Macchine per costruzioni: export italiano 2025 a 3,2 miliardi di euro, stabilità nonostante le incertezze globali

L’export italiano di macchine per costruzioni nel 2025 sfiora i 3,2 miliardi di euro (–0,5%), con il movimento terra in crescita e altri segmenti in flessione. Il settore resta stabile e guarda a SaMoTer 2026 come occasione strategica di rilancio.

Nel 2025 le esportazioni italiane di macchine per costruzioni hanno raggiunto un valore complessivo di 3 miliardi e 226 milioni di euro, segnando una lieve flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Una sostanziale stabilità, nonostante il quadro internazionale complesso tra incertezze geopolitiche, domanda globale meno dinamica e tensioni commerciali.

I dati provengono dal Terzo Report Commercio Estero 2026 di Unacea, realizzato in collaborazione con Cer – Centro Europa Ricerche, in vista della 32ª edizione di SaMoTer, il salone internazionale dedicato alle macchine per costruzioni in programma a Verona dal 6 al 9 maggio 2026.

La tenuta del comparto e il ruolo del Made in Italy

«Nonostante un contesto internazionale complesso – spiega Luca Nutarelli, direttore di Unacea – il settore mostra una tenuta significativa. Il movimento terra continua a trainare le esportazioni, confermando la competitività del Made in Italy grazie a innovazione, sostenibilità e investimenti in mercati emergenti».

Il settore delle macchine per costruzioni rappresenta un’eccellenza della meccanica italiana e un abilitatore strategico per lo sviluppo infrastrutturale e la transizione ecologica: 0,3% del Pil, oltre 21mila macchine immesse sul mercato ogni anno e circa 85mila unità lavorative considerando l’indotto.

SaMoTer 2026: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità

In questo scenario, SaMoTer 2026 si conferma un appuntamento chiave per il settore. Con 6 padiglioni, 3 aree esterne, più di 50mila m² di superficie espositiva e oltre 500 espositori già registrati, la fiera sarà un hub europeo dedicato all’intera filiera:

  • movimento terra
  • sollevamento
  • demolizione e perforazione
  • frantumazione
  • veicoli per cava e cantiere
  • calcestruzzo
  • stradale
  • componenti, motori, ricambi, logistica e Ict.

Oltre a essere una vetrina tecnologica, la manifestazione offrirà un osservatorio economico-industriale fondamentale per interpretare le dinamiche del mercato globale.

Mercati internazionali: segnali positivi ed equilibri differenti

Il report Unacea mostra andamenti differenziati a livello geografico. Crescono:

  • Europa centro-orientale
  • Medio Oriente
  • Stati Uniti
  • Brasile
  • Nord Africa e altri Paesi africani.

Queste aree compensano le flessioni registrate in mercati più penalizzati dalle tensioni geopolitiche e da una domanda meno dinamica.

Le prospettive restano legate a fattori chiave come gli investimenti infrastrutturali, la transizione verso macchine più sostenibili, la riduzione delle emissioni e la crescente digitalizzazione dei cantieri.

Export 2025 per categorie merceologiche

Il settore evidenzia dinamiche diverse all’interno delle principali famiglie di prodotto:

Segmenti in crescita

  • Movimento terra: 1,55 miliardi € (+7,1%)
  • Gru a torre: 158,1 milioni € (+3,2%)
  • Macchine stradali: 101,8 milioni € (+3,6%).

Segmenti in flessione

  • Macchine per inerti: 633,3 milioni € (–6,7%)
  • Macchine per perforazione: 485,6 milioni € (–9,4%)
  • Macchine per calcestruzzo: 296,9 milioni € (–9,8%).

Il saldo commerciale del settore nel 2025 è stato di quasi 911 milioni di euro, in calo del 14,1%, segnale di un contesto ancora complesso ma con una buona tenuta generale dell’export.

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