Efficientamento condominiale: il mercato cambia davvero

La nuova Epbd e gli incentivi nazionali accelerano l’efficientamento dei condomìni. Cresce il divario tra edifici performanti e obsoleti, mentre VeryFastPeople introduce strumenti e partnership per semplificare le decisioni.

Il patrimonio condominiale italiano si trova davanti a un passaggio decisivo.

La spinta delle nuove direttive europee sulla sostenibilità (Epbd), insieme agli incentivi messi in campo dal Pnrr e dal Conto Termico 3.0, sta accelerando la necessità di interventi di efficientamento energetico che incidono in modo diretto sul valore degli immobili e sulla loro capacità di restare competitivi.

Il paradosso del valore: perché molti condomìni restano fermi

Eppure, proprio mentre le opportunità diventano più concrete, emerge un paradosso evidente. Gli interventi di riqualificazione possono aumentare il valore di mercato degli edifici fino al 40% e ridurre i costi energetici anche del 65%.

Nonostante ciò, molti condomìni rimangono fermi, frenati da processi decisionali complessi e da una governance spesso incapace di cogliere i vantaggi di una transizione ormai inevitabile.

Con la scadenza del 29 maggio 2026 — data entro cui l’Italia dovrà recepire la Direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici — il divario tra immobili efficienti e immobili obsoleti si sta ampliando, delineando un mercato sempre più polarizzato.

Il green gap cresce: dati e impatti sul mercato immobiliare

Le analisi dell’Osservatorio di VeryFastPeople, società che supporta oltre 3.700 studi di amministrazione condominiale, confermano che la sostenibilità non è più un valore accessorio, ma una leva economica determinante.

Oggi circa il 44% degli edifici residenziali italiani appartiene alle classi energetiche F e G, una condizione che incide direttamente sulla redditività.

A parità di caratteristiche, gli immobili in classe A o B possono raggiungere valori di vendita superiori fino al 25% rispetto a quelli meno performanti.

Epbd 2030: obiettivi e conseguenze per gli edifici italiani

Questo divario — il cosiddetto green gap — è destinato a crescere. La nuova Epbd prevede infatti, entro il 2030, una riduzione del consumo di energia primaria di almeno il 16%, rendendo gli interventi di efficientamento non solo auspicabili, ma necessari per tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare.

Nonostante gli evidenti benefici economici degli interventi più diffusi — dall’isolamento a cappotto ai nuovi impianti di riscaldamento, fino al fotovoltaico — la complessità delle decisioni condominiali continua a rappresentare il principale ostacolo alla trasformazione.

Le nuove partnership di VeryFastPeople per accelerare le decisioni

Per affrontare questa sfida, VeryFastPeople annuncia due nuove partnership strategiche pensate per accompagnare i condomìni lungo tutto il percorso, dalla valutazione preliminare alla realizzazione degli interventi.

La collaborazione con Wegreenit, smart builder e general contractor specializzato nel retrofitting degli edifici esistenti, introduce un modello chiavi in mano per la transizione energetica.

Wegreenit segue ogni fase: analisi tecnico-economica, progettazione, realizzazione degli interventi (coibentazione, fotovoltaico, consolidamento sismico, gestione del calore, ventilazione e condizionamento), fino alla gestione delle pratiche amministrative e degli incentivi, inclusi Pnrr, Conto Termico 3.0 e detrazioni fiscali.

E-Wide EnergyUp: lo strumento che chiarisce la scelta del fotovoltaico

Accanto a questa, VeryFastPeople presenta E-Wide EnergyUp, uno strumento decisionale dedicato al fotovoltaico condominiale. Attraverso uno studio preliminare chiaro e comparabile, amministratori e condòmini possono valutare la fattibilità tecnica ed economica dell’impianto, stimando costi, benefici e tempi di rientro dell’investimento.

Francesco Paini | CeoEO di VeryFastPeople
Francesco Paini | CeoEO di VeryFastPeople

Francesco Paini | Ceo di VeryFastPeople

La riqualificazione energetica è una leva concreta di tutela del patrimonio delle famiglie.

Oggi l’amministratore è chiamato ad essere un vero gestore di asset complessi, integrando competenze tecniche, finanziarie e di project management, andando ben oltre la gestione amministrativa tradizionale.

Il fotovoltaico condominiale è spesso sottovalutato o percepito come troppo complesso. In realtà, con uno studio preliminare accurato, molti condomìni scoprono di poter coprire il 60-70% del fabbisogno energetico delle parti comuni, riducendo in modo significativo i costi fissi. Ma serve qualcuno che faccia i conti prima, in modo trasparente e comprensibile per l’assemblea.

Queste partnership rafforzano un percorso di posizionamento che da sempre ci distingue sul mercato come partner strategici del condominio. Secondo quest’ottica, la riqualificazione energetica evolve da adempimento normativo a scelta strategica, in grado di generare stabilità dei costi e valore reale per le famiglie italiane.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.