Mo.Lo. (Milano): hub infrastrutturale prefabbricato ad alta sicurezza
Mo.Lo. è il nuovo hub di mobilità e logistica del distretto Mind. L’edificio, prefabbricato in calcestruzzo e progettato secondo i principi Dfma, integra parcheggi, uffici, retail e energy center. Il cantiere adotta soluzioni avanzate di sicurezza collettiva e montaggio industrializzato
Mo.Lo.(Mobility and Logistic hub) sarà il nuovo centro infrastrutturale e nodale dle piano di sbiluppo di Mind (Milano Innovation District), il distretto internazionale dell’innovazione nato nell’ex area Expo grazie alla partnership pubblico-privata tra Principia, società privata a maggioranza pubblica fondata nel 2011 per l’acquisizione delle aree di Expo Milano 2015, e Lendlease.
L’intero distretto mira a diventare un polo di eccellenza per ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. In qualità di principale punto di accesso al comparto, Mo.Lo., progettato dallo studio internazionale Mad, si configurerà come un vero landmark architettonico e come elemento di connessione tra il nuovo distretto e il contesto urbano circostante: un’architettura-infrastruttura innovativa e multifunzionale che integra mobilità, logistica ed energia.
Il completamento del cantiere è previsto per febbraio. Attualmente sono impegnate circa cento maestranze che fanno dell’innovazione un fattore chiave anche in tema di sicurezza.
È stato infatti introdotto un sistema di montaggio degli elementi prefabbricati realizzato al 99% con protezioni collettive: una modalità non ancora diffusa nei cantieri italiani, ma che rappresenta uno standard di sicurezza consolidato in tutti i progetti Lendlease.
La facciata di Mo.Lo. è caratterizzata da una scala metallica monumentale
Dove ci troviamo
Il progetto si inserisce nel West Gate, area del Comune di Rho che rappresenta un nodo strategico dello sviluppo di Mind, grazie al ruolo di cerniera con le principali infrastrutture di mobilità e ai flussi pedonali provenienti da Mazzo di Rho e da Fiera Milano.
Collocato al termine del decumano, l’edificio costituirà un hub infrastrutturale e nodale, diventando al tempo stesso quinta scenica e porta di accesso per chi arriva a Mind da Rho e dalle grandi direttrici. Mo.Lo. sarà il primo varco d’ingresso per lavoratori e visitatori, punto focale lungo il decumano e riferimento per l’intero territorio, configurandosi come elemento di connessione tra il distretto e il contesto circostante.
Mo.Lo.
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Render dell'edificio Mo.Lo.
Integrato nel common Groun di Mind
Progetto
Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di sette piani fuori terra e un livello interrato destinato ad autorimessa, per un’altezza complessiva di 28,5 m, su un lotto di oltre 68.000 mq. In pianta si sviluppa per circa 170 m di lunghezza e 50 di larghezza.
L’impostazione architettonica e planivolumetrica valorizza il ruolo urbano dell’intervento, rispondendo in modo coerente agli obiettivi funzionali, spaziali e paesaggistici. Mo.Lo., perfettamente integrato nel Common Ground di Mind, si configura come edificio mixed- use, capace d’integrare funzioni di servizio, mobilità e lavoro.
Ospiterà 3000 mq di spazi retail (supermercato), 2300 mq di uffici (un piano destinato a Sae Scientifica e quattro a Schindler Informatica) e 2000 mq di energy center.
Saranno inoltre disponibili 1792 posti auto pubblici e privati, predisposti per l’elettrificazione e accompagnati da spazi per veicoli ecologici e biciclette.
In coerenza con il masterplan di Mind, il progetto incentiva la mobilità sostenibile: Mo.Lo. rappresenta il primo varco d’ingresso al distretto, accogliendo i flussi veicolari e concentrando gran parte della superficie nelle aree di sosta a servizio dell’edificio e dell’adiacente Ospedale Galeazzi.
Il prospetto di Mo.Lo. ha una forte componente green con mensole e selle in cemento armato
La componente green è evidente nell’uso di materiali ecosostenibili e nella presenza, al piano terra, di una grande centrale di teleriscaldamento e teleraffrescamento, vero cuore energetico dell’area.
Accanto ai parcheggi e all’energy center trovano posto spazi per attività lavorative e una media superficie di vendita collegata al sistema degli spazi aperti e, in particolare, alla galleria, elemento di connessione tra Mind e la città di Rho.
In copertura sono collocati gli impianti dell’energy center, le Uta, le torri evaporative e un campo fotovoltaico; sulla pensilina sud-est sono state realizzate aree verdi drenanti, integrate da fioriere sui fronti est/ovest e da una parete verde sul prospetto est.
