Galletti: una gamma con 11 modelli di chiller e pompe di calore

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davide-minarelli-gallettiIntervista a Davide Minarelli, product manager Galletti

Avete presentato delle novità?
Novità che sono state inserite per la prima volta in catalogo a marzo 2021 e riguardano prevalentemente il mondo dei chiller e delle pompe di calore. Si tratta di una nuova serie di macchine refrigeranti VLE, che vanno dai 150 a 570 kW di potenza, della nuova serie di cassette idroniche Acqvaria con inverter e commutatore on/off e della nuova linea di controlli con schermo touch screen di neanche 3 pollici, che dà la possibilità di controllare i terminali idronici tramite dispositivi mobile e app.

Quali sono i plus della gamma?
VLE è la nuova gamma Galletti di chiller e pompe di calore monoblocco condensate ad aria per installazione ad esterno. Il primo vero plus è l’ampiezza di gamma che si compone di ben 11 modelli con potenze in raffrescamento, che vanno da 150 a 570 kW. Il secondo plus è l’utilizzo del refrigerante R454B di ultima generazione, in grado di garantire uno dei più bassi GWP del mercato, pari solamente a 466, che assicura il rispetto della normativa F-Gas, sino ai limiti più stringenti previsti per l’anno 2030 in merito alle emissioni di gas serra.

Che cosa vi ha convinto a partecipare all’edizione Mce Digital?
L’opportunità di tornare a prendere contatti col mondo dopo un anno di lockdown, anche se in maniera virtuale. Nella speranza di potersi rivedere presto di persona con tutti i nostri clienti e operatori del settore.

È  la prima fiera digitale a cui partecipate?
È la seconda. Avevamo partecipato a un’altra fiera nell’autunno dello scorso anno, con risultati non particolarmente positivi in termini di contatti. Abbiamo cercato comunque di continuare a far sentire la nostra presenza, organizzando diversi webinar.

Qual è la tipologia di cliente a cui vi rivolgete?
I target di riferimento per questo tipo di prodotto sono sicuramente i progettisti termotecnici, gli studi di progettazione e gli installatori.

Com’è andato il 2020 e come sta andando il 2021?
A livello di fatturato il 2020 è andato molto meno peggio di quanto ci aspettassimo a marzo dell’anno scorso. Abbiamo avuto un mese e mezzo di vuoto, dopodiché a inizio estate abbiamo avuto un buon andamento che si è mantenuto fino a settembre-ottobre, per poi avere un calo a fine anno. Il 2021 sembra invece partito in maniera positiva e ci aspettiamo una ripresa significativa.

Come saranno le fiere una volta superata l’emergenza covid? 
Diverse da come eravamo abituati a viverle in passato. Il mondo ha preso coscienza che ci sono altre tipologie di comunicazione, forse meno impattanti dal punto di vista della relazione con i propri clienti, ma più economiche dal punto di vista del tempo e delle distanze. In futuro avranno senso in presenza solo le fiere più  importanti, mentre gli eventi secondari perderanno interesse.

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