Nonostante la normalizzazione del mercato dopo gli anni degli incentivi straordinari, il settore delle costruzioni mantiene una dinamica positiva.
A sostenerlo è Giovanni Pelazzi, presidente di Argenta Soa, commentando i dati Istat rielaborati dal Centro Studi della società.
Secondo Pelazzi, “la dinamica del 2025 dimostra che il comparto ha mantenuto una traiettoria solida”.
A dicembre l’indice della produzione cresce di oltre il 5% rispetto allo stesso mese del 2024, mentre su base annua l’incremento raggiunge +4,8% nei dati corretti per i giorni lavorativi.
Nel triennio si evidenzia una crescita cumulata di quasi 16%, confermando la robustezza della base produttiva.
Dall’edilizia residenziale al traino del Pnrr
La rimodulazione degli incentivi non ha frenato il settore: negli ultimi tre anni si stimano oltre 200 mila nuovi posti di lavoro.
Il passaggio dal residenziale agli interventi non residenziali – in larga parte sostenuti dal Pnrr – ha garantito continuità alla crescita.
Il ruolo delle opere pubbliche è oggi centrale: nel 2025 gli investimenti in costruzioni pubbliche segnano un balzo di +21%, mentre più della metà della spesa Pnrr già realizzata riguarda direttamente il comparto, con un coinvolgimento significativo degli enti locali e dei maggiori operatori pubblici.
Infrastrutture ferroviarie: 23 miliardi e 1.300 cantieri
Il 2026 si presenta come l’anno della svolta. Una parte consistente delle risorse Pnrr destinate alle infrastrutture – quasi 23 miliardi di euro – è dedicata alla rete ferroviaria nazionale.
Le ricognizioni indicano che Rfi ha già sostenuto circa 10 miliardi di spesa, segnale che molti interventi sono entrati nella fase esecutiva. A ciò si aggiungono oltre 1.300 cantieri ferroviari attivi su tutto il territorio, a conferma di una mobilitazione ormai diffusa.
Pelazzi però evidenzia un punto critico: circa il 30% dei progetti procede più lentamente rispetto ai cronoprogrammi iniziali, riflettendo la complessità tecnica, autorizzativa e procedurale delle grandi opere.
La concentrazione dei cantieri, avverte, potrà generare un’accelerazione solo se accompagnata da avanzamenti reali e stabilità finanziaria.
Il ruolo delle Soa: un presidio per la qualità delle opere
In questo scenario, le attestazioni Soa assumono un ruolo strategico. “La qualificazione non è un adempimento formale, ma una garanzia di capacità tecnica ed economica per le imprese che partecipano alle opere più complesse”, sottolinea Pelazzi.
Le Soa diventano così uno snodo essenziale per assicurare qualità, affidabilità e continuità nelle opere pubbliche, soprattutto in un contesto di investimenti straordinari come quello del Pnrr ferroviario.
Verso il 2026: il settore alla prova della maturità
Il 2025 ha dimostrato che il comparto delle costruzioni è in grado di reggere il passaggio post‑incentivi mantenendo una crescita strutturale.
Ora lo sguardo è rivolto al 2026: sarà l’anno in cui gli investimenti ferroviari dovranno trasformare la dinamica positiva in sviluppo stabile e duraturo per le imprese e per il Paese.