Integrazione paesaggistica in quota: il nuovo progetto di Matteo Thun per l’Hotel Bella Vista

Un ampliamento immerso nella natura dello Stelvio rinnova l’ospitalità alpina tra architettura organica, benessere e tradizione.

Ai piedi dell’Ortles, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, l’Hotel Bella Vista di Trafoi inaugura una nuova fase della sua storia. Nato nel 1875 e da sempre gestito dalla famiglia Thöni, il rifugio alpino guidato dal campione olimpico Gustav Thöni si prepara a presentare una nuova ala progettata dall’architetto Matteo Thun, amico di lunga data della famiglia.

Un intervento che rinnova l’identità dell’hotel senza tradirne l’anima, fondendo architettura contemporanea, natura e tradizione locale.

Bella Vista fotografato dal drone
L’Hotel Bella Vista fotografato con l’ausilio di un drone

Architettura organica e paesaggio: la nuova ala dell’hotel

Collegata all’edificio storico, la nuova ala si distingue per una struttura esterna in legno e un linguaggio architettonico organico che dialoga con il paesaggio circostante.

Le ampie vetrate aprono lo sguardo verso le cime dello Stelvio e le Dolomiti dell’Engadina, dissolvendo il confine tra interno ed esterno.

La natura diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando gli spazi dell’hotel in un osservatorio privilegiato sulle montagne.

L’ampliamento è stato concepito come un’evoluzione naturale della struttura. Il progetto architettonico porta la firma di Matteo Thun & Partners, mentre gli interni sono stati curati da Christina Biasi von Berg dello studio Biquadra di Merano.

La parte strutturale ed esecutiva è stata affidata all’ingegnere Wolfgang Oberdörfer, che ha garantito continuità tra visione architettonica e contesto alpino.

Bella vista esterno nido inverno
La struttura dialoga con la natura attraverso le grandi vetrate

Home of Gold: il lounge bar che racconta la storia di Gustav Thöni

La prima fase, completata nel dicembre 2025, ha visto la nascita del lounge bar con camino Home of Gold: uno spazio intimo che celebra la storia sportiva di Gustav Thöni e della Valanga Azzurra.

Materiali naturali, calore del fuoco e memoria sportiva si intrecciano in un ambiente che invita alla convivialità. Contestualmente è stata realizzata la nuova reception, punto di connessione tra l’edificio del 1875 e la nuova ala, simbolo del dialogo tra passato e presente.

Le nuove suite: osservatori sulla montagna

Con l’apertura di maggio 2026, l’hotel accoglierà 24 nuove suite orientate verso il paesaggio dello Stelvio.

Grandi finestre panoramiche incorniciano le vette, mentre gli interni offrono zone relax e angoli soggiorno inondati di luce naturale.

Ogni suite è pensata come un rifugio silenzioso, dove il panorama diventa parte dello spazio abitato e la montagna entra nella quotidianità degli ospiti.

Bella vista camera
Ambienti luminosi dominati dal legno

Benessere immerso nella natura: la nuova area Spa

Il nuovo centro benessere, riservato agli adulti, interpreta il wellness come estensione del paesaggio.

La piscina a sfioro si apre verso il Canyon di Trafoi come una terrazza sospesa, mentre una grande vetrata panoramica amplifica la profondità dello sguardo.

Accanto, una vasca idromassaggio con vista, sale per yoga e fitness e quattro nuove saune — infrarossi, biosauna, bagno turco e sauna family — completano l’esperienza.

L’area relax Fire and Ice, con focolare e doccia di neve, traduce in forma sensoriale il dialogo tra elementi primordiali. All’esterno, la sauna panoramica trova posto accanto a un piccolo lago naturale alimentato da una sorgente interna alla proprietà.

Natur-Arena: un anfiteatro di quiete nel paesaggio alpino

All’aperto, la Natur-Arena abbraccia visivamente le montagne e invita alla contemplazione. Qui il benessere nasce dalla natura e ritorna alla natura, in un equilibrio che rispetta i ritmi delle stagioni e la dimensione autentica della montagna.

Il progetto include anche aree pensate per le famiglie: piscina per bambini, sauna family e lo scivolo avventura Waterfall, per unire relax e gioco in un ambiente sicuro e accogliente.

Un nuovo modello di ospitalità alpina

Con questa nuova ala, l’Hotel Bella Vista non si limita ad ampliare i propri spazi: ridefinisce un’idea di ospitalità alpina fondata sull’armonia tra uomo e natura.

In questo nido sotto l’Ortles, il vero lusso rimane immutato: lo spazio, il silenzio e il dialogo costante con l’alta montagna.

Gustav Thöni | Proprietario Hotel Bella Vista
Gustav Thöni | Proprietario Hotel Bella Vista

Gustav Thöni | Proprietario Hotel Bella Vista

Per me è un’emozione incredibile vedere realizzato questo progetto insieme all’amico Matteo. Ne parlavamo da anni, e vederlo finalmente prendere vita qui a Trafoi è qualcosa di unico.

È il simbolo di un’amicizia che resiste al tempo e dell’amore che condividiamo per queste montagne.

Finalmente abbiamo dato anche un bellissimo spazio alla storia della mitica Valanga Azzurra.

Matteo Thun | Progettista
Matteo Thun | Progettista

Matteo Thun | Progettista

Questo progetto nasce da un ricordo d’infanzia: le aquile sopra Trafoi e il silenzio della montagna.

Ai piedi dell’Ortles, prende forma un nido contemporaneo, un’architettura leggera e intima che si inserisce nel paesaggio alpino.

Ogni spazio è progettato come un’apertura verso la natura, in modo che il vero protagonista resti sempre il paesaggio.

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