Sig.Ma Costruzioni accelera sul biometano con il Piano 2026

L’impresa amplia la propria presenza nel biogas puntando su cantieri industriali, innovazione costruttiva e impianti chiavi in mano per la transizione energetica.

Nel momento in cui la transizione energetica europea accelera e il biometano assume un ruolo sempre più strategico, Sig.Ma Costruzioni ha annunciato il proprio piano industriale 2026, confermando la volontà di diventare un attore strutturale nel mercato del biogas e del biometano.

L’impresa, reduce dal traguardo dei 25 anni di attività celebrato nel 2025, ha spiegato di aver già avviato la costruzione di impianti per realtà come Bioenerys – definita il biometano di Snam – e Anaergia, segnando un ingresso operativo in un comparto in forte espansione.

Biometano: un mercato strategico per Europa e Italia

Secondo l’impresa, il settore del biometano rappresenta oggi uno dei cardini delle strategie europee per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione.

L’Unione Europea punta infatti a raggiungere 35 miliardi di m³ annui entro il 2030, con investimenti stimati in circa 37 miliardi di euro nell’ambito del piano RePowerEu.

In Italia, le analisi di settore indicano un potenziale di crescita fino a 6,5 miliardi di m³ al 2030, un obiettivo ancora distante dai livelli attuali ma sostenuto da un quadro di incentivi in evoluzione.

L'impianto di biogas a Govone
L’impianto di biogas a Govone

La sfida dell’esecuzione: dove si gioca la competitività

Sig.Ma ha osservato come il Pnrr stia contribuendo a spingere il comparto attraverso bandi dedicati alla riconversione e alla realizzazione di nuovi impianti, mentre ulteriori misure di sostegno sono in fase di definizione per il periodo successivo al 2026.

In questo contesto, l’azienda ritiene che la vera criticità non risieda nella progettazione, bensì nella capacità di esecuzione: ottenere autorizzazioni, rispettare i tempi di cantiere, garantire qualità costruttiva e assicurare una messa in esercizio rapida.

L’approccio industriale di Sig.Ma Costruzioni al biogas

La direzione di Sig.Ma ha spiegato che l’obiettivo è posizionarsi come partner industriale capace di colmare il divario tra progetto e operatività, portando nel settore la solidità maturata in 25 anni di cantieri complessi.

L’azienda ha sottolineato come, per i territori, ciò significhi trasformare gli scarti in nuova redditività e autonomia energetica, mentre per il sistema-Paese rappresenti un contributo concreto all’aumento della produzione rinnovabile nazionale, all’economia circolare e al raggiungimento degli obiettivi Pniec al 2030, riducendo al contempo le emissioni legate al gas fossile.

Sig.Ma ha dichiarato di applicare al biogas lo stesso approccio adottato nei grandi cantieri industriali: affidabilità dell’impianto fin dalla fase costruttiva, tempi certi grazie a processi consolidati e a una supply chain strutturata, gestione integrata chiavi in mano delle opere civili e impiantistiche, e una scala industriale adatta a progetti agricoli, agro-industriali e di trattamento della Forsu, con performance stabili lungo tutto il ciclo di vita.

Cantieri e tecnologie: gli impianti già realizzati e in corso

L’azienda ha ricordato di aver già realizzato un impianto Forsu a Broni (Pv) e di essere impegnata nella costruzione di due impianti per la produzione di biometano gassoso da 500 Sm³/h nei comuni di Mazzarrone e Caltagirone (Ct), con investimenti rispettivi di 21,7 e 21,9 milioni di euro.

In questi progetti sono state adottate soluzioni costruttive innovative, come le vasche di fermentazione e stoccaggio in acciaio vetrificato prodotte da Gls Tanks, la progettazione tridimensionale tramite sistema Bim e l’impiego di strumenti Gps e droni per i rilievi topografici.

Sig.Ma ha inoltre confermato l’avvio di nuovi cantieri a Moglia, Castel Goffredo e Asola nel mantovano, a Soresina in provincia di Cremona e a Govone in provincia di Cuneo, rafforzando la propria presenza nel Nord Italia.

I titolari dell’azienda hanno concluso affermando che l’obiettivo non è soltanto costruire impianti, ma generare valore in un settore considerato strategico per l’Italia e per l’Europa.

Hanno ribadito che l’esperienza maturata in 25 anni di attività consente a Sig.Ma di contribuire affinché la transizione energetica non resti una promessa, ma si traduca in infrastrutture concrete e operative.

Stefano Signorelli | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni
Stefano Signorelli | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni

Stefano Signorelli | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni

In un momento in cui in Italia esistono poco più di cento impianti di biometano, allacciati alla rete del gas nazionale, per una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi/anno quando gli obiettivi fissati dal Piano nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec) parlano di 5,7 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030, è evidente che la disponibilità di costruttori strutturati diventa un fattore chiave per sbloccare il potenziale nazionale.

Marco Uboldi | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni
Marco Uboldi | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni

Marco Uboldi | Co-owner di Sig.Ma Costruzioni

Il mercato dell’energia circolare è in forte crescita e c’è un potenziale enorme ancora da sviluppare. Oggi l’Italia produce poco rispetto alle proprie possibilità: servono imprese solide, capaci di trasformare velocemente un progetto su carta in un impianto realmente operativo e affidabile. Questo è il nostro vantaggio distintivo. 

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