AGC Flat Glass e Milano: il futuro dell’architettura urbana è trasparente

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AGC Flat Glass Italia, branch italiana di AGC Glass Europe, leader europeo nella produzione di vetro piano, ha contribuito alla rigenerazione urbana di Milano con la realizzazione di molti degli iconici building che negli ultimi anni hanno ridefinito lo skyline metropolitano, dal celebre Bosco Verticale alla Torre Diamante nell’area ex Varesine, dalla Fondazione Prada a Hotel Viu, dal Fintech District alla Fondazione Feltrinelli fino al nuovo Campus Bocconi e alle tre torri del business district di CityLife – Torre Isozaki, Torre Generali e Torre Libeskind – disegnate dalle archistar Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. A CityLife, AGC Flat Glass Italia ha realizzato l’involucro vetrato di tutti e tre i giganti in vetro del complesso architettonico.

Torre Isozaki è costituita da un sistema verticale di moduli leggermente convessi, ottenuto attraverso la tecnica di curvatura a freddo sviluppata da AGC Glass Europe per il vetro e da Focchi per il sistema di fissaggio meccanico. I vetri scelti per l’involucro di facciata, pensata per creare ambienti di lavoro luminosi, sono a doppia camera per aumentare la prestazione d’isolamento energetico e limitare l’irraggiamento solare, attraverso l’abbinamento di un vetro selettivo magnetronico esterno (Stopray Vision-60T on Clearvision) e un vetro basso emissivo interno (iplus E on Clearvision).  La protezione dai raggi solari è stata accentuata per il lato sud, attraverso una serigrafia bianca posta sul vetro per ridurre ulteriormente l’ingresso della luce nelle ore di punta. La scelta di utilizzare il vetro low-iron Planibel Clearvision di AGC ha consentito di ottenere una superficie senza colorazioni o riflessi, garantendo al building maggiore trasparenza.

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Torre Generali, anche soprannominata lo Storto, per via della sua torsione elicoidale attorno all’asse verticale, presenta una doppia facciata di deflettori solari, affiancati all’utilizzo dei vetri Sunergy Clear e Stopray Vision-50T di AGC. Una soluzione che assicura eccellenti prestazioni energetiche, e ha contribuito all’ottenimento della certificazione LEED Platinum dell’edificio.

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Torre Libeskind si caratterizza per la forma verticale curva e prismatica. Per realizzare le facciate vetrate si è optato per Ipasol neutral 50/27 su Clearvision per la parte esterna e Stratobel Clearvision per la parte interna, al fine di creare una soluzione isolante altamente performante in grado di garantire il massimo comfort abitativo.

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Vetri a controllo solare AGC

Il contributo di AGC alla realizzazione del prestigioso complesso di CityLife, testimoniano come la    be di servizi di consulenza progettuale offerti dall’azienda permetta di dare vita a progetti innovativi ed eleganti, in grado di preservare ed al contempo rigenerare l’architettura urbana, lasciando un segno distintivo e garantendo massima libertà progettuale e comfort abitativo.

Apprezzato per la ridotta riflessione luminosa, ipasol è la più vasta gamma di vetri a controllo solare in termini di colori neutri e trasmissione luminosa. La gamma di rivestimenti magnetronici di AGC soddisfa i requisiti apparentemente inconciliabili delle moderne vetrate architettoniche, abbinando un elegante aspetto estetico tipicamente neutro ad eccellenti prestazioni luminose ed energetiche.

Con una trasmissione luminosa pari al 92% e un’eccellente resa cromatica, Planibel Clearvision è il vetro float extra-chiaro di AGC che assicura un elevato livello di trasparenza, garantendo massimo comfort e una visione nitida. Ulteriore vantaggio di questo vetro low-iron di alta qualità, che ne conferma la purezza, è la sua capacità di mantenersi neutrale anche se utilizzato in spessori elevati (fino a 19 mm), garantendo un’eccellente resa cromatica.

AGC è già proiettata sui nuovi progetti. Tutti gli sforzi e le riscorse si concentrano sullo sviluppo di prodotti innovativi di ultima generazione in grado di migliorare il comfort abitativo e ridefinire l’architettura contemporanea, non ultimi  Fineo e Wave. Invece, tra i tanti progetti in cantiere a cui AGC sta già collaborando attivamente, possiamo citare Bassi Business Park di Generali a Milano e il centro di aggregazione socio-economico Chorus Life di Bergamo.

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Fineo di AGC: il nuovo vetro sottovuoto di ultima generazione dallo spessore ultra slim che garantisce massimo comfort ed elevatissime prestazioni in termini di isolamento.

2021 in crescita per AGC Group

AGC Flat Glass Italia, branch italiana di AGC Glass Europe, leader europeo nella produzione di vetro piano, presenta i risultati economici del gruppo del primo semestre 2021. Nel 2021 in Europa si registra un trend molto positivo.

Nonostante il rallentamento causato dalla pandemia nel 2020, e il conseguente impatto sul business, per il 2021 il gruppo prevede in Europa una chiusura in crescita, con un fatturato in aumento del 7% rispetto al 2019. Un risultato ottenuto grazie alla strategia di continuo sviluppo perseguita dall’azienda, soprattutto grazie all’orientamento al miglioramento dell’efficienza dei costi.

Da settembre 2020, come tutti i produttori di vetro, anche AGC sta affrontando il superamento della domanda rispetto all’offerta generato dalla repentina ripresa del business dell’edilizia post- pandemia. In questo scenario, l’Italia rappresenta per AGC Glass Europe uno dei principali mercati ed è tra i primi tre in termini di mix prodotti (commodities e specialties) ed indicatori di settore.

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Ottimi risultati anche a livello internazionale per AGC Asahi Glass Company, multinazionale presente in 30 Paesi con più di 50.000 collaboratori. Per AGC Group  (totale business unit) il 2020 si è chiuso con un fatturato netto di 14,123 Oku ¥ (oltre 11 miliardi di euro). La previsione di chiusura dell’anno 2021 vede un fatturato netto di 16,700 Oku ¥ (circa 13 miliardi di euro) e un profitto operativo in crescita, con un aumento rispetto all’anno precedente rispettivamente pari a più del 18% e del 137%.

I primi sei mesi del 2021, a confronto con lo stesso periodo del 2020, segnano un aumento sia per quanto riguarda il fatturato netto (811.3 ¥ milioni vs 654.5 ¥ milioni), sia per quanto concerne il profitto operativo (952 ¥ milioni vs 206 ¥ milioni), segno che la ripresa post pandemia, iniziata qualche mese fa, prosegue.

Per quanto riguarda il segmento del vetro, nel primo semestre 2021 si è registrato un aumento di 77.5 ¥ miliardi per il fatturato netto (pari a 3,71 oku ¥ – circa 3 miliardi €) e di 41.1 ¥ miliardi per il profitto operativo (pari a 203 oku ¥). In particolare, per la business unit building si è assistito ad un importante incremento di vendite e di fatturato dovuto all’aumentare degli ordini – soprattutto in Europa e Indonesia – e al contestuale miglioramento dell’efficienza produttiva e rincaro dei prezzi di vendita dei prodotti, che ha interessato principalmente l’Europa e il Sud America.

Questi risultati si inseriscono in un contesto economico globale complesso che ha visto il susseguirsi dell’emergenza pandemica e una graduale ripresa: un trend positivo confermato nel primo semestre 2021.

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