Assemblea Siteb: oltre 140 aziende e un nuovo vertice per una filiera in trasformazione

Oltre 140 aziende hanno partecipato all’assemblea Siteb 2026, segnata dalla nomina di Raffaella Donghi come nuova presidente. Una filiera in profonda trasformazione tra Cam, sostenibilità e nuovi scenari per le infrastrutture stradali.

Oltre 140 aziende associate hanno preso parte all’assemblea SIiteb, in un momento cruciale per il settore delle infrastrutture stradali, alle prese con rincari delle materie prime, l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (Cam) e le nuove sfide legate agli investimenti in corso.

La numerosa partecipazione e l’alto numero di candidature al rinnovo del consiglio direttivo confermano una filiera sempre più coinvolta e consapevole del ruolo dell’associazione.

Raffaella Donghi | Presidente Siteb

Raffaella Donghi nuova presidente Siteb

Prima donna alla guida dell’associazione

Al centro dei lavori, il rinnovo degli organi associativi con la nomina di Raffaella Donghi, Chief Financial Officer di Sangalli spa, eletta presidente Siteb per il triennio 2026–2029. Succede ad Alessandro Pesaresi, al quale l’assemblea ha riconosciuto il contributo significativo alla crescita dell’associazione.

La sua elezione rappresenta un passaggio simbolico: Donghi è la prima donna al vertice di Siteb, in una fase in cui sostenibilità, innovazione e nuove esigenze normative stanno ridisegnando il settore.

Il nuovo consiglio direttivo

Ad affiancarla, il direttore generale Stefano Ravaioli e un consiglio direttivo rappresentativo dell’intera filiera:

  • Raffaella Arrigoni (Tecno Piemonte)
  • Davide Bertini (Ecoasfalti)
  • Marzio Ferrini (AMMANN Italy)
  • Riccardo Gambarino (Tubosider)
  • Piero Iacuzzo (ISAP)
  • Andrea Lazzarotto (Valli Zabban)
  • Clemente Lucangeli (Gruppo IP)
  • Luciano Lunardi (Sintexal)
  • Marco Mariscotti (SINA)
  • Fabrizio Monti (Iterchimica)
  • Matteo Ottocento (Soprema)
  • Katia Rossi (Bitem)
  • Giusy Ture (Add Hocc)
  • Roberto Vitali (TRA.MA.).

Una filiera chiamata a rinnovarsi: Cam, sostenibilità e innovazione

Durante l’assemblea è emerso chiaramente che il settore delle infrastrutture stradali non è più chiamato soltanto a realizzare opere, ma a farlo in un quadro molto più complesso, con:

  • una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale,
  • la transizione obbligata verso i Cam,
  • pressioni economiche legate ai rincari delle materie prime,
  • la necessità di adottare nuovi processi e tecnologie.

Siteb si conferma così un interlocutore strategico nel confronto con istituzioni e stazioni appaltanti, contribuendo alla definizione di strumenti e indirizzi utili a guidare l’evoluzione della filiera.

Un’associazione sempre più rappresentativa

La forte partecipazione registrata all’assemblea sottolinea la crescente centralità di Siteb nel comparto.
L’associazione sta ampliando la propria rappresentatività e il proprio peso, accompagnando il settore in una fase di trasformazione profonda che intreccia obiettivi ambientali, esigenze normative e innovazione industriale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.