Nel comparto edilizio, responsabile di circa il 40% dei consumi energetici europei, la sostenibilità è ormai un requisito imprescindibile.
In questo scenario, Wiśniowski si distingue per un approccio che non si limita a seguire le direttive dell’Ue, ma le anticipa, integrando già oggi soluzioni conformi ai futuri orientamenti normativi come il Digital Product Passport (Dpp) e l’Ecodesign.
Un modello industriale fondato su progettazione circolare e gestione responsabile
L’azienda ha costruito una strategia che abbraccia l’intero ciclo di vita del prodotto: progettazione, produzione, gestione delle risorse e selezione dei fornitori.
La sostenibilità non è un elemento accessorio, ma un principio guida che orienta investimenti tecnologici, processi e scelte materiali.

Digital Product Passport: la tracciabilità come nuovo standard europeo
Al centro della visione di Wiśniowski c’è il Digital Product Passport, destinato a rivoluzionare il settore delle costruzioni.
Il Dpp si integra in una strategia Esg già validata da enti indipendenti, che hanno analizzato consumi energetici, uso delle risorse, emissioni e rifiuti lungo tutta la filiera.
L’implementazione è già operativa: ogni prodotto sarà dotato di un Qr code univoco che rimanda a una scheda digitale completa, contenente materiali, componenti, istruzioni e dichiarazioni.
Un sistema che trasforma l’etichetta in un contenitore di dati e introduce nuovi livelli di trasparenza.
Materiali riciclabili e progettazione modulare per ridurre l’impatto ambientale
La sostenibilità inizia dalla scelta dei materiali. Wiśniowski utilizza acciaio riciclabile e integra materiali riciclati quando possibile.
Un esempio significativo è il Pvc riciclato impiegato nella linea di finestre Develo, che consente di ridurre fino a 2 tonnellate di Co₂ per ogni tonnellata di materiale riutilizzato rispetto al Pvc vergine.

La progettazione modulare permette inoltre di sostituire singoli componenti senza intervenire sull’intero sistema, prolungando la vita utile dei prodotti e riducendo gli sprechi.
Efficienza energetica negli stabilimenti: automazione, Bms e fotovoltaico
Nel quartier generale di Wielogłowy è attivo un Building Management System che ottimizza illuminazione, climatizzazione e ventilazione per oltre 2.200 dipendenti.
Nei tre edifici produttivi, distribuiti su oltre 27 ettari, l’automazione dei processi consente di ridurre consumi ed emissioni.
L’azienda ha inoltre installato un impianto fotovoltaico da oltre 1 Mw su una superficie di 8.000 m², capace di coprire circa un sesto del fabbisogno energetico giornaliero.

Recupero dei materiali e gestione responsabile dell’acqua
I residui di produzione – rottami metallici, zinco duro, ceneri di zincatura – vengono recuperati o avviati al riciclo.
La gestione idrica è ottimizzata tramite sistemi a circuito chiuso: il riutilizzo dell’acqua nei processi di verniciatura a polvere e zincatura consente un risparmio di circa 10.000 m³ all’anno.
Le tecnologie di verniciatura a polvere permettono inoltre un elevato recupero dei materiali, variabile in base al processo adottato.
Una filiera allineata ai principi Esg e alle normative europee
La sostenibilità coinvolge l’intera catena del valore. Wiśniowski ha introdotto politiche Esg e codici di condotta per i partner, accompagnati da programmi di formazione e valutazione ambientale.
L’azienda opera già secondo i principi delle principali normative europee – Csrd, Ecodesign, Cpr – anticipandone di fatto l’applicazione.

Verso un’edilizia più trasparente, digitale e responsabile
Con il Digital Product Passport e una strategia Esg già pienamente operativa, Wiśniowski contribuisce a definire nuovi standard per un’edilizia più sostenibile, tracciabile e orientata al futuro.
Karolina Dorula-Mamala | Responsabile del Dipartimento di Ricerca, Certificazione e Progetti Esg in Wiśniowski
I nostri prodotti sono stati sottoposti ad analisi Lca (basati sulla norma EN 15804 e verificati secondo la norma En ISO 14025) che valutano l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. Questo ci permette di avere una visione completa e misurabile delle prestazioni ambientali e di prepararci concretamente ai requisiti futuri.
I portoni sezionali Wiśniowski sono già in gran parte pronti, soprattutto in termini di trasparenza e digitalizzazione della documentazione. Il codice Qr applicato all’etichetta Ce consente al cliente un accesso rapido alle informazioni chiave, incluse le istruzioni d’uso, i dati tecnici e la documentazione ambientale disponibile — in linea con l’evoluzione del concetto di Dpp.
La normativa Csrd e la direttiva Ecodesign richiedono un approccio sempre più orientato alla progettazione ecologica. Oltre alla spinta legislativa, ci hanno motivato anche la crescente consapevolezza dei nostri consumatori e dei partner commerciali. Per questo introduciamo costantemente innovazioni per ridurre il consumo di energia, acqua e materie prime.
Le nuove normative richiedono di analizzare l’impatto ambientale per quanto riguarda le emissioni dirette (Scope 1) e indirette legate all’energia (Scope 2), nonché lungo l’intera catena del valore, incluse le emissioni Scope 3. Lo sviluppo sostenibile non è più un’opzione, ma una direzione imprescindibile per il settore, che comprende la progettazione di prodotti più efficienti, conformi ai principi dell’economia circolare e trasparenti lungo l’intera catena di approvvigionamento.