All’interno del Museo Stibbert di Firenze prende forma una nuova biblioteca, frutto di un intervento di recupero che restituisce vita e funzionalità a uno spazio dedicato allo studio e alla ricerca.
Il progetto si sviluppa negli ambienti storici delle antiche scuderie della villa, oggi riattivate come luogo culturale integrato nel percorso museale.

Recupero architettonico e continuità storica
La trasformazione degli spazi è guidata da un approccio progettuale attento al dialogo con l’edificio storico. In questo contesto, la scelta delle superfici Caesar s’inserisce come elemento coerente e misurato, capace di accompagnare l’intervento senza sovrastare il carattere originario degli ambienti.
Le superfici contribuiscono alla definizione di un’atmosfera equilibrata, rispettosa della memoria architettonica del luogo.

La nuova Biblioteca: funzioni, spazi e materiali
La biblioteca del Museo Stibbert riunisce il fondo librario raccolto da Frederick Stibbert e il patrimonio acquisito nel tempo dal museo.
Due ampie sale al piano terreno ospitano i volumi destinati alla consultazione specialistica e alle attività culturali, configurando un ambiente flessibile e adatto a funzioni diverse.
In questo scenario si inserisce la collezione Quartz Essence di Caesar, nella variante Wild e nel formato 60×60.
La superficie, ispirata a una reinterpretazione contemporanea della pietra quarzifera, definisce un fondo materico compatto e continuo, ideale per un contesto storico e capace di accompagnare le trasformazioni dell’edificio nel tempo.

Un progetto consapevole del valore dell’esistente
Il rapporto tra intervento contemporaneo e preesistenza storica si costruisce attraverso scelte calibrate, in cui anche le superfici ceramiche svolgono un ruolo fondamentale. Esse contribuiscono alla continuità percettiva degli ambienti e alla qualità complessiva dello spazio.
La nuova biblioteca del Museo Stibbert si presenta così come un ambiente rinnovato, capace di valorizzare il patrimonio librario e culturale del museo.
Un progetto che interpreta l’eredità dell’edificio con sensibilità, integrando materiali e soluzioni contemporanee in una visione progettuale rispettosa e consapevole.