Come ogni anno, Dieci ha scelto di condividere una riflessione approfondita sul proprio percorso, affidandola alla voce del suo amministratore delegato, Ciro Correggi.
Nel corso del confronto, Correggi ha ripercorso le sfide del 2025, analizzato l’evoluzione dei mercati internazionali e illustrato le strategie tecnologiche che guideranno lo sviluppo futuro dell’azienda.
Tra considerazioni industriali, visione strategica e aneddoti personali, è emerso un racconto che restituisce non solo la direzione di Dieci, ma anche la cultura aziendale che ne sostiene la crescita.
Un 2025 complesso e segnato da fattori esterni
Correggi ha descritto il 2025 come un anno complicato, influenzato da tensioni geopolitiche e conflitti che hanno inciso su mercati storicamente rilevanti per Dieci.
Ha spiegato che le sanzioni e l’instabilità internazionale hanno reso il mercato russo quasi irrecuperabile, oggi dominato dai produttori cinesi. Ha aggiunto che l’auspicio dell’azienda resta quello di una soluzione di pace che possa aprire una fase di ricostruzione.

Le aree geografiche che hanno trainato il fatturato
Guardando ai risultati, Correggi ha sottolineato che la tenuta del fatturato 2025 è dipesa soprattutto dall’Europa del Sud, con performance significative in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
Per il 2026, ha indicato una possibile ripresa dei mercati del Nord Europa – Germania, Austria e Paesi scandinavi – e un rilancio del comparto agricolo, fermo da circa tre anni.
Ha evidenziato come incentivi e sovvenzioni restino determinanti, soprattutto nei Paesi dell’Est Europa ed ex Unione Sovietica, dove gli investimenti dipendono fortemente da questi strumenti.
Elettrificazione: conferme dal mercato e nuove prospettive
Sul fronte tecnologico, Correggi ha affermato che il mercato ha confermato la validità delle scelte di Dieci, in particolare l’investimento nelle batterie al litio ad alte prestazioni.
Ha ricordato l’ampliamento della gamma elettrica con i modelli e-smart e anticipato che l’azienda sta già lavorando ai prossimi lanci. L’obiettivo dichiarato è ampliare ulteriormente l’offerta con soluzioni elettriche capaci di garantire prestazioni reali sul campo.
Tecnologia avanzata, utilizzo semplice
Correggi ha spiegato che la complessità tecnologica deve rimanere invisibile all’operatore. Ha raccontato che gli ingegneri lavorano su software e sistemi sofisticati, ma l’esperienza d’uso deve essere intuitiva.
Ha citato display di grandi dimensioni, interfacce chiare e segnali visivi immediati come strumenti che permettono all’operatore di mantenere sempre il controllo della macchina. Ha sintetizzato il concetto affermando che la tecnologia deve essere complessa per chi la progetta, ma semplice per chi la utilizza.

Macchina ed ecosistema: un equilibrio decisivo
Riguardo alla digitalizzazione, Correggi ha osservato che a vincere non sarà solo chi costruirà la macchina migliore, ma chi saprà bilanciare prodotto ed ecosistema.
Ha spiegato che prestazioni, qualità e prezzo restano fondamentali, ma che oggi fanno la differenza anche assistenza, post-vendita e rapidità di risposta. Ha ribadito che competitività e valore per il cliente nascono dall’equilibrio tra prodotto e servizi.
Il ruolo centrale delle persone nel successo aziendale
Correggi ha attribuito il 60–70% del successo aziendale alle persone. Ha sottolineato che competenze, impegno e senso di responsabilità rappresentano il vero motore dei risultati.
Ha aggiunto che brand e strategie sono fondamentali, ma senza una struttura solida e motivata anche le migliori decisioni resterebbero sulla carta. Ha concluso che, al di là delle tecnologie, sono sempre le persone a fare la differenza.
Le figure professionali più richieste e il valore del collaudatore
Parlando dei giovani, Correggi ha spiegato che Dieci cerca competenza ed entusiasmo, persone capaci di portare idee e migliorare i processi. Ha indicato come profili più richiesti gli ingegneri elettronici, i programmatori software e figure tecniche come montatori, verniciatori e soprattutto collaudatori.
Ha descritto il collaudatore come una figura chiave, responsabile dell’ultima verifica prima che la macchina lasci lo stabilimento, e ha sottolineato quanto la qualità percepita dipenda da questo ruolo.
Come nasce un collaudatore in Dieci
Correggi ha raccontato che in Dieci il collaudatore si forma internamente, iniziando dalle linee di montaggio per comprendere la macchina in ogni dettaglio. Ha spiegato che servono persone curiose, capaci di capire non solo come si esegue un’operazione, ma perché.
Ha ricordato che tutti i collaudatori attuali sono cresciuti internamente, sviluppando competenze solide e un approccio propositivo.

I modelli che stanno segnando il mercato
Correggi ha individuato due modelli particolarmente significativi. Il primo è l’Agri Max Power X2, definito un punto di svolta tecnologico grazie alla trasmissione mista idrostatica-meccanica, che unisce prestazioni elevate e gestione ottimale della potenza.
Ha evidenziato la velocità fino a 50 km/h e la continuità di rendimento, caratteristiche che avvicinano la macchina al mondo dei trattori. Il secondo modello è il telescopico elettrico Apollo-e 26.6, compatto e altamente performante, ideale per spazi ridotti e contesti complessi.
Ha spiegato che la macchina combina dimensioni contenute, solidità e tecnologie evolute, rappresentando un esempio concreto di elettrificazione efficace.
Il modello che racconta la storia di Dieci
Parlando di storia aziendale, Correggi ha indicato l’Icarus 40.17 come la macchina simbolo delle origini di Dieci.
Ha ricordato che per anni è stato il modello più venduto e che ha segnato l’ingresso dell’azienda nel mercato dei telescopici. Ha descritto la macchina come semplice, affidabile e accessibile, perfettamente in linea con le esigenze dell’edilizia.
Ha aggiunto che oggi è disponibile nella versione aggiornata Icarus 45.17.
La visione imprenditoriale che distingue Dieci
Correggi ha affermato che la forza di Dieci risiede nella gamma prodotto, nella qualità delle macchine e nel rapporto diretto con concessionari e dealer. Ha spiegato che la rapidità di risposta è uno dei tratti distintivi dell’azienda, grazie a processi decisionali snelli e pragmatici.
Ha osservato che questo approccio richiede impegno, ma ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia solido con la rete commerciale.
Il momento più significativo nella storia dell’azienda
Ripensando al passato, Correggi ha indicato il 2009 come uno dei momenti più difficili ma anche più significativi. Ha ricordato il crollo del fatturato del 45% dopo la crisi del 2008 e le difficoltà legate ai clienti, ai rientri delle macchine e agli investimenti in corso.
Ha raccontato che, nonostante il contesto drammatico, Dieci scelse di investire, avviando la produzione interna dei bracci e entrando nel settore agricolo. Ha definito quella decisione un atto di coraggio che ha cambiato il futuro dell’azienda.
Ha concluso che chiudere il 2009 senza perdite è stato uno dei successi più grandi della storia di Dieci.