Erica Mazzetti: ufficiale la delega al Governo per il nuovo Testo Unico delle Costruzioni

Una riforma attesa e fondamentale per semplificare norme, favorire investimenti, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del settore edilizio.

Il nuovo complesso dell'Ospedale Generale della Sibaritide, immerso nel verde, rappresenta una combinazione efficace di ingegneria all'avanguardia, processi avanzati di produzione di prefabbricati e progettazione sostenibile.

Roma, 25 febraio – È ufficiale la delega al Governo per il nuovo Testo Unico delle Costruzioni. A darne notizia è l’on. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale del dipartimento lavori pubblici del partito, promotrice della riforma.

«È di oggi un’eccellente novità per tutta l’economia e per l’ambiente nazionale e, nello specifico, per la filiera delle costruzioni: è ufficiale la delega al Governo per il nuovo Testo Unico delle Costruzioni. Un passo avanti necessario per concretizzare un intervento di riforma atteso, fondamentale e utile al Paese e a una filiera determinante dal punto di vista economico e ambientale-sociale», dichiara Mazzetti.

Semplificazione normativa e principi chiari

Secondo la deputata di Forza Italia, si tratta della “madre di tutte le riforme” per edilizia e urbanistica. Il nuovo impianto normativo punta a non introdurre ulteriori regole, ma a razionalizzare e semplificare quelle esistenti, fissando principi fondativi chiari e disposizioni uniformi, facilmente applicabili su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è rendere più semplice lavorare e investire nel comparto, offrendo certezza normativa agli operatori e favorendo la programmazione tecnico-economica.

Rigenerazione urbana e visione integrata

Il nuovo Testo Unico delle Costruzioni unirà, per la prima volta in modo organico, edilizia e urbanistica nello stesso corpus normativo. Una scelta che, nelle intenzioni della promotrice, consentirà di avviare una nuova stagione di sviluppo, fondata sulla rigenerazione urbana, sociale ed economica.

Spazio centrale sarà dato alla qualità della progettazione e alla figura del progettista, in una visione olistica del governo del territorio, capace di rispondere alle mutate esigenze della popolazione italiana.

Più facile programmare e investire

La riforma, sottolinea Mazzetti, costruisce una cornice normativa che rende “nettamente più facile fare programmazione tecnico-economica e pianificare gli investimenti” nell’interesse delle generazioni presenti e future.

Ora l’attenzione si sposta sull’adozione del testo base, attraverso una sintesi pragmatica tra il provvedimento già incardinato in Commissione – frutto di centinaia di audizioni – e il testo elaborato dal Governo, con l’obiettivo di arrivare rapidamente all’approvazione definitiva.

Con il nuovo Testo Unico delle Costruzioni, conclude la deputata, si apre una nuova fase per il settore, che richiederà il contributo di tutta la filiera, dalle categorie agli ordini professionali.

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