L’impatto volumetrico è mitigato dall’integrazione del verde e da elementi architettonici distintivi, come la scala metallica monumentale sul fronte est, trasformata da semplice dispositivo funzionale a segno architettonico.
L’edificio nasce da un volume compatto, poi alleggerito dall’inserimento della galleria centrale, che apre il piano terra verso il Common Ground, rendendo più fluidi i percorsi e trasformandosi in spazio di attraversamento, socializzazione e sosta per gli utenti dell’area.
Spazio alle persone
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Viali pedonali
Verde fruibile
Il cantiere
L’edificio è stato progettato con una struttura a telaio prefabbricata in calcestruzzo, seguendo il metodo Dfma (Design for Manufacturing and Assembly), con l’obiettivo di ridurre la complessità delle operazioni sia in fase di progettazione sia nelle fasi di produzione e assemblaggio.
La maglia strutturale è organizzata in tre campate, prevalentemente da 8–8,5×16,5 m, integrate da alcuni setti strutturali dello spessore di 40 cm e da tamponamenti realizzati con sistemi prefabbricati o a secco, conformi alla normativa energetica e acustica e ai requisiti Leed Platinum.
Dal punto di vista strutturale, il fabbricato è costituito da pilastri, travi e impalcati prefabbricati, mentre il sistema di fondazione e i setti sono stati realizzati in opera. L’impiego della tecnologia prefabbricata ha consentito di rispettare le tempistiche, controllare i costi e migliorare qualità e sicurezza complessiva dell’edificio.
La scala
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La scala decumano posta in facciata
Progettazione 3D della scala
Indagini sismiche
Il settore interessato dalle opere è stato caratterizzato con indagini sismiche, finalizzate all’individuazione della categoria sismica del sottosuolo (Ntc). Le prospezioni hanno compreso l’esecuzione di due stendimenti sismici con tecnologia Masw a cura dello Studio Tecnico geom. Ugo Celotti.
Le indagini eseguite hanno permesso di classificare il comparto a partire dal piano campagna in categoria di sottosuolo B: rocce tenere e depositi di terreni a grana grossa molto addensati o terreni a grana fina molto consistenti, caratterizzati da un miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di velocità equivalente compresi tra 360 m/s e 800 m/s.
È stato così possibile assimilare la topografica del sito come categoria T1: superficie pianeggiante, pendii e rilievi isolati con inclinazione media inferiore a 15°.
Soffitto a onda
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Render del controsoffitto a onda montato nella galleria
Controsoffitto a onda: sezione capriata su pilastro
Dettaglio costruttivo del controsoffitto a onda
Fondazioni
La fondazione del Mo.Lo. è stata inserita all’interno di un’opera di sostegno realizzata al confine delle aree, composta da una berlinese di pali in calcestruzzo armato e da un palacolato metallico.
Dal punto di vista strutturale, è stata realizzata una fondazione superficiale continua (platea) di dimensioni pari a 173,0×54,5 m, avente uno spessore variabile in funzione dell’entità dei carichi puntuali applicati dalle strutture in elevazione previste.
Stante la presenza di nuclei e pareti di controventamento, la struttura prefabbricata è stata configurata come pendolare assolvendo, di fatto, al solo compito di trasferimento dei carichi verticali in fondazione.
In termini dimensionali sono stati costruiti dei plinti di dimensioni pari a 6,0×4,0x1,7 m e a 6,0×4,0x1,4 m rispettivamente sotto alle colonne centrali e alle colonne di bordo, collegati poi tramite delle travi.
Considerata la notevole estensione della platea in senso longitudinale, sono stati inseriti dei giunti strutturali e sismici e, allo scopo di contenere gli effetti del ritiro del calcestruzzo, sono state eseguite diverse fasi di getto.
Il progetto ha poi previsto la realizzazione di solette in cemento armato collocate sotto ai nuclei aventi uno spessore di 1,4 m e delle solette di completamento, invece, di spessore di 50 cm.
Vista dall’alto del cantiere dell’edificio Mo.Lo. che verrà terminato nei primi mesi di quest’anno
Struttura in elevazione
La struttura in elevazione, organizzata su otto livelli e di dimensioni pari a 168×50 m, è stata divisa in due corpi, sismicamente indipendenti e di dimensioni analoghe. Dal punto di vista strutturale, l’opera è stata costituita da nuclei e pareti in cemento armato gettato in opera, con funzione di controventamento, e da una struttura interamente prefabbricata deputata ad assolvere il solo compito di sostegno dei carichi verticali.
