Milano, riqualificazione Bernina 12: nuova identità per Scalo Farini
La riqualificazione di via Bernina 12 ridefinisce il rapporto tra architettura e città: nuove facciate trasparenti, spazi flessibili, terrazze panoramiche e sistemi Schüco ad alte prestazioni per un complesso direzionale contemporaneo.
Nel cuore di Scalo Farini, area simbolo della trasformazione urbana milanese, prende forma un nuovo capitolo dell’architettura contemporanea. L22 Urban & Building, brand del Gruppo Lombardini22 specializzato in interventi complessi di rigenerazione, ha completato la riqualificazione del complesso direzionale di via Bernina 12.
Un progetto che ribalta l’impostazione originaria dell’edificio, trasformandolo da struttura introversa a organismo permeabile, capace di dialogare con la città e con i nuovi modi di vivere gli spazi di lavoro.
Un centro direzionale ripensato per flessibilità e connessione
Il complesso si articola in due edifici indipendenti, A e B, rispettivamente di tre e quattro piani, per una superficie complessiva di circa 10.000 mq. In passato sede dello Sportello Unico dell’Edilizia del Comune di Milano, l’insieme presentava una configurazione rigida e poco relazionata con il contesto urbano.
La nuova facciata offre tanta luce naturale
L’intervento di Lombardini22 conserva l’impianto morfologico originario, ma ne rivoluziona la funzionalità: ogni corpo dispone ora di una reception autonoma, ingressi dedicati e terrazze esclusive.
Gli spazi interni, completamente personalizzabili, permettono configurazioni mono o multi‑tenant in modalità open space, rispondendo alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più dinamico.
La nuova facciata: trasparenza, luce e continuità visiva
Il cuore del restyling risiede nella ridefinizione dei prospetti. Dove prima l’edificio appariva chiuso e frammentato, oggi emerge un linguaggio architettonico basato sulla trasparenza.
Il fronte su via Bernina è stato ripensato attraverso cornici metalliche nette e ampie superfici vetrate a doppia altezza, che dissolvono il confine tra interno ed esterno.
Questa nuova “pelle” garantisce un apporto costante di luce naturale, migliorando il comfort indoor e restituendo all’edificio un’immagine contemporanea e aperta.
Accessi ridisegnati e nuovi flussi urbani
L’accesso all’Edificio A è ora enfatizzato da una pensilina scenografica sospesa a 7 metri, che introduce a una lobby a doppia altezza. I serramenti, pur mantenendo un rigore razionalista, sono stati ampliati per favorire un dialogo visivo continuo con l’esterno.
Sul fronte di via Piazzi, il muro cieco è stato sostituito da una recinzione in vetro parzialmente apribile, che svela una nuova piazza interna: uno spazio di connessione tra i due edifici, concepito come polmone urbano e fulcro dei flussi pedonali.
Terrazze panoramiche e spazi ibridi per nuovi modi di lavorare
All’ultimo piano sono stati ricavati volumi vetrati in copertura, collegati a terrazze in legno panoramiche. Questi ambienti flessibili possono ospitare uffici direzionali, meeting o eventi, offrendo viste aperte e un rapporto privilegiato con l’esterno.
Al piano terra, l’inserimento di funzioni commerciali e aree di co‑working attiva il complesso e genera nuova vitalità, contribuendo alla rigenerazione dell’intero quartiere.
Il ruolo di Schüco Italia: tecnologia, performance e design
Il supporto tecnico di Schüco Italia è stato determinante nella definizione dei sistemi in alluminio e dei dettagli costruttivi. Le soluzioni adottate hanno permesso di affrontare le sfide strutturali e tecnologiche trasformandole in opportunità progettuali.
I serramenti in alluminio Schüco garantiscono elevate prestazioni termo‑acustiche, contribuendo al raggiungimento della certificazione Leed Gold.
La natura riciclabile del materiale assicura durabilità e manutenzione ridotta, in linea con i principi di rigenerazione urbana circolare che guidano l’intervento.
Le prestazioni dei serramenti hanno consentito il raggiungimento del livello Leed Gold
Un’estetica coerente e raffinata, nel solco del design milanese
La finitura dei profili è stata studiata per integrarsi cromaticamente con le cornici metalliche della facciata, creando un’uniformità materica elegante e contemporanea.
Le linee pulite e minimaliste valorizzano il rapporto con l’esterno e conferiscono coerenza all’intero complesso.
La facciata si articola attorno a lesene perimetrali realizzate con macro‑moduli Schüco Fws 50, affiancati dai profili più sottili Fws 35.
Questa combinazione esalta le maxi specchiature vetrate sporgenti, bilanciando solidità e leggerezza visiva. Gli elementi apribili a sporgere Schüco Aws 114 garantiscono ventilazione naturale senza interrompere la continuità della griglia.
Basamento trasparente e sistemi integrati per la massima permeabilità
Al piano terra, i sistemi per facciate verticali Schüco Aoc 50, installati su sottostruttura in acciaio, permettono di gestire in sicurezza il peso delle grandi specchiature, assicurando al contempo massima permeabilità visiva.
Il basamento trasparente dialoga con i livelli superiori mantenendo coerenza compositiva.
Anche i sistemi per porte Schüco Ads si integrano perfettamente nella facciata, offrendo prestazioni elevate, resistenza agli agenti atmosferici e affidabilità nelle sollecitazioni frequenti. Funzionalità, comfort e design convergono in un’unica soluzione.
Un nuovo landmark per Scalo Farini
La riqualificazione di via Bernina 12 restituisce alla città un complesso direzionale contemporaneo, luminoso e accogliente. Un progetto che unisce innovazione tecnologica, qualità architettonica e sostenibilità, contribuendo alla trasformazione di uno dei distretti più dinamici di Milano.
Marco Amosso | Partner di Lombardini22
Marco Amosso | Partner di Lombardini22
Il futuro delle città risiede nel ricucire il tessuto esistente. Integrare verde, percorsi e luoghi d’incontro non è solo una scelta estetica, ma un recupero valoriale fondamentale per dare senso di appartenenza e vitalità alle cosiddette periferie.
Massimo Bottacchi | Sap Schüco Italia
Massimo Bottacchi | Sap Schüco Italia
La metamorfosi architettonica di Via Bernina 12 trova il suo compimento tecnologico nelle soluzioni in alluminio Schüco, partner strategico nella definizione di un involucro che coniuga rigore formale e prestazioni d’avanguardia.
La scelta dell’alluminio è stata dettata dalla necessità di conciliare profili snelli con la capacità di sostenere ampie specchiature a doppia altezza, garantendo leggerezza visiva fondamentale per il nuovo linguaggio di trasparenza voluto da Lombardini22.