Con Casa Italia, la presenza istituzionale italiana nella capitale britannica assume una forma inedita: un complesso che unisce funzioni diplomatiche, culturali e di rappresentanza, trasformando un edificio storico in un dispositivo contemporaneo di dialogo internazionale.
Le superfici in legno firmate Listone Giordano contribuiscono a definire l’immagine materica e simbolica degli interni.

Un edificio vittoriano trasformato in hub culturale e diplomatico
Il progetto prende vita all’interno di un immobile vittoriano di circa 2.000 metri quadrati, che dal 2025 ospiterà oltre 80 funzionari dell’Ambasciata d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ice.
L’intervento non si limita al restauro dell’involucro storico, ma lo interpreta come un sistema unitario capace di integrare efficienza operativa, sostenibilità e identità culturale.
Uno spazio aperto alla rappresentanza e alla vita civile
Casa Italia è concepita come un luogo di incontro quotidiano per rappresentanti istituzionali, personalità del mondo culturale ed economico, giornalisti, accademici e stakeholder internazionali. La distribuzione interna alterna uffici, spazi per la diplomazia culturale e aree aperte al pubblico, costruendo una continuità tra funzioni istituzionali e dimensione civile.
Il progetto di interior design firmato da Nick Vinson
La regia degli interni è affidata a Nick Vinson, incaricato dall’Ambasciata d’Italia di tradurre in spazio la ricchezza della tradizione creativa italiana. Dopo l’intervento sulla residenza dell’Ambasciatore, Vinson affronta un edificio vincolato di cinque piani, un tempo stazione di polizia affacciata su Buckingham Palace. La sua interpretazione si basa su una palette cromatica intensa e su una selezione di opere provenienti da momenti chiave del design italiano.
Interni su misura e ruolo centrale del parquet Listone Giordano
Il risultato è una sequenza di ambienti distinti ma uniti da un linguaggio coerente, dove il parquet Listone Giordano diventa elemento strutturale del racconto progettuale. Gli spazi pubblici e di rappresentanza sono arredati con pezzi storici e contemporanei del design italiano, mentre la biblioteca, la sala d’attesa e l’area espositiva accolgono mostre temporanee, inaugurate da un’esposizione dedicata alle opere italiane di J. M. W. Turner.
L’auditorium e il podio in parquet Medoc
Fulcro degli eventi istituzionali è l’auditorium, caratterizzato da un podio rivestito in parquet Medoc, disegnato da Michele De Lucchi per Listone Giordano. Il modello scelto, Medoc Firenze Esprit Oleonature, sintetizza estetica ed etica, apparenza ed essenza, grazie alla sua forma trapezoidale ispirata alla rastrematura dei tronchi e al taglio a sega imprecisa che esalta luce e matericità del Rovere francese.

Medoc: design, materia e riconoscimenti internazionali
Nato dalla collaborazione tra Michele De Lucchi e Philippe Nigro, Medoc richiama i vecchi tavolati non rettificati, riducendo gli sprechi di materiale. Le tonalità ottenute con trattamenti naturali ad olio conferiscono al legno un aspetto vissuto, come segnato dagli agenti atmosferici. Il progetto ha ricevuto la Menzione d’Onore Compasso d’Oro ADI, primo pavimento in legno scolpito dalla mano di un designer.
Il design italiano come filo conduttore degli interni
La selezione degli arredi attraversa generazioni e linguaggi del design italiano: Gio Ponti, Vico Magistretti, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni, Mario Bellini, Piero Lissoni, Antonio Citterio e Michele De Lucchi, insieme a figure internazionali. Gli ambienti direzionali, tra cui gli uffici dell’Ambasciatore e del Vice Capo Missione, sono rivestiti in impiallacciato Alpi prodotto da Saporiti, che firma anche le cabine degli ascensori.

Le superfici Listone Giordano negli spazi istituzionali
Oltre al Medoc, Casa Italia integra Filigrana 190 Città della Pieve Esprit Oleonature e Traccia 140 Chevron Firenze Esprit Oleonature, confermando il ruolo centrale di Listone Giordano nella definizione dell’identità materica del progetto.
Arte e collaborazioni museali per un racconto condiviso
Gli spazi saranno arricchiti da opere di Michelangelo Pistoletto, Mario Sironi, Antony Gormley e altri protagonisti dell’arte italiana e britannica. Il progetto coinvolge inoltre istituzioni museali come il Museo Etrusco di Villa Giulia, il Comune di Ravenna con i suoi mosaici storici e la Estorick Collection of Modern Italian Art.
Casa Italia come piattaforma culturale e progettuale
Più che una sede diplomatica, Casa Italia si configura come una piattaforma di rappresentazione culturale, nata dalla collaborazione tra Ministero degli Esteri, Ambasciata d’Italia a Londra, Istituto Italiano di Cultura, Ice, aziende italiane e istituzioni museali. Uno spazio aperto a istituzioni, imprenditori, studenti, accademici, artisti e cittadini, che restituisce — anche grazie al contributo di Listone Giordano — un’immagine contemporanea dell’Italia attraverso architettura e design.