La struttura dell’edificio è stata inoltre caratterizzata da due dorsali di travi centrali a T rovescia e da travi laterali con sezione a L. L’edificio è stato montato verticalmente per step successivi.
I pilastri sono stati giuntati in due pezzi: in fondazione è stato inserito un cestello di ripresa realizzato con delle guaine zigrinate Armatubo e dei tirafondi Peikko, questi ultimi presenti anche sulla testa del pilastro.
Sul fondo del pilastro sono state collocate delle barre d’armatura fuoriuscenti e delle scarpe metalliche per il fissaggio del sistema Peikko. Le travi a L sono state poi inghisate mediante un getto realizzato con una malta per inghisaggi strutturali e delle barre Ø30, poste in corrispondenza degli Armatubo predisposti nelle mensole.
Le travi a T rovescia sono invece state fissate meccanicamente mediante delle barre filettate avvitate alle boccole precedentemente predisposte nelle mensole e completate infine con un getto di malta per inghisaggio.
La struttura
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Il complesso Mo.Lo. è prefabbricato
Messa in opera per step successivi
Mensole e selle in cemento armato
Le mensole puntuali (selle) e continue (mensolini), di tipo metallico, sono state necessarie per il collegamento e il sostegno degli elementi prefabbricati in cemento armato. Le mensole sono state messe in opera in una seconda fase rispetto alle pareti.
Per questa ragione si è fatto ricorso ai sistemi e agli inserti Coupler, prodotti da Max Frank. In particolare, si tratta di un sistema di collegamento meccanico e di ancoraggio di barre di rinforzo realizzato mediante delle boccole avvitabili per carichi statici e dinamici.
Realizzazione del prospetto dell’edificio
Lastre alveolari
I solai sono stati realizzati con delle lastre alveolari Rap prefabbricate in cemento armato precompresso tipo Poker di altezza pari a 41 cm e larghezza pari a 120 cm, completate con una soletta collaborante avente uno spessore di 7 cm.
Questa tipologia di lastre, essendo autoportante, non ha richiesto durante l’esecuzione dell’impalcato, la messa in opera di rompitratta o puntellamento provvisorio. Si tratta di un tipo di solaio dotato di un’alta rigidezza e un’ottima resistenza al fuoco che ha permesso di garantire un minimo spessore dell’impalcato e un intradosso perfettamente piano.
In una prima fase le lastre, resistendo da sole al peso proprio e a quello della soletta gettata in opera, sono state semplicemente appoggiate agli estremi. Nella seconda fase, il sistema misto solai alveolari precompressi e getti in opera è divenuto solidale dopo la maturazione del calcestruzzo, resistendo al peso delle sovrastrutture e dei carichi accidentali.
Le lastre alveolari Rap sono state costruite in uno stabilimento di prefabbricazione e successivamente trasportate a piè d’opera e varate. I trefoli che costituiscono l’armatura di precompressione sono stati tesati fino alla tensione prevista dal progetto.
Si è così potuto procedere al getto del calcestruzzo mediante una macchina vibrofinitrice. Una volta terminato il processo di maturazione del calcestruzzo, le armature di precompressione sono state allentate e il manufatto è stato stoccato.
Facciata sud, di tipo continua, con struttura realizzata con montanti e traversi e serramenti con profili strutturali in acciaio e alluminio
Facciate e serramenti
La porzione di facciata opaca del prospetto sud dell’edificio è stata rivestita da pannelli autoportanti a doppio paramento metallico in acciaio riempiti di lana minerale per uno spessore totale di 80 mm, Isopan Isofire Wall.
Il pannello è stato fissato a dei binari in acciaio profilati aventi uno spessore di 2 mm, posti a un interasse di circa 2 m. I binari sono stati collegati a loro volta alle staffe di ancoraggio tramite dei bulloni in acciaio inox.
Le staffe in acciaio sono state installate a un interasse variabile, con un massimo pari a 1 m e ancorate alle travi prefabbricate in cemento armato e ai tamponamenti in muratura tramite dei tasselli in acciaio.
È stato infine gettato del calcestruzzo a riempimento dei blocchi Leca in corrispondenza dei quali sono stati fissati i tasselli, in modo da avere un supporto maggiormente resistente.
Le tre logge presenti nella facciata sud, caratterizzate dalle medesime dimensioni, sono state realizzate con una facciata continua del tipo montanti e traversi e da dei serramenti con profili strutturali sia in acciaio che in alluminio.
Le logge sono state dotate di un cornicione decorativo composto da una lamiera in lega di alluminio sostenuta da un traliccio in acciaio ancorato alle strutture in cemento armato dell’edificio.
