Mitsubishi Electric rafforza ancora una volta la propria posizione tra i leader globali della sostenibilità. L’organizzazione internazionale no profit Cdp ha infatti assegnato all’azienda il massimo riconoscimento, inserendola nella prestigiosa A List per le iniziative sul cambiamento climatico e sulla sicurezza idrica.
Un risultato che conferma la solidità dell’impegno ambientale del gruppo e la trasparenza con cui comunica i propri progressi.
Riconoscimento Cdp: un risultato d’élite

Dal 2016 Mitsubishi Electric compare regolarmente nella A List, ottenendo per otto volte il punteggio più alto in entrambe le categorie e distinguendosi per tre anni consecutivi come una delle realtà più virtuose al mondo.
Un traguardo tutt’altro che scontato: nel 2024, solo il 2% delle circa 24.800 aziende che condividono i propri dati ambientali con Cdp ha raggiunto il livello A, e appena lo 0,3% ha ottenuto il massimo punteggio sia per il clima sia per la gestione delle risorse idriche.
La sostenibilità come pilastro strategico del gruppo
La sostenibilità rappresenta da tempo uno dei pilastri strategici del gruppo Mitsubishi Electric.
L’azienda porta avanti iniziative globali che superano i confini delle proprie strutture organizzative, ispirandosi al principio di Trade-On (benefici reciproci), che punta a coniugare crescita economica, progresso sociale e tutela dell’ambiente.
Oltre a perseguire la neutralità carbonica e a sostenere modelli di economia circolare, il gruppo mira a generare un impatto positivo sulla natura, sviluppando nuove attività e consolidando le proprie basi industriali.
Tecnologie efficienti e infrastrutture avanzate
In questa prospettiva, Mitsubishi Electric continuerà a contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile lungo tutte le catene del valore, attraverso prodotti e sistemi ad alta efficienza energetica e infrastrutture tecnologicamente avanzate.
Iniziative per il cambiamento climatico
Per dare attuazione alla propria Vision 2050 in ambito ambientale, Mitsubishi Electric sta implementando una serie di azioni mirate a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra previsti dal Piano ambientale 2025, che copre il periodo da aprile 2024 a marzo 2026. I risultati relativi all’anno fiscale conclusosi nel marzo 2025 sono stati raccolti nel Sustainability Data Book 2025.
Tra le iniziative più rilevanti figura il lancio delle Heat-related Total Solutions, un pacchetto integrato di servizi pensato per ridurre i costi energetici e favorire la decarbonizzazione.
Grazie alla piattaforma digitale proprietaria Serendie, l’azienda analizza i dati energetici e operativi di impianti industriali, edifici e reti di fornitura del calore, offrendo consulenza e supporto operativo per ottimizzare i consumi.
Sempre attraverso Serendie, Mitsubishi Electric ha introdotto anche il Servizio di analisi dei dati ferroviari, che permette agli operatori del settore di monitorare i consumi elettrici e lo stato di funzionamento dei treni.
L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica del trasporto ferroviario e contribuire alla riduzione dell’impronta di carbonio del comparto.
Iniziative per la sicurezza idrica
Sul fronte della gestione delle risorse idriche, l’azienda sta lavorando per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano ambientale 2025 nei siti considerati a rischio elevato.
Nell’anno fiscale conclusosi a marzo 2025, Mitsubishi Electric ha già ottenuto una riduzione del 32% del consumo d’acqua rispetto al 2020, superando il target previsto.
Le attività comprendono una gestione rigorosa dell’utilizzo e dello scarico dell’acqua nei siti produttivi, sia in Giappone sia all’estero, insieme a misure per il risparmio e il riutilizzo delle risorse idriche.
L’azienda fornisce inoltre sistemi di purificazione basati sull’ozono e altre tecnologie avanzate a impianti di trattamento delle acque, fabbriche e strutture pubbliche.
Informazioni sul Cdp
Cdp è un’organizzazione internazionale che valuta le performance ambientali di aziende e governi, sostenuta da oltre 700 investitori che gestiscono complessivamente 127.000 miliardi di dollari.
Attraverso questionari dedicati al cambiamento climatico, alla sicurezza idrica e alla tutela delle foreste, Cdp raccoglie e analizza i dati forniti dagli enti partecipanti, assegnando un rating che va da A a D-. L’ultima valutazione ha coinvolto più di 24.800 aziende, oltre a numerose città, stati e regioni.