Mobilità elettrica: il futuro delle Wallbox Scame a Key Energy

Le Wallbox Scame mostrano l’evoluzione della mobilità elettrica: soluzioni di ricarica intelligenti, connesse e sostenibili pensate per supportare utenti e infrastrutture nell’accelerazione verso un futuro a zero emissioni.

In occasione di Key Energy, abbiamo incontrato allo stand Scame Laura Andi Abati, responsabile comunicazione per il settore mobility, e Alex Pizio, responsabile vendita Italia per la mobilità elettrica. In questa intervista esclusiva per YouBuildweb, abbiamo approfondito le novità di prodotto, l’evoluzione del mercato italiano e le imminenti sfide normative che trasformeranno l’infrastruttura di ricarica domestica e aziendale.

Siamo a Key Energy all’interno dello stand Scame. Cominciamo parlando della vostra presenza in fiera e delle innovazioni di prodotto presentate quest’anno.

Da sinistra, Laura Andi Abati, responsabile comunicazione per il settore mobility e Alex Pizio, responsabile vendita Italia per la mobilità elettrica
Scame | Da sinistra, Laura Andi Abati, responsabile comunicazione per il settore mobility e Alex Pizio, responsabile vendita Italia per la mobilità elettrica | ©YouBuild

Laura Andi Abati | Oggi presentiamo diversi prodotti nuovi. In anteprima assoluta mostriamo la Wallbox BE, una soluzione destinata all’uso residenziale e terziario. Abbiamo poi rinnovato totalmente, sia nell’estetica che nelle funzionalità, la nostra stazione in corrente continua (DC) BM. Un’altra novità rilevante è la stazione di ricarica BN, caratterizzata da un’estrema versatilità: può essere configurata come stazione standalone o applicata a parete.

Alex Pizio | Esatto, la BN può essere una wallbox doppia con due punti presa per applicazione murale o, laddove non sia possibile l’attacco a muro, si presenta come una stazione a tutti gli effetti. Oltre a queste, esponiamo il resto della gamma, incluse le stazioni in corrente alternata (CA) dotate di display per essere AFIR Compliant. Presentiamo inoltre Eleva, la nostra piattaforma software multisito per la gestione integrata di tutte le infrastrutture Scame, sia in AC che in DC.

Come si differenzia l’utilizzo di queste tecnologie tra ambito residenziale e commerciale?

Alex Pizio | Per il residenziale si parla prettamente di stazioni in corrente alternata. La corrente continua è invece destinata all’uso commerciale o industriale, dove è necessario caricare i veicoli molto in fretta, richiedendo un’infrastruttura a monte molto più complessa.

Qual è l’attuale penetrazione del mercato italiano per queste soluzioni, in particolare per le Wallbox?

Alex Pizio | Dopo i volumi importanti del post-Covid dettati dal Superbonus 110, c’è stato un calo che ora si sta assottigliando verso una nuova crescita, seppur lenta e proporzionale alle immatricolazioni. Notiamo un forte aumento nel settore B2B e nelle piccole-medie imprese. Questo è dovuto a un cambio favorevole nella tassazione del veicolo aziendale: il dipendente paga una tassa del 50% in più per un veicolo endotermico, ma solo del 10% in più se il veicolo è elettrico. Questo spinge il rinnovo delle flotte e aumenta la richiesta di ricarica in AC in azienda, dove il dipendente sosta mediamente almeno 4 ore.

E per quanto riguarda il settore puramente residenziale?

Alex Pizio | Nel residenziale il numero è stato “forzato” dal 110 perché inserito in pacchetti precostituiti. Ora il mercato segue l’immatricolato ed è ancora lento rispetto all’Europa: in Italia siamo al di sotto del 5% contro una media europea del 30%. Siamo ancora all’inizio, ma è un mercato apertissimo. Per darvi un’idea, Scame è entrata in questo segmento nel 1999 e siamo arrivati a un fatturato nell’e-mobility di 40 milioni di euro. Spesso è difficile distinguere il residenziale dal non residenziale perché il prodotto è versatile e la nostra filiera passa attraverso distributori e installatori.

A proposito di installatori, come si sta evolvendo la loro competenza tecnica?

Alex Pizio | Abbiamo lavorato molto sul prodotto per renderlo il più semplice possibile: oggi per un installatore montare una nostra wallbox dev’essere come installare un quadro elettrico normalissimo. Parallelamente, investiamo costantemente in formazione e sviluppo per supportarli in questo passaggio di competenze.

Quali sono le prospettive per il futuro e le prossime scadenze normative?

Alex Pizio | L’obiettivo europeo per il 2035 è ambizioso e lo spazio di crescita è enorme. Scame ci crede fortemente: basti pensare che su sette prodotti esposti qui in fiera, quattro sono novità. Dal punto di vista normativo, c’è una novità fondamentale: da giugno di quest’anno, le wallbox installate in ambito domestico dovranno poter essere aggregate a una piattaforma nazionale. Questo serve per gestire i picchi di ricarica e i sovraccarichi di rete. Il “quadretto” di ricarica deve quindi diventare intelligente e comunicare con questa piattaforma governativa presso il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Chi gestirà la piattaforma potrà inviare segnali per abbassare i consumi in caso di necessità, rendendo la wallbox una vera infrastruttura energetica nazionale al pari del contatore.

Questa “intelligenza” del prodotto si traduce in vantaggi immediati per l’utente finale?

Alex Pizio | Assolutamente sì. La nostra nuova Wallbox dialoga già oggi direttamente con il contatore attraverso il protocollo Chain 2. Questo è un punto cruciale per progettisti e amministratori di condominio: la wallbox permette di ricaricare l’auto sfruttando la potenza disponibile (ad esempio i classici 3,5 kW domestici) ma riservando sempre la quota necessaria per l’abitazione, il tutto senza l’ausilio di componenti esterni come gli energy meter. Inoltre, pensando alle flotte aziendali, la nostra soluzione permette tramite app di scaricare i dati dei kiloWatt utilizzati per la ricarica domestica dell’auto aziendale. Il dipendente può così inviare il report all’azienda per ottenere il rimborso dei costi energetici sostenuti a casa.

intervista a cura di Livia Randaccio

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