Cerv: gli impianti sono su misura

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daniela-rubbo-CERVIntervista a Daniela Rubbo, marketing CERV

Com’è andato il 2020 e che cosa vi aspettate dal 2021?
Essendo esportatori, il covid ha frenato notevolmente la possibilità  di poter interagire in presenza con i clienti. Il 2020 ha dunque sofferto la situazione legata all’emergenza pandemica. Tuttavia, abbiamo trasformato questa situazione in una opportunità di accelerare alcuni processi di digitalizzazione interna, favorendo l’utilizzo aziendale di piattaforme informatiche, creando un ambiente di meeting virtuale con clienti e collaboratori e potenziando le logiche di lavoro collaborativo. Per il 2021 mi aspetto una ripresa e una nuova propensione all’investimento sui propri apparati produttivi da parte delle aziende italiane. Sicuramente nel 2021 si sbloccheranno molti progetti e l’anno andrà  in maniera molto più positiva.

Che cosa vi ha convinto a partecipare all’edizione Mce Digital?
Eravamo iscritti all’edizione 2020, posticipata prima a giugno e poi rimandata al 2022. Quando si è presentata l’opportunità di partecipare all’edizione digitale, abbiamo pensato che fosse un’occasione interessante per fare networking con le imprese con cui siamo in contatto e promuovere il nostro marchio verso chi non ci conosce. CERV si occupa di produzione di macchine speciali per la saldatura e l’assemblaggio di serbatoi. Ci rivolgiamo prevalentemente ai produttori di scaldabagni e recipienti che devono migliorare l’efficienza del proprio apparato produttivo.

Avete presentato novità  di prodotto?
Siamo dei produttori di impianti customizzati, quindi lavoriamo di volta in volta in base alle esigenze dei nostri clienti, offrendo un servizio chiavi in mano. Dopo aver raccolto le specifiche tecniche da parte del produttore che deve realizzare il serbatoio, costruiamo l’intero processo partendo dalla lamiera fino ad arrivare al prodotto finito. La nostra forza è quella di lavorare in ottica modulare e scalabile. Quindi, secondo il budget riusciamo a targetizzare la linea di produzione in modo che sia in grado di crescere con i volumi di vendita del cliente.

Come saranno le fiere una volta finita l’emergenza covid?
L’edizione digitale non sostituirà del tutto la fiera in presenza. Lo scambio personale è fondamentale e conoscere di persona gli espositori è anche il punto di forza delle fiere. Sicuramente però  agli eventi in presenza verranno affiancate piattaforme digitali che permetteranno di ampliare anche i tempi a disposizione e focalizzarsi pi  sulla condivisione di contenuti.

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