La nuova cabinovia Lacedel–Socrepes nasce con l’obiettivo di trasformare l’accessibilità del comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo, favorendo una mobilità più fluida e sostenibile.
Come già avviene in territori vicini, ad esempio in Alta Badia, il collegamento permetterà di raggiungere le piste di Tofane, Cinque Torri e Falzarego direttamente dal centro del paese, sci ai piedi, riducendo l’uso dell’auto, la pressione sui parcheggi in quota e la necessità di navette dedicate.
Una visione che interpreta il turismo come un sistema integrato, capace di valorizzare il territorio e di limitarne l’impatto ambientale durante tutto l’anno.
Un progetto rigoroso e radicato nel contesto
Per questo intervento, Ista spa – la società che gestisce gli impianti di risalita del comprensorio – ha affidato allo studio Gris+Dainese Architetti la progettazione delle due stazioni ai piedi della Tofana, inaugurate nel dicembre 2025.
La scelta progettuale si discosta dalla consuetudine di adottare involucri fortemente tecnologici e dichiaratamente contemporanei: i progettisti hanno invece proposto un linguaggio architettonico ispirato alle forme e ai materiali dell’architettura rurale e pastorale locale.

L’acrhitetta Silvia Dainese spiegato la scelta progettuale finalizzata alla mimesi della struttura con il paesaggio e alla defiizione di un nuovo linguaggio capace di dialogare tra tradizione e contemporaneità.
Le trasparenze: il ruolo del policarbonato alveolare
Per le ampie superfici trasparenti dell’involucro, lo studio ha scelto il sistema modulare in policarbonato alveolare PanelPiù di PolyPiù.
Progettato per tamponamenti verticali e finestrature industriali, il sistema a incastro consente di ottenere superfici continue e prive di giunzioni visibili, con un’estetica pulita e contemporanea.
La protezione Uv integrata garantisce resistenza agli agenti atmosferici e mantiene nel tempo trasparenza e prestazioni termoisolanti.
Nel progetto delle stazioni, le lastre PanelPiù 500/60 14P in finitura neutra non satinata sono state accostate a superfici lignee lasciate volutamente grezze.
Lo spessore di 60 mm ha permesso di soddisfare le elevate esigenze statiche richieste dai grandi moduli, riducendo la necessità di una struttura portante invasiva.
Le traverse orizzontali sono state utilizzate solo nella parte superiore dei fronti, risultando meno visibili grazie alla presenza delle pareti in legno.
La luce filtra attraverso la pelle lignea composta da doghe dai bordi irregolari, mentre un fascio luminoso continuo alla base sembra sollevare l’edificio, creando un’immagine architettonica vibrante nelle ore serali e rigorosa durante il giorno.
La calibratura dei pannelli, scelti in finitura neutra, genera una leggera specchiatura che riflette in modo delicato il paesaggio circostante, contribuendo all’integrazione dell’edificio nel contesto montano.

PanelPiù: caratteristiche e prestazioni
PanelPiù è disponibile in spessori da 16 a 65 mm e si distingue per l’equilibrio tra qualità, trasmissione luminosa e isolamento termico.
Il sistema è completato da guarnizioni e profili di contenimento che ne aumentano stabilità e durata. Pensato per pareti e chiusure verticali – tamponamenti, rivestimenti, shed e finestrature continue – unisce facilità di installazione, versatilità progettuale e qualità estetica costante.
I principali vantaggi di PanelPiù
- Buon isolamento termico
- Elevata resistenza alla spinta del vento
- Ottima trasmissione luminosa
- Effetto estetico gradevole e contemporaneo
- Possibilità di realizzare porzioni apribili
- Compatibilità con profili a taglio termico
- Resistenza ai raggi Uv
- Sistema completo di accessori