In un momento in cui il dibattito sulla sostenibilità non è più un esercizio teorico ma una necessità concreta, Bolzano si prepara ad accogliere una nuova edizione del Klimahouse Congress. Il 30 e 31 gennaio, gli spazi del Mec – Meeting & Event Center torneranno a essere il punto di incontro per chi immagina un futuro costruito con responsabilità, innovazione e consapevolezza.

Sostenibilità: una priorità davvero accessibile?
Al centro della manifestazione emerge una domanda che non lascia indifferenti: Sostenibilità, una priorità che possiamo permetterci? Un interrogativo che riflette le tensioni del nostro tempo, in cui la transizione ecologica è imprescindibile ma spesso percepita come un lusso. Il congresso invita a interrogarsi sulla reale accessibilità delle soluzioni sostenibili, mettendo in relazione costi, benefici e il valore del futuro che intendiamo costruire.
Organizzato da Klimahouse in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, l’evento mira a superare la logica dell’urgenza per proporre modelli scalabili, inclusivi e capaci di rispondere alle sfide delle città contemporanee, ancora oggi responsabili della maggior parte dei consumi energetici globali. La riflessione si sposta così sulla fattibilità economica e sulla giustizia sociale dell’architettura, in un contesto internazionale che chiede decarbonizzazione e qualità della vita.
A guidare il dialogo sarà l’architetto e docente Chiara Tonelli, che accompagnerà un confronto multidisciplinare con otto esperti di rilievo internazionale. Le loro prospettive offriranno un quadro articolato su come ripensare il rapporto tra economia, spazio costruito e comunità.

Economia verde e nuovi modelli per il costruito
La giornata di venerdì 30 gennaio sarà dedicata alla dimensione economica. Il prof. Stefan Brunnhuber approfondirà gli strumenti monetari non convenzionali, come il green quantitative easing, per finanziare i beni comuni planetari oltre i limiti delle politiche tradizionali.
Il prof. Thomas Auer presenterà invece la New Simplicity, illustrando il progetto di ricerca Einfach Bauen e gli edifici sperimentali di Bad Aibling, esempi di come la riduzione della complessità tecnologica possa generare comfort attraverso l’architettura stessa.
Diana Schaffrannek (David Chipperfield Architects) porterà l’attenzione sulla responsabilità civica del progetto con l’intervento In context, dedicato a riuso e durabilità, mentre Milena Karanesheva-Witzmann arricchirà il quadro con case studies internazionali sul valore dell’efficienza progettuale.
Città inclusive e sviluppo urbano sostenibile

Sabato 31 gennaio il focus si sposterà sulla dimensione sociale. Oskar Norelius (White Arkitekter) racconterà Stockholm Wood City, il più grande sviluppo urbano in legno al mondo attualmente in costruzione, dimostrando come la sostenibilità possa diventare motore di innovazione architettonica.
Filippo Taidelli approfondirà il tema dell’inclusione negli spazi urbani, mentre Thomas Schuster presenterà l’esperienza di Wiener Wohnen, il più grande patrimonio di edilizia residenziale pubblica d’Europa, mostrando come il modello viennese del Gemeindebau riesca a coniugare responsabilità sociale e neutralità climatica.
A chiudere il programma sarà Paolo Cresci (Arup Italia), con una riflessione sulla rigenerazione sostenibile come strumento per migliorare il benessere abitativo collettivo.
Anche quest’anno, il Klimahouse Congress si conferma un appuntamento imprescindibile per professionisti, istituzioni e aziende che desiderano comprendere le complessità del presente e contribuire a un’edilizia più equa, resiliente e orientata al futuro.