Brandless Studio, Verona: così progettiamo la casa del futuro

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Architettura, interior design, direzione creativa. Tre ingredienti alla base della ricetta del Brandless Studio di Legnago (Verona), diretto dai designer Sara Fantin ed Emanuel Guarniero. «La nostra più grande peculiarità è la capacità di ascolto e di osservazione. Mappiamo i bisogni e i desideri delle persone ridisegnandoli in un unicuum forte e coerente. Creiamo progetti sartoriali esclusivi, ricercando la bellezza autentica che nasce dalla fusione di eleganza e funzionalità, tra contaminazioni d’arte e di moda», spiegano i fondatori, che hanno recentemente firmato un’abitazione alle porte di Verona, in cui copertura metallica e facciata si fondono in un rivestimento continuo. «Questo edificio è la somma esatta di una visione olistica che ha fatto nascere una nuova casa dal suo centro. Gli spazi interni, in base alle esigenze della committenza, hanno generato orientamento, affacci, superfici per garantire un confort unico a chi la abita» spiega a YouBuild l’interior designer Sara Fantin.

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Villa alle porte di Verona progettata da Brandless Studio in cui copertura metallica e facciata si fondono in un rivestimento continuo

Domanda. Di che cosa si occupa Brandless Studio?
Riposta. Siamo uno studio di design che vuole mettere il cliente al centro dei propri progetti, interpretando le tendenze più innovative in diversi contesti, dall’architettura alla direzione creativa per le aziende.

D. Quando è nato lo studio?
R. Brandless Studio è nato 11 anni fa. Io e il mio socio Emanuel abbiamo unito le nostre esperienze derivanti da ambiti diversi, quello dell’arte visiva e quello dell’architettura e dell’interior design. Oggi le nostre competenze si sono fuse insieme per offrire ai clienti un tipo di progetto in grado di coinvolgere tutti i sensi, che unisce tecnologia a estetica, funzionalità e tendenza. Per noi un lavoro è concluso solo quando abbiamo creato un edificio e ambienti cesellati sulle esigenze del cliente. Ogni realizzazione è diversa l’una dall’altra ed è in grado di offrire un’emozione unica che deriva anche da un’accurata scelta dei dettagli.

D. Chi sono i vostri clienti?
R. Non sono solo privati, ma anche aziende. Oltre a progetti di tipo architettonico, realizziamo anche oggetti di design e progetti di comunicazione a tutto tondo.

D. Ci sono degli elementi progettuali che vi ispirano in maniera peculiare?
R. Ci piace molto osare con il colore, con contrasti materici anche particolarmente spinti, tra incontri di tendenze diverse che trovano un’equilibrio e una bellezza senza tempo solo per quello specifico progetto. Ma la cosa più importante per noi è quella di avere un approccio olistico, che porti a una completa coerenza d’insieme: tutto deve parlare lo stesso linguaggio, niente viene lasciato al caso. E, in questo mettiamo sempre al centro del progetto il nostro cliente, facendo di tutto per soddisfare le sue richieste, offrendogli qualcosa in più.

D. Come è composto il team?
R. Io ed Emanuel siamo i soci fondatori e ci occupiamo della direzione artistica di tutti i progetti e del coordinamento dei vari team di lavoro. Abbiamo nel tempo selezionato una serie di fidati collaboratori specializzati per ogni singola area di lavoro, non solo architetti, ingegneri e tutte le maestranze che realizzano le nostre architetture, ma anche fotografi, videomaker, copywriter. Cerchiamo di creare progetti che sappiano emozionare chi li sta guardando e che parlino del nostro cliente, con un grado di dettaglio e una coordinazione ottimizzata in ogni aspetto.

D. Progettare oggi è più semplice o più difficile?
R. Da un certo punto di vista è più facile perché le ispirazioni non mancano e i clienti sono molto più preparati. Dal punto di vista della progettazione reale invece è richiesta molta più attenzione ai dettagli. Bisogna saper scegliere in un mondo molto ampio di possibilità per trovare il giusto mix tra funzionalità ed estetica e creare una bellezza cucita a misura del singolo progetto. Cercando anche di realizzare qualcosa che sia sempre autentico, un passo avanti rispetto a quello che il cliente è abituato a vedere intorno a sé. Il mondo è più complesso, il ruolo dell’architetto oggi è quello di semplificare i processi per il suo cliente, ridurre lo stress, aumentare la percezione del risultato e tenere le redini di tutto, sempre.

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Living dell’abitazione realizzato su disegno

D. Quali sono oggi le principali richieste dei clienti?
R. Tutti desiderano un’architettura che si distingua, entro un certo budget, pratica e funzionale. Mettere insieme tutte queste caratteristiche richiede grande esperienza in ogni singolo settore, ma anche voglia di mettersi in gioco nella ricerca di soluzioni innovative.

D. Quanta attenzione prestate al tema della sostenibilità, e quanta il cliente?
R. Quello della sostenibilità è un mondo che avrà un’evoluzione sempre più veloce e assolutamente necessaria. Dal nostro punto di vista continuiamo a ricercare tutto ciò che crei comfort per il nostro cliente e a basso impatto per l’ambiente oltre a partner formati in grado di farlo, cosa niente affatto scontata.

D. Dopo il covid, è cambiato qualcosa nelle richieste dei committenti?
R. Sicuramente si sono risvegliate una serie di esigenze che prima erano state messe da parte. La casa ha acquisito un ulteriore valore, le persone hanno iniziato ad approcciarsi alla propria abitazione in maniera diversa. Molti clienti hanno iniziato a prestare maggiore attenzione alla progettazione di spazi più confortevoli, ampi, ariosi e alla presenza di ambienti adatti al lavoro e con maggiore privacy, oltre alla necessità di spazi verdi.

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Lo Shape Cocktail Bar, locale progettato e arredato da Brandless Studio

D. Come immagina la sua abitazione del futuro?
R. Completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, dove c’è grande attenzione al comfort acustico, con ampi affacci per connettere l’interno con luce e green esterno. Un luogo insomma dove coltivare la propria privacy e il benessere psicofisico. L’abitazione dovrà diventare sempre di più un nido di benessere e pace per le persone, sostenibile nell’involucro per costi di mantenimento e gestione grazie a materiali performanti e duraturi. Per gli interni invece servono superfici continue naturali e materiche in grado di dare sensazioni tattili, stimolare i sensi. Infine grande spazio deve meritare il green, sia all’interno che all’esterno dell’edificio, grazie ad una soluzione di copertura a verde e bussole di luce per sfruttare la luce naturale. Benessere per noi e benessere per l’ambiente sono il futuro per rendere migliore la vita di tutti.

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