Midea Italia: sistemi integrati e connessi per l’energia domestica

Intervista a Moris Marcelli, responsabile Trade Marketing Midea Italia in occasione di Key Energy 2026

A Key Energy 2026 Midea ha presentato una gamma ampliata e una visione chiara: portare nelle case italiane un sistema integrato in grado di gestire energia elettrica e termica, aumentando efficienza, autonomia e comfort.

La connettività, insieme alla formazione del canale professionale, diventano, quindi, due pilastri strategici per accompagnare il mercato verso un modello ibrido e multienergia.

Durante la fiera riminese ne abbiamo parlato con Moris Marcelli, responsabile Trade Marketing Midea Italia.

Moris Marcelli | Responsabile Trade Marketing Midea Italia
Moris Marcelli | Responsabile Trade Marketing Midea Italia

Moris ci illustri la gamma completa presentata qui, a beneficio dell’utenza domestica.

A Key Energy presentiamo un ampliamento di gamma dei nostri sistemi inverter e batteria nelle versioni di taglio residenziale, monofase e trifase. Un ampliamento che va nella direzione di modelli all-in-one, prodotti che meglio si sposano in termini di flessibilità e adattabilità delle abitudini italiane, ma anche un nuovo modello di sistema split che va ad arricchire la gamma già presente a catalogo nel 2025. La vera grande novità, o meglio, l’idea che Midea rafforza a Key Energy quest’anno, è la connettività, intesa come gestione centralizzata dell’energia sia elettrica sia termica. Attraverso un’unica applicazione Smart Home possiamo controllare sistemi inverter e batteria che gestiscono carichi come la pompa di calore, grande novità di quest’anno, ma anche condizionatori.

La pompa di calore commerciale è in R290, corretto?

Assolutamente sì. Pompa di calore in R290. Ma presentiamo anche altri prodotti come CirQHP, il nostro fiore all’occhiello in termini d’innovazione: è un condizionatore a recupero di calore. Possiamo quindi gestire raffrescamento e riscaldamento in pompa di calore, ma soprattutto recuperare il calore che verrebbe dissipato all’esterno, convogliarlo in un accumulo e produrre acqua calda sanitaria. Naturalmente, abbinare un inverter e una batteria a un sistema del genere consente di muoversi verso l’autonomia energetica a 360°. La gestione di questi sistemi, come dicevo prima, è demandata ai nostri sistemi di connettività e di intelligenza artificiale.

CirQHP | Il nuovo Sistema Multi Split di Midea offre una soluzione ad alta efficienza per tutti i bisogni di climatizzazione.

E quali risultati ottenete attraverso questa gestione intelligente?

Otteniamo un incremento dell’efficienza energetica superiore rispetto all’utilizzo standard dei prodotti. L’integrazione tra pompa di calore, inverter e batteria e la gestione tramite intelligenza artificiale, che studia abitudini dell’utente, temperature medie e andamento dei prezzi dell’energia, consente un utilizzo ottimizzato: questo è il vero valore aggiunto.

Quali sono i canali attraverso cui pensate di promuovere e veicolare questa produzione?

Il nostro è un canale lungo: ci rivolgiamo al grossista, sia dell’idrotermosanitario sia del canale elettrico. Ma il nostro cliente indiretto, l’influenzatore vero, è l’installatore, ma anche il progettista e il professionista delle costruzioni in generale. Per questo crediamo molto nella formazione. La velocità di sviluppo dei prodotti è rapidissima, ma il canale non recepisce con la stessa velocità. Abbiamo un’Academy nella sede di Milano e altre due in centro e sud Italia, Napoli e Forlì.

Perché avete scelto queste città?

Perché dobbiamo espanderci e creare punti di riferimento formativi strategici sul territorio. E lo faremo anche su Roma.

La formazione è per gli installatori?

Non solo: è per tutti i professionisti tecnici coinvolti, quindi anche progettisti e termotecnici. Noi mettiamo a punto il prodotto, ma serve anche la giusta cultura per veicolarlo sul mercato.

Un nuovo concetto d’integrazione quindi, in quanto tempo pensate di raggiungere gli obiettivi programmati?

L’obiettivo di Midea è confermare un percorso iniziato da anni e diventare riferimento nel mercato italiano per soluzioni integrate per il comfort domestico. Il concetto di Casa Midea è già presente nel nostro catalogo. Produciamo inverter, batterie, sistemi di gestione, filtraggio dell’acqua, una risorsa sempre più scarsa. Siamo già riconosciuti nel canale professionale e stiamo crescendo anche nel canale elettrico e in quei mercati ibridi nati dalla sovrapposizione tra ITS ed elettrico. Ed è questa la vera sfida del futuro. Il sistema sarà ibrido sotto tutti i punti di vista. Crediamo molto nel concetto di multienergia.

Il concetto Casa Midea deve convincere anche l’utente finale. Come pensate di trasmettere questo valore?

Il valore aggiunto risiede nello spiegare che si tratta di un investimento, non di una spesa. Bisogna far capire che interventi anche di retrofit portano benefici nel medio-lungo periodo. Una volta rotto il blocco iniziale legato al costo, il lavoro è fatto. L’utente oggi vuole essere tutelato e guidato: noi lo facciamo attraverso installatori fidelizzati. Non si tratta di sostituire una caldaia con una pompa di calore, ma di costruire una casa sostenibile e risparmiare.

Qual è la vostra strategia per comunicare al mercato il valore della vostra offerta integrata e differenziarvi dai concorrenti che puntano molto sul marketing di certificazioni proprietarie?

Noi stiamo lavorando molto con progettisti e termotecnici: sono loro che possono veicolare concretamente all’utente finale il vantaggio dell’integrazione. Credono nella combinazione reale pompa di calore + inverter + batteria, e sono loro i protagonisti del mercato deputati a migliorare la classe energetica delle abitazioni.

Cosa rappresenta l’appuntamento di Key Energy per voi?

Key Energy è una sfida e una dichiarazione d’intenti: Midea non è più solo HVAC, ma comfort a 360°. Comfort come trattamento aria, ma anche gestione dell’energia e autonomia energetica. Crediamo molto nell’ibridazione del mercato e nella nascita di nuove figure professionali capaci di gestire il comfort a tutto tondo. Il mercato corre veloce, le aziende hanno già soluzioni complete: ora bisogna educare il mercato e tutelare l’utente finale.

Cosa significa per voi ibridare le competenze?

Io credo molto in questa evoluzione degli operatori. Domani un unico soggetto entrerà nella casa dell’utente finale e dovrà essere capace di dimensionare una pompa di calore, un impianto di riscaldamento, collegare inverter e batterie e programmare i sistemi. La parte software è il vero grande abilitatore e dovrà essere governata al meglio. Serve una competenza a 360° perché il mondo è sempre più integrato e i sistemi sempre più flessibili, quindi customizzabili. Non parliamo più di monoprodotto, ma di sistema: pompe di calore da interno o esterno, riscaldamento a pavimento o radiatori, fotovoltaico, solare termico. La sfida è tecnologica, come per l’AI o la rete: prima deve penetrare il concept, poi tutto diventa più facile.

Il 110% ha lasciato in eredità qualcosa?

Direi che ha creato un percorso metodologico. Ha accelerato processi e fatto anche cose buone: ha fatto conoscere la tecnologia.

Ancora oggi spesso ancora oggi l’utente finale rimane sbalordito nello scoprire che un condizionatore è una pompa di calore. C’è fame di cultura. E chi la diffonde? I professionisti: l’idraulico, l’installatore, il termotecnico. (intervista a cura di Livia Randaccio)

Midea Italia a Key Energy 2026.

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