Grand Prix Casalgrande Padana: i vincitori della 13ª edizione

L’auditorium di Casalgrande Padana celebra l’innovazione progettuale e il valore della ceramica con la premiazione del Grand Prix 2024.

L’auditorium della sede di Casalgrande Padana ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Grand Prix, il concorso internazionale di architettura che dal 1990 racconta l’evoluzione del progetto attraverso l’uso innovativo del grès porcellanato.

Anche quest’anno l’appuntamento ha confermato il ruolo del Grand Prix come osservatorio privilegiato sull’architettura contemporanea, raccogliendo oltre cento proposte provenienti da diversi Paesi e restituendo un quadro ricco, dinamico e in continua trasformazione.

Un concorso che racconta l’evoluzione del progetto contemporaneo

Nato per valorizzare il potenziale espressivo e tecnologico dei materiali Casalgrande Padana, il concorso si è affermato negli anni come uno strumento critico capace di leggere i cambiamenti dell’architettura, dell’interior design e dei linguaggi costruttivi.

In più di trent’anni di attività ha portato alla luce opere in cui la ceramica diventa elemento progettuale centrale: dalle grandi superfici urbane agli edifici direzionali, fino agli interventi residenziali più intimi.

La giuria internazionale e il valore del confronto critico

La selezione dei progetti è stata affidata a una giuria internazionale composta da architetti, critici, docenti ed esponenti della stampa specializzata, presieduta dal presidente Franco Manfredini.

Accanto a lui, un panel eterogeneo e autorevole: Simon Keane-Cowell, Tarik Abd El Gaber, Alessandra Ferrari, Sebastian Redecke, Alessandro Valenti e Matteo Vercelloni. Il confronto tra i giurati, condotto in piena autonomia, ha dato vita a una lettura articolata e puntuale dello stato dell’arte del progetto contemporaneo.

Il maestro Andrea Grimellini
Il maestro Andrea Grimellini

Una cerimonia che unisce architettura, cultura e performance musicale

Durante la cerimonia sono stati annunciati i vincitori delle tre categorie in concorso — Grandi superfici e rivestimenti di facciata, Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi, Edifici residenziali — alla presenza di numerosi architetti, progettisti e naturalmente dei premiati.

La serata si è conclusa con il concerto del maestro Andrea Griminelli, che con una performance intensa ha trasformato l’evento in un momento condiviso di ascolto e riflessione.

Il ruolo del Grand Prix nel panorama architettonico internazionale

Questa tredicesima edizione del Grand Prix ha celebrato il valore della ceramica e del saper fare, riaffermando il ruolo del concorso come luogo di dialogo tra architettura, innovazione e cultura del progetto. Un premio che continua a interpretare il presente e a delineare nuove prospettive per il panorama architettonico internazionale.

I vincitori del Grand Prix

La lista dei progetti premiati, suddivisi per categoria, è stata accompagnata dalla lettura delle motivazioni della giuria, che hanno evidenziato qualità architettonica, coerenza progettuale e uso consapevole del materiale ceramico.

Ogni opera selezionata rappresenta un modo diverso di interpretare le potenzialità del grès porcellanato nella ricerca architettonica contemporanea.

Grandi superfici e rivestimenti di facciata

1° Premio – Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci, Dipartimento Architettura e Progetto, Università La Sapienza
Allestimento interni della Stazione Metro Colosseo – Fori Imperiali, Linea C (Roma)
Il rivestimento in grigio scuro, utilizzato in continuità su pavimenti e superfici verticali, amplifica la percezione degli spazi e, grazie alle incisioni sabbiate delle planimetrie architettoniche, conferisce un carattere museale ai percorsi, creando un ambiente immersivo che dialoga con il monumento sovrastante.

1 Premio Grandi Superfici LAMBERTUCCI FILIPPO Grimaldi Andrea Stazione Metro Colosseo Roma
1° Premio – Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci, Dipartimento Architettura e Progetto, Università La Sapienza

2° Premio – Alfonso Femia Atelier(s) / AF517
Progetti in Francia e Italia
La ceramica diventa protagonista di architetture attente al contesto urbano, sia negli interventi su edifici storici, come l’ex scuola di fanteria a Montpellier, sia nelle nuove costruzioni, dove l’uso di elementi tridimensionali genera giochi di luce e riflessi che mutano con il passare delle ore e delle stagioni.

2 Posto Grandi Superfci FEMIA ALFONSO Ateliers Residenze per studenti Asnières-sur-Seine ©Stefano Anzini
2° Premio – Alfonso Femia Atelier(s) / AF517

3° Premio – Daniele Rangone, Studio Settanta7
Plesso Scolastico di Busca (Cuneo)

Il rivestimento tridimensionale in gres porcellanato, nelle tonalità argento e blu, definisce un volume monolitico sospeso su uno zoccolo vetrato. La composizione alterna aperture regolari e tagli arretrati, mentre la ceramica prosegue nel plafone della zona coperta, rafforzando la matericità del volume.

