I Cam Strade – Criteri Ambientali Minimi per la progettazione, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture viarie – rappresentano oggi uno degli strumenti più strategici per guidare la transizione ecologica del settore stradale.
Introdotti per orientare gli appalti pubblici verso soluzioni più sostenibili, i Cam incidono sull’intero ciclo di vita dell’opera: progettazione, scelta dei materiali, produzione, posa, gestione e monitoraggio.
Il loro obiettivo principale è ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture, favorire l’uso di materiali riciclati, migliorare la durabilità delle pavimentazioni e promuovere processi costruttivi più efficienti e tracciabili.
Che cosa prevedono i Cam Strade
I Cam Strade fissano una serie di requisiti obbligatori e premiali che riguardano:
1. Progettazione sostenibile
- riduzione delle emissioni in fase di costruzione;
- valutazione del ciclo di vita (Lca);
- criteri di durabilità e manutenzione programmata.
2. Materiali e tecnologie
- utilizzo minimo di materiali riciclati nelle miscele;
- impiego di conglomerati bituminosi a basso impatto;
- valorizzazione delle risorse locali;
- tracciabilità dei materiali.
3. Produzione e posa
- efficienza energetica degli impianti di produzione;
- controllo delle temperature e delle emissioni;
- riduzione dei consumi e delle lavorazioni energivore.
4. Monitoraggio e gestione
- sistemi di controllo e diagnostica avanzata;
- adozione di tecnologie digitali per verificare performance e degrado.
Perché i Cam Strade sono diventati fondamentali
I Cam non sono più solo un adempimento normativo: sono un riferimento operativo che orienta la qualità delle opere e determina le scelte tecniche e progettuali di stazioni appaltanti, progettisti e imprese.
Le motivazioni sono chiare:
- Sostenibilità come requisito centrale negli appalti pubblici.
- Maggiore durabilità delle pavimentazioni, con riduzione dei costi di manutenzione.
- Tracciabilità e controllo delle filiere produttive.
- Incentivo all’innovazione tecnologica, con l’ingresso di IA, digital twin e sistemi di monitoraggio evoluti.
- Maggiore uniformità nelle gare, con criteri più chiari per progettazione e esecuzione.
L’innovazione digitale come leva per applicare i Cam
Il rapporto tra Cam Strade e digitalizzazione è sempre più stretto. Le tecnologie emergenti – come sistemi di diagnostica intelligente, modelli predittivi, piattaforme di controllo e IA applicata alle reti viarie – stanno consentendo un monitoraggio più accurato e una gestione più efficiente delle infrastrutture.
Tra le principali applicazioni:
- analisi predittive per la manutenzione programmata;
- modelli digital twin della rete stradale;
- sistemi di controllo intelligentizzati degli impianti di produzione;
- monitoraggio continuo attraverso sensori e piattaforme IoT;
- simulazioni avanzate dei comportamenti strutturali e dei materiali.
Il ruolo degli operatori della filiera
L’applicazione dei Cam coinvolge una rete molto ampia di attori: amministrazioni pubbliche, progettisti, imprese di costruzione, produttori di materiali, gestori e concessionarie.
Tutti sono chiamati a:
- integrare i criteri di sostenibilità nelle scelte progettuali;
- documentare i contenuti ambientali delle opere;
- adottare materiali conformi;
- dimostrare la tracciabilità delle forniture;
- investire in tecnologie e processi sempre più efficienti.
Un cambiamento strutturale per il settore
L’introduzione e l’evoluzione dei CamStrade rappresentano un passaggio cruciale per l’intero comparto delle infrastrutture viarie. Se applicati in modo coerente, possono contribuire a:
- innalzare la qualità delle opere pubbliche;
- ridurre l’impatto ambientale del comparto;
- favorire l’uso di materiali riciclati e circolari;
- migliorare la gestione delle risorse;
- aumentare la trasparenza nelle fasi di gara e progettazione.
I Cam non sono quindi un vincolo, ma un’opportunità per consolidare un modello di infrastrutture più durevoli, innovative e capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali dei prossimi anni.
Riferimenti normativi principali
- Decreto Ministeriale 5 agosto 2024, n. 279: adozione dei Cam Strade.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 197 il 23 agosto 2024. - Entrata in vigore: 21 dicembre 2024.
- Applicazione obbligatoria nell’ambito del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023).