L’edificio è stato dotato di serramenti a nastro realizzati con i profili di sistema Aws 75 BS Schüco caratterizzati da un elevato isolamento termico. Per il prospetto dell’edificio, prospicente gli uffici, è stato utilizzato un sistema a montanti e traversi dellaSchüco (sistema Fws 50) avente una larghezza in vista di 50 millimetri.
Il sistema, altamente flessibile e caratterizzato da elevate prestazioni, ha permesso di realizzare una protezione anticaduta trasparente integrata nel profilo della facciata.
In particolare, è stato utilizzato un serramento di dimensioni pari a 3×1,90 m, composto da tre moduli vetrati e da 4 montanti, dei quali i due laterali in tubolari d’acciaio e i due centrali in profilo Schüco in lega di alluminio.
Il sistema delle porte in alluminio in facciata, sempre della Schüco (sistema Ads 75), è stato utilizzato per rispettare gli ampi formati e i carichi elevati.
Vista dall’alto della copertura, realizzata con lastre alveolari, su cui verranno installate le componenti impiantistiche dell’energy center e un campo fotovoltaico
Scala in facciata
La struttura della scala, interamente metallica, è stata collegata a sbalzo su quella in cemento armato dell’edificio. Al fine di contenere la percezione delle vibrazioni entro valori accettabili e compatibili con la normale sensibilità dei potenziali utilizzatori, la frequenza propria è stata progettualmente mantenuta superiore ai 6 Hz.
Nella porzione centrale della galleria è stato predisposto un controsoffitto di tipo tradizionale ad andamento rettilineo realizzato con montanti a C in acciaio controventati.
Le due porzioni di testata dei controsoffitti sono invece state realizzate con un’intelaiatura reticolare metallica ad andamento curvilineo inferiore calandrato al fine di seguire l’andamento delle lastre.
Consulenza integrata per la sostenbilità
Qsc è stata coinvolta sin dalle prime fasi della progettazione come consulente per gli aspetti legati alla sostenibilità dell’intervento. Oltre ad assicurare il rispetto dei requisiti di sostenibilità della società LendLease, Qsc ha accompagnato il gruppo di progettazione per l’integrazione delle strategie necessarie a ottenere le certificazioni ambientali internazionali: Leed Platinum, Well Gold e Parksmart Silver.
Le strategie, implementate in modo trasversale alle tre certificazioni, hanno riguardato:
la modellazione termodinamica che ha permesso di valutare il comportamento dell’edificio con gli scenari climatici futuri, garantendone la resilienza;
l’ottimizzazione della risorsa idrica con la presenza di vasche di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione delle fioriere poste in facciata e le cassette dei wc;
l’installazione di sistemi di filtraggio per garantire la qualità dell’aria del blocco uffici;
la predisposizione per le ricariche dei veicoli elettrici dell’intero parcheggio;
l’integrazione dell’immobile con il masterplan e l’accesso ai futuri mezzi di trasporto sostenibili dell’intera area (biciclette e metropolitana);
la valutazione dei materiali sotto l’aspetto dell’impronta di Co2 e con i principi di disassemblabilità, in linea con i principi dell’economia circolare;
l’ottimizzazione dello spazio in copertura per la massimizzazione dell’impianto.
Scheletro della facciata
Ectogrid: sistema energetico integrato e rinnovabile
E.On, responsabile del sistema energetico di Mind, ha progettato e gestirà ectogrid, sistema a basse emissioni che fornirà al distretto 41 Mw di raffrescamento e circa 30 Mw di riscaldamento, utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili.
La rete connette i flussi di energia termica dell’area urbana, permettendo di condividere calore e freddo residui tra edifici in base alle necessità: l’energia in eccesso non viene dispersa ma riutilizzata, con una riduzione dei consumi energetici urbani di circa il 75% e un forte abbattimento delle emissioni di Co2.
La realizzazione si basa su una logica collaborativa: Cmb ha curato le opere civili, mentre E.On, in partnership con Lendlease, ha installato gli impianti e garantisce una gestione integrata e dinamica dell’infrastruttura, adattandola in tempo reale alle esigenze del sito.
Il sistema utilizza una rete chiusa a bassa temperatura: gli edifici regolano autonomamente la propria climatizzazione e immettono in rete il calore o il freddo in eccesso, attivando un processo di condivisione, bilanciamento e stoccaggio che sfrutta al massimo i flussi disponibili prima di ricorrere a nuova energia.
ectogrid fornisce riscaldamento e raffrescamento simultanei tramite due condotti, uno caldo e uno freddo, con temperature variabili durante l’anno (indicativamente 25°C nel caldo e 15°C nel freddo).
