Riqualificazione e conservazione: il progetto Pnrr del Palazzaccio tra restauro, Bim e prestazioni termiche

Intervento di restauro, efficientamento energetico e rifacimento delle coperture del Palazzaccio, finanziato dal Pnrr e sviluppato con soluzioni ad alte prestazioni.

Il Palazzaccio a Roma costruito a cavallo dei due secoli

Negli ultimi anni il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha assunto un ruolo centrale nella modernizzazione del Paese, diventando un motore strategico per la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico.

Grazie a investimenti mirati alla sostenibilità, all’efficientamento energetico e alla sicurezza, il piano sta accelerando interventi complessi e spesso rimandati, soprattutto su edifici di alto valore storico e istituzionale.

L’approccio integrato introdotto dal Pnrr — coerente con le direttive europee sulla transizione ecologica e la neutralità climatica — promuove una rigenerazione del costruito basata su obiettivi misurabili, qualità progettuale e durabilità delle soluzioni adottate.

Valorizzazione e tutela degli edifici storici

Gli interventi sugli immobili pubblici di rilevanza architettonica assumono un duplice valore: migliorano le prestazioni energetiche e la sicurezza delle strutture, preservando al contempo un patrimonio culturale che rappresenta un elemento identitario del Paese.

In questo scenario si colloca il progetto di riqualificazione delle facciate e della copertura del cosiddetto Palazzaccio, sede della Corte Suprema di Cassazione a Roma: un intervento che coniuga tutela storica e miglioramento prestazionale.

Il cantiere del Palazzaccio
Il cantiere del Palazzaccio

Il Palazzaccio: un monumento dell’architettura istituzionale italiana

Progettato dall’architetto Guglielmo Calderini e costruito tra il 1889 e il 1911, l’edificio è una delle opere più imponenti realizzate dopo la proclamazione di Roma capitale.

Con i suoi 170 metri di lunghezza e 155 di larghezza, interamente rivestito in travertino e riccamente decorato, rappresenta un capolavoro dell’architettura monumentale italiana.

Il progetto architettonico esecutivo, redatto da Od’A Officina d’Architettura srl (architetti Giovanni Aurino e Giovanni Travaglione) e sviluppato integralmente in modalità Bim, ha riguardato:

  • il ripristino della facciata di via Ulpiano
  • la sostituzione degli infissi della facciata principale e delle corti interne
  • il rifacimento completo del pacchetto di copertura

Restauro conservativo della facciata

L’intervento sulla facciata ha previsto operazioni di consolidamento, pulitura conservativa e protezione delle superfici decorate, utilizzando prodotti compatibili con i materiali originali.

La sostituzione degli infissi, eseguita nel rispetto dell’impianto storico, ha mantenuto sagome e proporzioni originarie grazie a telai in ferro fedeli agli esistenti, integrati con vetri ad alte prestazioni isolanti.

Interventi conservativi sulle facciate
Interventi conservativi sulle facciate

Riqualificazione energetica delle coperture

Il rifacimento delle coperture si è reso necessario sia per le condizioni critiche della pavimentazione preesistente, sia per l’opportunità di migliorare l’isolamento termico delle vaste superfici, responsabili di una quota significativa delle dispersioni energetiche dell’edificio.

Per l’isolamento sono stati installati 11.800 m² di pannelli Stiferite Class B da 14 cm, scelti per le elevate prestazioni termiche e la compatibilità con sistemi impermeabili bituminosi.

La complessità della copertura — caratterizzata da dislivelli, sbalzi e numerosi dettagli costruttivi — ha richiesto una soluzione che garantisse massima adesione tra isolante e membrana impermeabile.

È stata quindi adottata una posa a caldo della membrana bituminosa su pannelli Stiferite Class B dotati di rivestimento superiore in velo di vetro bitumato accoppiato a PP, che in fase applicativa fonde parzialmente assicurando un’adesione stabile e duratura.

Isolamento con pannelli Stiferite
Isolamento con pannelli Stiferite

Prestazioni energetiche e conformità ai requisiti Pnrr

La soluzione tecnologica adottata ha permesso al progetto — finanziato nell’ambito del Pnrr M2C3I1.2P — di soddisfare pienamente i requisiti richiesti:

  • elevate prestazioni termiche (resistenza termica del pannello da 140 mm: 5,6 m²K/W)
  • riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di Co₂
  • rispetto del principio Dnsh – Do No Significant Harm
  • conformità ai Criteri Ambientali Minimi (Cam)
  • durabilità delle prestazioni termiche e meccaniche nel tempo.
La stratificazione dei pannelli isolanti
La stratificazione dei pannelli isolanti

Certificazioni ambientali e qualità dei materiali

La scelta dei pannelli Stiferite Class B è stata supportata dalla disponibilità di dati e certificazioni ambientali, fondamentali per la valutazione degli impatti e per la conformità ai criteri del Pnrr. Per l’intera gamma Stiferite sono disponibili:

  • Epd – Dichiarazioni Ambientali di Prodotto validate da parte terza
  • certificazione Remade in Italy
  • mappature Leed e Itaca per edifici certificati
  • certificazioni aziendali:
    • Iso 14001 (gestione ambientale)
    • Iso 9001 (qualità)
    • Iso 45001 (salute e sicurezza sul lavoro).

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