Il nuovo Parco della Reggia di Rivalta nasce come un paesaggio stratificato, capace di far emergere le molte vite che questo luogo ha attraversato.
Le tracce del giardino estense, la memoria agricola e gli usi più recenti si ricompongono in un sistema coerente, dove passato e presente convivono in un equilibrio rinnovato.
Il progetto restituisce alla collettività un’area che diventa infrastruttura verde, spazio culturale e punto di riferimento per visitatori locali e internazionali.
A firmare il progetto un raggruppamento di società formato da F&M Ingegneria (progettazione impiantistica e strutturale, direzione lavori generale del parco, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione), Openfabric (progettazione architettonica e paesaggistica), Caarpa (progettazione architettonica e paesaggistica) e Giuseppe Baldi Studio (direzione lavori delle opere a verde).

Il boulevard perimetrale e le nuove connessioni
Un boulevard che corre lungo l’antica cinta muraria definisce il margine del parco e funge da spina dorsale del sistema.
Questo percorso collega le principali attrazioni: il parterre centrale con le sue fontane ovali e il giardino d’inverno, la rotonda degli olmi, il prato da ballo — pensato come palcoscenico per cerimonie storiche o rituali contemporanei — e il belvedere, che offre una vista privilegiata sul paesaggio circostante.

La natura in trasformazione al centro del parco
La parte centrale del parco è attraversata da una rete di percorsi diagonali che rende accessibile un frammento di paesaggio rurale.
Qui, lo sfalcio stagionale, le fioriture spontanee e le mescolanze vegetali raccontano una natura dinamica, in continua evoluzione. Cinque grandi pergolati emergono come punti di riferimento visivi e funzionali, raggiungibili attraverso l’ampiezza dei prati.

Tra restauro e contemporaneità: un dialogo materico e luminoso
Gli elementi storici restaurati — vasche, grotte, belvedere — convivono con interventi contemporanei che arricchiscono l’esperienza del parco.
Gli arredi in graniglia, impreziositi da frammenti di vetro riciclato, catturano e riflettono la luce, creando effetti cangianti. Di notte, una costellazione di punti luminosi guida i visitatori lungo il boulevard e valorizza i pergolati come spazi sospesi tra luce e ombra.

Un habitat condiviso tra persone e biodiversità
Il parco è concepito come ecosistema aperto, in cui esseri umani e specie animali trovano un habitat comune. La sua struttura accoglie la natura mutevole del paesaggio e la trasforma in risorsa per la comunità.
In questo equilibrio tra memoria e innovazione, il Parco della Reggia di Rivalta diventa una piattaforma viva: un luogo di incontro, scoperta e relazione, capace di attrarre visitatori e generare nuove forme di partecipazione.