Ogni edificio utilizza pompe di calore e macchine di raffrescamento: quando serve calore preleva dal condotto caldo richiedendo solo poca energia aggiuntiva, reimmettendo freddo nel condotto opposto e viceversa.
L’intero sistema è gestito da ectocloud, piattaforma di controllo basata su intelligenza artificiale e IoT che ottimizza i Cop di pompe di calore e gruppi frigo, riduce i picchi di consumo, prioritizza le fonti, regola la temperatura di rete e valorizza l’energia elettrica rinnovabile autoprodotta.
Utilizza inoltre dati meteo, prezzi dell’energia e produzione locale per previsioni e gestione preventiva dei carichi. È prevista la costruzione di un secondo Energy Center nella zona opposta del distretto per copertura ed efficienza ottimali; lo sviluppo seguirà una logica incrementale, con apparecchiature aggiuntive installate in parallelo alla realizzazione dei nuovi edifici.
Misure di sicurezza integrate nel processo costruttivo
Per la costruzione dell’edificio sono state proposte soluzioni costruttive orientate alla massima prefabbricazione, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei lavoratori. Uno degli obiettivi principali è stato quello di evitare l’utilizzo di ponteggi e di linee vita, introducendo metodologie costruttive solitamente non impiegate per edifici di media altezza.
Per la realizzazione dei nuclei in calcestruzzo, ad esempio, si è fatto ricorso a casseri rampanti. In linea con la richiesta di privilegiare i sistemi di protezione collettiva rispetto a quelli individuali, è stato ideato un sistema innovativo con parapetti amovibili installati su ogni pianale, che hanno permesso di garantire la sicurezza dei lavoratori durante le operazioni di rampaggio.
Per il montaggio delle strutture prefabbricate si è operato nella stessa direzione: i parapetti definitivi sono stati premontati in stabilimento sulle travi perimetrali, consentendo il sollevamento dei manufatti tramite forche a sgancio automatico e la loro posa con l’ausilio di piattaforme aeree.
Analoga soluzione è stata adottata per le rampe di scale prefabbricate, che sono state dotate di parapetti già installati prima della messa in opera. Questo approccio ha permesso di operare in condizioni di maggiore sicurezza, senza impatti negativi sui tempi di costruzione che, in alcuni casi, sono risultati addirittura più rapidi.
Luigi Pisante | Director Sales & Business Development, E.On Energy Infrastructure Solutions Italia
Luigi Pisante, Director Sales & Business Development, E.On Energy Infrastructure Solutions Italia
E.On giocherà un ruolo di primo piano all’interno di Mind, favorendo la collaborazione tra le aziende che popolano il distretto. Con soluzioni come ectogrid, vogliamo dimostrare che è possibile trasformare il modo in cui le città producono e utilizzano l’energia: passando da sistemi frammentati e ad alta intensità di emissioni a reti intelligenti, condivise e completamente sostenibili.
La scheda
Località: Mind,West Gate (lotto 03.1) Committente: LendLease Italy sgr General Contractor-coordinatore progetto esecutivo e costruttivo: Cmb – Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi Team di progetto per le fasi preliminare e definitiva: architetto Andrea Nonni, Mad, Open Project, Progeca srl Team di progetto per l’esecutivo: architetto Andrea Nonni, Mad, Open Project, Dvs, Studio Ceccoli Consulenti esterni del team progetto: Qsc (sostenibilità e certificazioni), Afc, Antonio Corbo (Antincendio), Gad (cost control), Anna Letizia Monti (agronoma) Project leader e project manager: architetto Andrea Nonni Progettazione architettonica: Mad Executive architecture, coordinamento, facciate e sostenibilità definitivo ed esecutivo: Open Project Progettazione strutture e impianti: Progeca srl Progettazione strutture e impianti per la fase esecutiva: Dvs, Studio Ceccoli, Dvmep Progetto variante esecutiva: Dva Team di progetto per la variante esecutiva: arch. Andrea Nonni, Mad, Dvemp, Studio Ceccoli Progetto costruttivo: Dva, Studio Ceccoli, L2 progetti, Coiver Cladding, Elettrika Sala, Rc Impianti, Dvmep Prefabbricatore: Moretti
Dati dimensionali
Funzioni: parcheggio multipiano, retail, uffici, energy center Anno: 2020 – febbraio 2026 Superficie esterna: 68.800 mq Superficie lorda: 58.000 mq circa Piani: 7 fuori terra (più un piano interrato) Dimensioni: 28,5 m (altezza), 170 m (lunghezza), 50 m
(larghezza) Posti auto: 1.792 (su 6 piani fuori terra e uno interrato); 807 pubblici Investimento: 90 milioni di euro