Riscaldamento a pellet per un giardino d’inverno in Bretagna

2 minuti di lettura

Un’abitazione privata d’inizio Novecento a Vigneux de Bretagne, in Bretagna, amplia la propria superficie con la creazione di un giardino d’inverno, completamente ecocompatibile e riscaldato da un’unica piccola stufa a pellet. La mancanza di particolari peculiarità estetiche, a parte i solidi muri in granito tipici della tradizione bretone, ha permesso all’architetto Tristan Brisard di poter ideare un volume autonomo, essenziale e minimalista, basato sull’archetipo della casa. Destinato alla zona living, lo spazio è stato realizzato interamente secondo i dettami della bioedilizia, sia in termini di emissioni di CO2 che di utilizzo dei materiali. 

Costruito interamente in legno, l’ambiente ha travature in castagno massello non trattato che scandiscono le forme essenziali della stanza; le pareti e l’ossatura della casa sono invece in abete
rosso finlandese, con isolamento naturale in fibra di legno, mentre gli arredi, in perfetto stile nordico, sono anch’essi realizzati in legno, con preferenza per materiali a base di legno grezzo, non trattato o lavorato con colle naturali prive di solventi. Bassa conducibilità, elevata inerzia termica, traspirabilità e igroscopicità riducono le necessità di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate, grazie anche allo sfruttamento dell’illuminazione naturale.

stufe-a-pellet-mcz

stufe-a-pellet-mcz

Riscaldamento a pellet: la stufa Tema di MCZ

L’obiettivo della sostenibilità ambientale è stato raggiunto anche grazie al riscaldamento a pellet, scelto dai proprietari che hanno installato Thema di MCZ, piccola stufa a ventilazione forzata.
Alta 80 centimetri è in grado di riscaldare facilmente l’intero ambiente (oltre 70 metri quadri), mantenendo una temperatura di 20 gradi costanti durante il giorno e 18 gradi la notte, con un consumo ridotto (meno di una tonnellata di pellet in tutto l’inverno).

stufe-a-pellet-mcz

Thema ha linee essenziali, non prevede spigoli vivi, ma soltanto curve e stondature. Il collegamento con la canna fumaria parte dal top, una soluzione facile che riduce ancora di più l’ingombro: in questo modo la stufa si può addossare a muro. La fiamma è larga e gradevole, come un fuoco di legna, grazie ad uno speciale braciere allungato. Per spegnere il ventilatore basta premere un bottone: Thema continua a diffondere calore per convezione naturale, nel massimo silenzio, e senza surriscaldarsi.

 

Progetto e fotografie: Tristan Brisard Architecte

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.