Il Real Estate & Finance Summit 2026 del Sole 24 Ore, realizzato in collaborazione con Hines, si è confermato anche quest’anno uno dei principali appuntamenti di confronto tra istituzioni, investitori e operatori del settore immobiliare e finanziario.
Una mattinata densa di analisi e prospettive sulle dinamiche che stanno ripensando il real estate in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni urbane, nuova domanda abitativa e innovazione tecnologica.
Le direttrici che stanno cambiando il real estate
Ad aprire i lavori è stata Maria Carmela Colaiacovo, Presidente del Gruppo Il Sole 24 Ore, che ha evidenziato come il Summit analizzi le grandi forze che stanno ridisegnando il comparto:
- il divario crescente tra vitalità del mercato e capacità economica delle famiglie,
- i nuovi trend demografici e abitativi (student housing, senior living, co-living),
- l’impatto dell’innovazione tecnologica e della crescente domanda di data center generata dall’AI.
Rigenerazione urbana e patrimonio pubblico: investimenti strategici
Ampio spazio è stato dedicato al tema della rigenerazione urbana e del patrimonio pubblico.
Il viceministro Maurizio Leo ha ricordato che il patrimonio immobiliare pubblico italiano conta 40.000 immobili per un valore di 60 miliardi di euro. Il Piano strategico industriale 2022–26 prevede:
- 2,1 miliardi di investimenti diretti entro il 2026,
- all’interno di un piano complessivo da 5,5 miliardi,
- con l’obiettivo di riqualificare 5 milioni di m² di immobili pubblici, integrando rigenerazione urbana ed efficientamento energetico.
Cdp: la collaborazione pubblico–privato come motore di sviluppo
Filippo Catena, direttore fondi abitare e rigenerazione di Cdp Real Asset, ha sottolineato il ruolo dei modelli finanziari innovativi nell’ambito delle 4S dell’abitare sociale: social, student, senior e service housing.
Il modello del fondo di fondi, già apprezzato in ambito europeo, può essere potenziato grazie a un mix di risorse diversificate:
- capitale,
- debito a tassi calmierati,
- piani di ammortamento di lungo periodo.
Cdp si conferma ponte tra pubblico e privato, facilitando progetti in cui non conta solo il rischio–rendimento, ma anche l’impatto sociale generato.