Banca di Asti ha ottenuto la menzione speciale della giuria al premio Abi Innovazione nei servizi bancari 2026 grazie a un progetto che unisce tecnologia, sostenibilità e valore sociale.
L’iniziativa, intitolata Da cava abbandonata a impianto fotovoltaico e bosco didattico, ha trasformato un’area dismessa in località Valgera, alle porte della città, in uno spazio rigenerato che produce energia rinnovabile, tutela la biodiversità e offre percorsi educativi dedicati alla comunità.
Rigenerazione di un’area dismessa: una visione che unisce innovazione e territorio
La banca ha scelto di intervenire su una cava abbandonata con un obiettivo chiaro: restituire valore a un’area compromessa, trasformandola in una risorsa ambientale e sociale.
Non solo recupero, ma un progetto capace di integrare produzione energetica, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio.
Questa visione si inserisce nel percorso Esg del gruppo, che punta a contribuire in modo concreto alla transizione ecologica del territorio.
L’impianto fotovoltaico da 1 Mw e bosco didattico
Un progetto integrato: impianto fotovoltaico da 1 Mw e bosco didattico
Il progetto si sviluppa su due assi principali:
1. Energia rinnovabile per la sede centrale
È stato realizzato un impianto fotovoltaico da 1 Mw, in grado di coprire il fabbisogno energetico della sede centrale della banca, dove lavorano oltre 500 persone.
Grazie a un sistema di autoconsumo a distanza, l’energia prodotta viene utilizzata direttamente dalla banca, senza immissione in rete, massimizzando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale.
2. Un bosco didattico per educare alla sostenibilità
Accanto all’impianto è nato un bosco didattico: un ambiente vivo, progettato come luogo di apprendimento e sensibilizzazione. Il percorso educativo comprende:
stazioni tematiche dedicate alla biodiversità
installazioni e rifugi per insetti e fauna locale
spazi pensati per scuole, famiglie e cittadini.
Un’esperienza immersiva che avvicina le nuove generazioni ai temi della tutela ambientale.
Il bosco didattico
Un modello virtuoso di rigenerazione territoriale
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come innovazione tecnologica e responsabilità ambientale possano convivere e generare valore duraturo. I benefici per la comunità includono:
recupero e restituzione di un’area dismessa
produzione significativa di energia pulita
riduzione delle emissioni
incremento della biodiversità grazie a habitat dedicati
gestione naturale del terreno tramite pascolo ovino tra i pannelli
creazione di uno spazio educativo aperto al territorio.
Un progetto che non solo migliora l’ambiente, ma rafforza il legame tra la banca e la comunità locale.
Un modello replicabile e una tappa del percorso Esg di Banca di Asti
L’approccio adottato è replicabile in molti altri contesti, soprattutto laddove esistono aree dismesse da rigenerare.
Per Banca di Asti, questa iniziativa non rappresenta un punto di partenza, ma una tappa di un percorso già strutturato, in cui la sostenibilità guida le scelte strategiche e operative.
La visione iniziale
La banca ha spiegato che la visione iniziale era quella di trasformare una cava dismessa, considerata un’area compromessa, in una risorsa per il territorio.
Ha precisato che non intendeva limitarsi a un semplice recupero ambientale, ma puntare a un progetto capace di integrare sostenibilità, innovazione e valore sociale.
L’obiettivo era quindi creare un’iniziativa che producesse energia pulita e, allo stesso tempo, avesse una funzione educativa e di sensibilizzazione.
La banca ha inoltre sottolineato che questo intervento si inseriva in un percorso già avviato, orientato a contribuire concretamente alla transizione ecologica.
Il rifugio per animali
Lo sviluppo del progetto e le sue componenti
La banca ha raccontato che il progetto si è sviluppato come una riqualificazione completa dell’area, adottando un approccio integrato.
Da un lato è stato realizzato un impianto fotovoltaico da 1 Mw, in grado di coprire il fabbisogno energetico della sede centrale — che ospita oltre 500 dipendenti — grazie a un sistema di autoconsumo a distanza che consente di utilizzare direttamente l’energia prodotta senza immetterla sul mercato.
Dall’altro lato è stato creato un bosco didattico, concepito come uno spazio vivo, dotato di percorsi educativi, installazioni e strumenti per far conoscere la biodiversità.
La banca ha evidenziato come queste due anime, tecnologia e natura, convivano armoniosamente nello stesso luogo.
Gli elementi di virtuosità e i benefici per la comunità
La banca ha spiegato che l’iniziativa è considerata un modello virtuoso perché combina sostenibilità ambientale, rigenerazione territoriale e valore sociale.
Ha ricordato di aver recuperato un’area dismessa restituendola alla comunità come spazio vivo e integrato nel paesaggio. Ha aggiunto che il progetto produce energia pulita in quantità significativa e contribuisce alla riduzione delle emissioni.
Tuttavia, secondo la banca, l’aspetto più distintivo è il forte legame con il territorio: il bosco didattico è infatti aperto a scuole, famiglie e cittadini, offrendo un’esperienza diretta di educazione ambientale.
Ha inoltre sottolineato che anche l’impianto fotovoltaico è stato progettato in modo sostenibile, ad esempio prevedendo il pascolo ovino tra i pannelli per una gestione naturale del terreno.
Sono stati creati habitat per insetti, uccelli e piccoli animali, contribuendo alla biodiversità locale. La banca ha quindi ribadito che si tratta di un progetto capace di generare valore reale e duraturo.
La replicabilità del modello e le prospettive future
La banca ha affermato che il modello è replicabile, poiché si basa su un’idea semplice: recuperare aree dismesse trasformandole in risorse sostenibili.
Ha osservato che esistono molti contesti in cui questo approccio può essere applicato, combinando energia rinnovabile e valorizzazione ambientale.
Ha infine chiarito che, per Banca di Asti, questo progetto non rappresenta un punto di partenza ma una tappa concreta all’interno di un percorso già strutturato, in cui la sostenibilità è parte integrante delle scelte e del modo di operare sul territorio.
Alberto Vercesi | Responsabile Servizio It e Immobiliare di Banca di Asti
Alberto Vercesi | Responsabile Servizio It e Immobiliare di Banca di Asti
Questo riconoscimento conferma il valore di un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e attenzione alla comunità.
Non si tratta di un punto di partenza, ma di una tappa di un percorso già avviato, in cui la banca intende continuare a svolgere un ruolo attivo nella transizione ecologica e nello sviluppo sostenibile del territorio.