Il nuovo rapporto del Cni mostra un mercato in rallentamento, con importi in diminuzione e dinamiche divergenti tra appalti integrati, concessioni e project financing.
Il nuovo rapporto del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri restituisce un quadro netto: con l’esaurirsi dei fondi Pnrr, il mercato dei servizi di architettura e ingegneria sta progressivamente tornando ai livelli pre‑pandemia.
Nel 2025, le stazioni appaltanti hanno pubblicato bandi per circa 1,23 miliardi di euro, un valore ormai allineato a quello degli anni precedenti all’emergenza sanitaria. La quota di gare finanziate con risorse Pnrr si è ridotta al 2,2%, segnando la chiusura di una stagione eccezionale.
Importi a base d’asta in calo: cosa dicono i numeri
All’interno del mercato, i servizi di ingegneria puri rappresentano oltre la metà del totale (50,7%), seguiti dagli accordi quadro (30,4%) e dagli appalti integrati (18,8%).
Il dato più evidente è il calo degli importi a base d’asta: dai 701 milioni del 2024 si scende ai 624 milioni del 2025. Più del 70% dei bandi presenta un valore inferiore ai 140.000 euro, soglia sotto la quale la normativa consentirebbe l’affidamento diretto. Solo il 21% supera i 215.000 euro, contro il 44,1% registrato l’anno precedente.
Project Financing e Concessioni in forte crescita
Nonostante la contrazione generale, alcune aree mostrano dinamiche opposte. Crescono infatti gli importi destinati ai servizi di ingegneria e architettura negli appalti integrati, nel project financing e nelle concessioni.
La somma complessiva posta a base d’asta supera i 25 miliardi di euro, più del doppio rispetto al 2024. Nel dettaglio, nel 2025 sono stati pubblicati 532 bandi di appalto integrato per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, 157 iniziative in project financing per 4,8 miliardi e 52 gare in concessione per 9,1 miliardi.
Si tratta di volumi nettamente superiori a quelli degli anni precedenti.
Le anomalie nei bandi: equo compenso e importi a base d’asta
L’Osservatorio bandi della Fondazione Cni conferma inoltre un’intensa attività di monitoraggio: su 3.480 bandi pubblicati, in 1.028 casi è stato necessario un approfondimento dei documenti di gara.
Da queste verifiche sono scaturite 221 segnalazioni alle stazioni appaltanti, principalmente per anomalie legate all’equo compenso e alla determinazione degli importi a base d’asta.
Ribassi di aggiudicazione dopo il Correttivo 2025
Un capitolo a parte riguarda i ribassi di aggiudicazione. Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2025, del Correttivo al Codice degli appalti, le regole sui ribassi sono state riviste per rafforzare il principio dell’equo compenso e valorizzare la componente qualitativa delle offerte.
I dati mostrano che, per le gare sotto i 140.000 euro, il ribasso medio si attesta al 14,3%, ben al di sotto del limite massimo consentito. Per le gare sopra soglia, invece, il ribasso medio raggiunge il 32,8%.
Angelo Domenico Perrini | Presidente del Cni
Angelo Domenico Perrini | Presidente Consiglio Nazionale Ingegneri
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e i Bonus Edilizi negli scorsi anni hanno rappresentato per il nostro Paese un’importante opportunità di sviluppo e investimenti che ha portato ad una significativa crescita economica dell’intero comparto.
Purtroppo, come stiamo sottolineando da tempo e come era facile prevedere, questo trend non poteva rivelarsi duraturo, essendo i suddetti interventi limitati nel tempo. Va detto, però, che alle flessioni registrate si aggiungono i dati in controtendenza relativi a concessioni e project financing che attestano come per ingegneri e progettisti non manchino le opportunità professionali.
Detto questo, non va mai abbassata la soglia dell’attenzione rispetto al tema dell’equo compenso. Il monitoraggio effettuato dall’Osservatorio bandi della nostra Fondazione Cni attesta, ancora una volta, che un numero significativo delle irregolarità registrate riguarda proprio la violazione dell’equo compenso.
In questo senso, il Consiglio Nazionale continuerà a difendere l’effettiva applicazione di questo strumento normativo, in particolare in occasione delle proprie interlocuzioni istituzionali.
Giuseppe Maria Margiotta | Consigliere segretario del Cni, con delega al Centro Studi
Giuseppe Maria Margiotta | Consigliere Segretario Cni | Delega al Centro Studi
La flessione globale del mercato dei servizi di architettura e ingegneria si riverbera sul posizionamento dei liberi professionisti. La quota di gare da loro aggiudicate nel 2025, sebbene in lieve miglioramento, resta bassa: 36,4% con una quota degli importi aggiudicati del 7,2%.
Il dominus del mercato continua ad essere rappresentato dalle società che si aggiudicano il 54,4% delle gare e il 72,5% degli importi. Se i professionisti se la cavano ancora bene nelle gare con importi inferiori a 140mila euro (49% di aggiudicazioni col 45,2% degli importi), già nella fascia compresa tra 140mila e 215mila euro subiscono un drastico ridimensionamento (appena il 2,7% delle gare e l’11,6% degli importi).
Per non parlare della fascia oltre i 215mila euro dove a fronte del 3,1% di gare aggiudicate, i professionisti portano a casa solo l’1,4% degli importi. I dati migliorano sensibilmente se si considerano le associazioni tra società e liberi professionisti.
A dimostrazione del fatto che, passato il tempo delle ‘vacche grasse’, una delle strategie su cui puntare è quella di dare vita il più possibile a forme di aggregazione professionale.
Marco Ghionna | Presidente del Centro Studi Cni
Marco Ghionna | Presidente Centro Studi Cni
Il monitoraggio del Centro Studi Cni mostra con chiarezza che, esaurita la spinta straordinaria del Pnrr, il mercato dei servizi di ingegneria sta cambiando struttura. Diminuiscono i bandi “tipici” e crescono appalti integrati, project financing e concessioni: un passaggio che richiede più programmazione, competenze tecniche solide e una governance pubblica più consapevole. La marginalizzazione dei liberi professionisti e le numerose anomalie riscontrate nei bandi confermano che il tema dell’equo compenso e della qualità della progettazione resta centrale.