Durante l’audizione presso l’VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Rete Professioni Tecniche (RPT) ha presentato tre puntuali proposte emendative al ddl C. 2823, relativo alla conversione del decreto-legge per gli eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna, Sicilia e la frana di Niscemi.
A rappresentare la Rete erano Paolo Biscaro, presidente CNGeGL e segretario–tesoriere RPT, e Filippo Cappotto, vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.
Il nodo centrale: il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali
Secondo RPT, l’art. 19 del decreto introduce un nuovo ruolo presso Consap che sovrappone competenze già attribuite per legge alle professioni tecniche regolamentate.
Biscaro ha sottolineato che le attività previste per questi esperti coincidono con quelle già svolte da professionisti abilitati tramite esame di Stato e iscritti agli Ordini o Collegi. L’introduzione di un percorso parallelo rischierebbe di creare:
- duplicazione di figure professionali,
- duplicazione dei regimi disciplinari,
- conflitti normativi con le competenze riservate.
Inoltre, secondo RPT, la creazione di questo nuovo ruolo non presenta carattere d’urgenza, poiché esistono già strutture operative pronte a intervenire, come la Struttura Tecnica Nazionale di Protezione Civile (STN).
Le tre proposte emendative della Rete Professioni Tecniche
RPT ha illustrato tre modifiche essenziali per coordinare l’articolo 19 con le norme vigenti:
1. Introduzione del comma 1-bis
Riconoscimento di diritto dell’iscrizione al ruolo degli esperti per i professionisti già iscritti agli Ordini e Collegi con competenze specifiche nella valutazione e stima dei danni agli immobili, previa verifica dei requisiti di onorabilità.
2. Norma di salvaguardia nel comma 4
Inserimento di una clausola che garantisca il rispetto delle competenze riservate per legge alle professioni tecniche regolamentate.
3. Coordinamento della fase di prima applicazione (comma 9)
Riconoscimento del diritto all’iscrizione anche in fase transitoria, evitando gap normativi e assicurando continuità operativa.
Tutela della collettività e valorizzazione delle competenze tecniche
Filippo Cappotto ha evidenziato come gli emendamenti mirino a mantenere coerenza con la disciplina ordinistica, evitando sovrapposizioni e garantendo la qualità delle prestazioni tecniche a tutela della collettività.
RPT ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con il Legislatore per soluzioni che rafforzino l’efficacia delle azioni in caso di calamità e valorizzino gli Ordini professionali come enti pubblici non economici sussidiari dello Stato.