Su YouBuild di marzo Design To Build, ripensare il processo, costruire il futuro

Nasce la sezione Design To Build, che racconta l’integrazione tra progetto e costruzione. Il numero di marzo affronta cambiamento climatico, grandi opere, rigenerazione urbana e l’intelligenza del cantiere.

Marzo segna un passaggio fondamentale per YouBuild: nasce Design To Build, la nuova sezione che interpreta il cambiamento profondo dell’industria delle costruzioni.

Non una semplice riorganizzazione editoriale, ma un nuovo sguardo: quello di una filiera che oggi progetta e costruisce insieme.

Perché Design To Build?

Perché progettazione ed esecuzione non possono più essere mondi paralleli. La qualità di un’opera dipende dalla capacità di integrare competenze, accorciare distanze, condividere linguaggi e responsabilità lungo l’intero ciclo di vita: dall’idea alla consegna.

In questa nuova sezione daremo spazio alle realtà che stanno già interpretando il cambiamento: imprese, progettisti, sviluppatori, ricercatori. Una filiera che collabora per fare meglio, in meno tempo e con maggiore valore.

Interviste d’apertura: le voci della trasformazione

Abbiamo riposizionato in testa al magazine le interviste ai protagonisti del progetto e del cantiere, per raccontare una visione che nasce dal dialogo.

  • Martina Favero – F&M Ingegneria
    Il modello multidisciplinare come strumento per governare la complessità.
  • Pierpaolo Lattanzi – Lendlease
    La sicurezza come infrastruttura dell’abitare: un valore progettuale che impatta sulla qualità della vita dei grandi quartieri rigenerati.
  • Ingrid Paoletti – Politecnico di Milano
    Materiali bio-based, prefabbricazione evoluta e responsabilità culturale: verso un’edilizia davvero circolare.

Focus di marzo: Cambiamento climatico e resilienza

Il clima che cambia impone nuove forme di adattamento. In questo numero:

Cassa di espansione del torrente Baganza – Parma

Un’infrastruttura idraulica strategica, frutto di un coordinamento multidisciplinare che proteggerà la città dagli eventi di piena sempre più intensi.

Stadio del Nuoto – Taranto

Progettato in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026: BIM, ingegneria avanzata, sostenibilità e un forte valore simbolico per la città.

L’intelligenza del cantiere e l’arte della costruzione

Il numero raccoglie opere che “parlano” attraverso il loro modo di essere costruite:
fondazioni, suolo, sistemi ibridi, involucro climatico, prefabbricazione.

Tra i casi analizzati:

  • Reggio Emilia – Cirfood District
    Struttura metallica a grandi luci, copertura verde tecnica, facciata protetta, impianti efficienti.
  • Lendinara – Casa PDS
    Sistema a secco, struttura mista acciaio-legno, precisione costruttiva e ottimizzazione degli ingombri.
  • Barcellona – Plaça de les Glòries
    Lo spazio pubblico come opera di suolo: permeabilità, continuità, ecosistemi progettati.
  • Vienna – Pier 22
    Un bordo fluviale leggero, attrezzato, capace di adattarsi agli usi stagionali.
  • Sharjah – Buhais Geology Park
    Gusci prefabbricati e percorsi sopraelevati per dialogare con un paesaggio desertico fragile.

E ancora: Benjakitti Forest Park, la trasformazione della Stazione Centrale di Copenaghen, l’ibrido legno-cemento di Düsseldorf.

La lezione che emerge è semplice ma da integrare in modo omogeneo nell’intero sistema delle costruzioni: rigenerare significa progettare con buon senso, mettendo insieme suolo, acqua, strutture, impianti, ciclo di vita.

Un nuovo strumento per leggere il futuro del costruire

Con Design To Build, YouBuild vuole offrire ai lettori una bussola per interpretare un settore in rapida trasformazione. Un futuro che parla di:

  • integrazione
  • qualità
  • sicurezza
  • responsabilità verso i territori

E che, numero dopo numero, continueremo a raccontare.

di Livia Randaccio

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