lavori: 2018-2020
Superficie: 1.595 mq
Importo Complessivo: 1.852.000 €
Info: www.deappolonia-arch.com
Fotografie: © Atelier XYZ courtesy Giulia de Appolonia OdA

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