Rigenerazione urbana a Roma: il concorso Connessioni Urbane

Arte contemporanea, architettura e spazio pubblico si incontrano nel progetto di via del Crocifisso, dove nasce il concorso Connessioni Urbane promosso da Gnamc e Techbau.

Nel cuore di Roma, dove la storia incontra una città in trasformazione, l’arte contemporanea diventa strumento di dialogo e rigenerazione. Mercoledì 28 gennaio, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, sarà proclamato il vincitore di Connessioni Urbane, il concorso promosso dalla Gnamc insieme a Techbau spa per valorizzare il ruolo dell’arte nei processi di rinnovamento urbano.

L’area di San Pietro tra storia, mobilità e rigenerazione

L’iniziativa nasce in un contesto particolarmente significativo: l’area attorno alla stazione di Roma San Pietro, la prima stazione ferroviaria della Capitale, inaugurata nel 1894 e oggi attraversata ogni anno da milioni di passeggeri.

Per lungo tempo questo luogo ha rappresentato una sorta di sospensione urbana, un vuoto in attesa di una nuova identità. Dopo anni di incertezza, l’area sta finalmente cambiando volto grazie a un progetto di rigenerazione che restituisce continuità, servizi e centralità a un quartiere strategico, a pochi passi dalla Città del Vaticano.

Il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso

All’interno di questo processo si inserisce il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso, progettato da Mca – Mario Cucinella Architects e realizzato da Techbau spa.

Lo stabile ospiterà uno studentato, spazi commerciali, aree verdi e ambienti destinati a eventi pubblici, configurandosi come un ecosistema urbano integrato, pensato per generare nuove relazioni e migliorare la qualità della vita.

Un intervento reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Roma, che ha condiviso fin dall’inizio una visione orientata alla qualità urbana e al futuro della città.

È proprio in questo scenario che prende forma Connessioni Urbane, un concorso rivolto a giovani artisti chiamati a confrontarsi con un luogo emblematico della trasformazione in corso: un muro di 145 metri di lunghezza e 10 metri di altezza, situato tra il nuovo edificio Crocifisso e la stazione di Roma San Pietro.

Da semplice barriera fisica, la parete diventerà una superficie narrativa, destinata ad accogliere un’opera permanente e accessibile, parte integrante del paesaggio quotidiano del quartiere.

I dieci finalisti e la mostra aperta al pubblico

Durante l’evento del 28 gennaio saranno presentati i dieci progetti finalisti selezionati dalla giuria e sarà annunciato il vincitore, il cui intervento verrà realizzato all’interno dell’edificio polifunzionale, entrando stabilmente nel nuovo scenario urbano dell’area. I progetti finalisti saranno inoltre esposti in una mostra aperta al pubblico fino all’8 febbraio.

Il progetto di via del Crocifisso si propone così come un modello virtuoso di trasformazione urbana, in cui architettura, arte e spazio pubblico collaborano alla costruzione di una città più inclusiva e vivibile, generando valore sociale, culturale e urbano e contribuendo a una visione condivisa di qualità dello spazio pubblico.

Cristina Mazzantini | Direttrice Gnamc
Cristina Mazzantini | Direttrice Gnamc

Cristina Mazzantini | Direttrice Gnamc

Stimolare e premiare la creatività contemporanea mediante concorsi aperti dedicati ai giovani è parte della storia e della missione della Gnamc. Abbiamo ricevuto ben 41 progetti, molti dei quali di grande interesse: ringrazio le Accademie e le Università che hanno coinvolto professori e studenti, spingendoli a cimentarsi con un tema tanto importante per la capitale. Un successo che è frutto di una virtuosa collaborazione interistituzionale e di una felice partnership pubblico-privato.

Andrea Marchiori | Ceo Techbau spa
Andrea Marchiori | Ceo Techbau spa

Andrea Marchiori | Ceo Techbau spa

Campus San Pietro interpreta in modo concreto il nostro approccio alla rigenerazione urbana, intesa come integrazione tra architettura, spazio pubblico e sostenibilità. In questo quadro si inserisce il concorso Connessioni Urbane, realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che introduce l’arte contemporanea come parte strutturale del progetto. Un intervento sviluppato in coerenza con i principi Esg e orientato alla certificazione Breeam Excellent.

Maurizio Veloccia | Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale
Maurizio Veloccia | Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Maurizio Veloccia | Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Insieme ai vincitori di questo concorso, oggi dimostriamo come pubblico e privato possano lavorare insieme, nell’ottica di una rigenerazione comune e condivisa. E celebriamo il talento e la creatività messi al servizio di un luogo che rinasce e torna a vivere: anche così si fa rigenerazione urbana.

Il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso, che dopo vent’anni recupera e riporta in vita un’opera incompiuta e una ferita urbanistica nel cuore della nostra città, è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere. Un’iniziativa in cui l’Amministrazione e il soggetto proprietario hanno lavorato per migliorare il progetto originario e rendere gli spazi pubblici più fruibili e collettivi, anche grazie al contributo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che, attraverso l’installazione di opere artistiche, contribuirà ad arricchire ulteriormente il pregiato contesto urbano in cui si inserisce il programma urbanistico.

Mario Cucinella | Architetto, Founder & Creative Director di Mca - Mario Cucinella Architects
Mario Cucinella | Architetto, Founder & Creative Director di Mca – Mario Cucinella Architects

Mario Cucinella | Architetto, Founder & Creative Director di Mca – Mario Cucinella Architects

L’intervento sull’edificio che ospiterà lo studentato e i servizi a livello strada è un’opera di rigenerazione che si propone di colmare un grande vuoto urbano, nel cuore della Città di Roma. Il progetto, per come è stato concepito, si pone l’obiettivo di abilitare nuove relazioni urbane, fino a questo momento negate, attraverso la riattivazione della strada grazie a iniziative di prossimità e al recupero della piazza e del piccolo parco.

In questo scenario Connessioni Urbane ha il merito di aver innescato la riflessione sul rapporto con l’elemento del grande muro di contenimento della ferrovia.

La sfida è stata quindi trovare un linguaggio che, a fronte di un edificio razionale simbolo di uno specifico metodo costruttivo, liberasse un codice espressivo in grado di dialogare sul contrasto: l’opera d’arte, con la sua matrice organica, gioca con la razionalità del contesto per una forma creativa libera e pittorica che rilancia il processo di rigenerazione urbana.

Non a caso l’Architettura, l’Arte e lo Spazio Pubblico con le sue funzioni sono gli ingredienti di cui è fatta la Città.

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