Architettura alpina contemporanea: il film Il tempo della montagna

Un viaggio attraverso dieci storie di architettura che trasformano le Alpi italiane valorizzando territori, comunità e paesaggi.

Un’architettura capace di creare relazioni, ascoltare i territori e generare valore duraturo: è questa la visione al centro di Il tempo della montagna – ArchitetturaAlpina in dieci storie, il primo film dedicato interamente all’architettura contemporanea nelle Alpi italiane.

La première è prevista per il 5 marzo 2026 a Milano. Il progetto, diretto da Francesca Molteni e Davide Fois e prodotto da Muse Factory of Projects, nasce da un’idea dell’Associazione Architetti Arco Alpino, che riunisce dieci Ordini degli Architetti delle province montane del Nord Italia.

Architettura e territori montani: un dialogo necessario

Locandina de Il tempo della montagna
Locandina de Il tempo della montagna

Il film esplora il ruolo che l’architettura può assumere nei contesti alpini, luoghi complessi in cui ogni intervento deve confrontarsi con paesaggio, clima, memoria e vita quotidiana delle comunità.

Le montagne diventano così un laboratorio di progettazione avanzata, dove la qualità dell’abitare si intreccia con la responsabilità ambientale e la cura dei luoghi.

Il contributo di Alpac alla cultura del costruire in quota

In questo scenario si inserisce il sostegno di Alpac, azienda vicentina specializzata nelle soluzioni per la gestione del foro finestra.

Da sempre impegnata nella progettazione di involucri edilizi performanti, Alpac promuove un’idea di architettura come sintesi di innovazione tecnica, sostenibilità e attenzione al contesto.

Le aree montane rappresentano per l’azienda un banco di prova privilegiato, dove rigore progettuale e conoscenza del territorio diventano elementi imprescindibili.

Dieci storie di architettura alpina: opere e protagonisti

Le opere raccontate nel film spaziano da scuole innovative a infrastrutture d’alta quota, da cave trasformate in teatri a spazi pubblici rigenerati, fino al recupero di borgate storiche.

A dare voce a queste esperienze sono architetti, abitanti, studenti, amministratori e artigiani: una coralità che restituisce la complessità e la vitalità della vita in montagna.

Un percorso di divulgazione culturale attraverso l’Italia

Dopo la première milanese, Il tempo della montagna sarà presentato in festival, rassegne e iniziative culturali in tutta Italia.

L’obiettivo è alimentare il dibattito sul futuro delle terre alte e sulle opportunità che le Alpi rappresentano per il Paese, promuovendo una riflessione condivisa sul valore dell’architettura nei territori montani.

Massimo Dalla Via | Amministratore Delegato di Alpac
Massimo Dalla Via | Amministratore Delegato di Alpac

Massimo Dalla Via | Amministratore Delegato di Alpac

Crediamo fermamente nel valore dell’architettura come strumento capace di generare qualità della vita, coesione sociale e sviluppo economico sostenibile.

La montagna è da sempre una scuola di misura e responsabilità: ogni scelta progettuale deve misurarsi con il clima, con il territorio e con i materiali locali e ha un impatto diretto non solo sul paesaggio, ma anche sulle comunità e sulla loro quotidianità.

Sostenere Il tempo della montagna, per noi, significa dare voce a una progettualità che non si limita a costruire, ma cura relazioni, identità e prospettive di futuro. Un modo di intendere l’architettura come patrimonio collettivo, che influenza la vita delle persone e accompagna l’evoluzione delle comunità nel tempo.

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