Webuild chiude il 2025 con risultati oltre le attese e si prepara a una nuova fase di crescita

Webuild chiude il 2025 superando i target del Piano Industriale, rafforzando la presenza internazionale e completando grandi opere globali. Crescita, solidità finanziaria e investimenti nelle persone guidano la nuova fase di sviluppo del Gruppo.

Webuild | Nuovo Ospedale del Sud-Est Barese di Monopoli-Fasano, Italia

Milano, 12 marzo 2026 | Il 2025 rappresenta un anno di svolta per Webuild. Con la conclusione del Piano Industriale 2023–2025, il Gruppo archivia un triennio caratterizzato da sfide globali — instabilità geopolitica, inflazione, prezzi energetici variabili — ma anche da una straordinaria capacità di resilienza e crescita.

Nonostante il contesto complesso, Webuild ha superato tutti i target previsti dal Piano, confermando il proprio ruolo di protagonista nelle grandi infrastrutture a livello internazionale.

Crescita solida e performance oltre le previsioni

Il 2025 si chiude con risultati in forte crescita, a testimonianza di un modello industriale ormai maturo e competitivo. Il Gruppo ha consolidato la propria presenza nei mercati chiave e ha incrementato la redditività grazie a una gestione più selettiva delle gare, a processi più efficienti e a un’organizzazione più snella.

Il portafoglio ordini ha raggiunto uno dei livelli più alti di sempre, assicurando a Webuild piena visibilità sul 2026 e sui prossimi anni. La maggior parte delle attività è concentrata in Paesi considerati a basso rischio: un ulteriore segnale della strategia orientata alla stabilità e alla qualità dei contratti.

Una leadership globale sempre più forte

Nel triennio, Webuild ha continuato a rafforzare la propria posizione internazionale. L’acquisizione e l’integrazione dell’australiana Clough, ad esempio, ha consolidato la presenza del Gruppo in un mercato strategico come quello australiano.

Oggi Webuild è:

  • il primo player mondiale nel settore dell’acqua,
  • il primo in Italia nelle grandi infrastrutture,
  • tra i principali operatori in Australia ed Europa.

Questo posizionamento è sostenuto da un track record di opere iconiche consegnate in tutto il mondo.

Le grandi opere che hanno segnato il triennio

Tra i progetti completati spiccano infrastrutture che stanno trasformando città e territori:

  • la Metro M4 di Milano, un tassello fondamentale per la mobilità urbana sostenibile;
  • la Linea 3 della Metropolitana di Riyadh, una delle reti metropolitane più moderne al mondo;
  • la Grand Ethiopian Renaissance Dam, la più grande diga idroelettrica dell’Africa;
  • il Sistema Riachuelo in Argentina, che contribuirà a migliorare la qualità delle acque dell’area di Buenos Aires;
  • l’Unionport Bridge a New York, un’opera chiave per la mobilità locale.

Sono progetti che raccontano la capacità di Webuild di intervenire su fronti diversi, dall’energia alle infrastrutture urbane, dalla mobilità sostenibile alla gestione delle risorse idriche.

Investimenti nelle persone e nella sicurezza

Parallelamente alla crescita economica, Webuild ha continuato a investire nel proprio capitale umano. Nel triennio sono state realizzate oltre 13.000 assunzioni medie annue, con più di 3 milioni di ore di formazione per sostenere competenze sempre più tecniche e specializzate.

Anche la sicurezza è migliorata in modo significativo, con una riduzione costante degli indici di infortunio grazie a nuove procedure, tecnologie e programmi di sensibilizzazione diffusi in tutto il Gruppo.

Uno sguardo al futuro: generazione di cassa e creazione di valore

Grazie alla crescita dei ricavi, alle marginalità in aumento e a un significativo rafforzamento finanziario, Webuild entra ora in una nuova fase. L’obiettivo dei prossimi anni sarà quello di:

  • consolidare ulteriormente la posizione raggiunta,
  • puntare sulla generazione di cassa,
  • creare valore sostenibile nel medio-lungo periodo.

Il percorso compiuto tra il 2023 e il 2025, e i riconoscimenti ottenuti dalle agenzie di rating internazionali, mostrano un Gruppo in salute, capace di affrontare nuove sfide globali e di cogliere le opportunità offerte dai megatrend in corso: transizione energetica, clima, sicurezza delle infrastrutture, urbanizzazione e gestione delle risorse idriche.

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