3 Posto Grandi Superfici RANGONE DANIELE Studio Settanta7 Plesso Scolastico Busca Cuneo
3° Premio – Daniele Rangone, Studio Settanta7

Menzioni speciali

  • Cossu Toni Architetti, Andrea Cavicchioli – Nuovo centro parrocchiale Regina Pacis (Velletri)
  • Raffaele Truosolo, Giustino Marino, Cecere Management – Edificio residenziale Nunziare II (Aversa)
  • Lemay / Bisson, Fortin / Perkins&Will – Rem Stations (Montreal, Canada)
  • Gestione Governativa, Ferrovia Circumetnea – Stazioni Fontana e Monte Po (Catania)

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

1° Premio – Facchinelli-Daboit-Saviane
Nuova Scuola Secondaria di 1° grado, Puos (Alpago, Belluno)
Il volume orizzontale dell’edificio, compatto e monolitico, dialoga con il paesaggio montano. All’interno, la pavimentazione in gres porcellanato a terrazzo seminato introduce una vibrazione cromatica che contrasta e completa il rigore dell’architettura.

1 Premio Edifici direzionali FACCHINELLI GIANLUCA Nuova Scuola Puos dAlpago Alpago scuola puos agorà
1° Premio – Facchinelli-Daboit-Saviane

2° Premio – Arcos B
Piscina Tournesol Aldebert Bellier, Taverny (Francia)
Il progetto rilegge la storica piscina prefabbricata Tournesol, parte del piano delle 1000 Piscines. Il mosaico ceramico impiegato per le aree intorno alla vasca dialoga con la struttura metallica apribile, restituendo un equilibrio tra memoria e contemporaneità.

2 Posto Edifici direzionali Arcos Piscina Tournesol Taverny (Francia)
2° Premio – Arcos B

3° Premio – Sauna 360
Ironmonger Row Bath SPA, Londra (Uk)
La ristrutturazione della storica SPA londinese utilizza le collezioni più espressive di Casalgrande Padana per costruire atmosfere materiche e cromatiche che definiscono l’identità dei diversi ambienti.

3 premio Edifici direzionali LE CLOS JEFF Sauna 360 Ironmonger Row Baths Spa London
3° Premio – Sauna 360

Menzioni speciali

  • Smt Studio – Refettorio e cucina del Pontificio Istituto Orientale (Roma)
  • Fta Filippo Taidelli – Roberto Rocca Innovation Building / Humanitas Campus (Milano)
  • Fabio Mariani, Mariani Architetti – Hotel Fedora (Campitello di Fassa)

Edifici residenziali

1° Premio – Jacopo Mascheroni, Jm Architecture
Villa Dellago, Torri del Benaco (Verona)
Il rivestimento ceramico enfatizza la linearità della composizione e il rapporto con il lago. Le superfici interne ed esterne dialogano in continuità, mentre la piscina rivestita in tonalità azzurro-grigio diventa parte integrante del paesaggio.

1 Posto Residenziale MASCHERONI Jacopo JM Architecture Villa del Lago Torri del Benaco (VR) Villa Dellago
1° Premio – Jacopo Mascheroni, Jm Architecture

2° Premio – Anna and Krzysztof Paszkowscy-Thurow
House RS e House KD, Polonia
Le lastre in gres porcellanato si integrano nella palette materica degli interni, contribuendo alla definizione di ambienti essenziali e controllati, dove la ceramica diventa elemento identitario.

2 Posto Residenziali Paszkowski-Thurow Krzysztof Anna Thurow Architecture and interiors House KD Szczecin
2° Premio – Anna and Krzysztof Paszkowscy-Thurow

3° Premio – Martha Mezzèdimi, Mezz Design Bureau
Piscina del Podere Necione, Asciano (Siena)
La vasca, inserita con delicatezza nel paesaggio collinare, segue l’orografia del terreno e si apre verso la vista, che diventa parte integrante del progetto.3 Posto Residenziali Mezzedimi Martha Eumezz Piscina del podere Necione Asciano A261 piscina ncn panoramica notturna

Menzione speciale

Agnieszka Burzykowska-Walkosz, Studio Formy – House in the mountains (Kościelisku, Polonia)

Menzione Residen Burzykowska-Walkosz Agnieszka Studio Formy Dom na Staszelowce w Koscielisku Staszelowka Koscielisko
Agnieszka Burzykowska-Walkosz, Studio Formy
Franco Manfredini | Presidente di Casalgrande Padana
Franco Manfredini | Presidente di Casalgrande Padana

Franco Manfredini | Presidente di Casalgrande Padana

Questo percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione e all’entusiasmo degli architetti che, anno dopo anno, ci inviano la testimonianza dei loro progetti. Sono loro a trasmetterci l’energia e l’ispirazione per continuare a crescere, e a guidare il nostro impegno nell’innovazione di prodotti e servizi.

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