Fotovoltaico in alta quota: gli impianti bifacciali verticali di SolarEdge e Helioplant
Il primo impianto fotovoltaico bifacciale verticale per le regioni alpine ha una struttura a croce innovativa e tecnologia con ottimizzatori. L’impianto garantisce alte prestazioni anche in inverno, aprendo nuove opportunità per i comprensori sciistici.
L’installazione di impianti fotovoltaici in alta quota rappresenta da sempre una sfida complessa per il settore delle energie rinnovabili. Carichi nevosi elevati, vento, ombreggiamenti e costi strutturali rendono i sistemi tradizionali poco efficienti nelle regioni alpine.
Fotovoltaico in montagna: una sfida tecnica e un’enorme opportunità
Allo stesso tempo, proprio l’ambiente montano offre condizioni ideali per la produzione solare invernale: basse temperature, irraggiamento prolungato e superfici riflettenti come la neve. È in questo contesto che nasce la collaborazione tra SolarEdge ed Helioplant, con l’obiettivo di ridefinire il concetto di fotovoltaico alpino.
La struttura verticale Helioplant: il fotovoltaico ad albero
Helioplant ha sviluppato una struttura di montaggio verticale brevettata a forma di croce, progettata specificamente per moduli fotovoltaici bifacciali e per ambienti montani estremi.
Come funziona la struttura a croce
Ogni struttura è composta da: un pilastro centrale verticale, quattro ali indipendenti, 15–16 moduli bifacciali per ala, in base alla pendenza del terreno. Questo design innovativo impedisce l’accumulo di neve grazie alle turbolenze d’aria generate dal vento, elimina la necessità di strutture sopraelevate costose e migliora l’integrazione paesaggistica rispetto ai sistemi tradizionali a terra
L’effetto albedo come vantaggio competitivo
Intorno alla struttura si crea naturalmente un accumulo di neve che riflette la luce solare sul lato posteriore dei moduli, aumentando la produzione energetica grazie all’effetto albedo. Un vantaggio particolarmente rilevante per il fotovoltaico bifacciale in montagna.
È attualmente in fase di costruzione un nuovo impianto fotovoltaico da circa 6,3 MWp, composto da circa 800 strutture Helioplant e inverter e ottimizzatori di potenza SolarEdge
Il ruolo chiave della tecnologia SolarEdge
In un impianto verticale bifacciale, l’ombreggiamento parziale e le disuniformità di produzione sono inevitabili. È qui che entra in gioco la tecnologia SolarEdge inverter + ottimizzatori di potenza. A differenza degli inverter di stringa tradizionali, che limitano la produzione dell’intera stringa al pannello meno performante, SolarEdge consente: la gestione indipendente di ogni modulo, la massimizzazione della resa anche in presenza di ombre, una maggiore affidabilità in condizioni ambientali complesse. Una soluzione ideale per impianti fotovoltaici bifacciali verticali, dove la produzione sul lato posteriore può variare in modo significativo.
Il progetto di Sölden: fotovoltaico alpino su scala industriale
La prima installazione Helioplant – SolarEdge su larga scala è attualmente in costruzione a Sölden, in Austria, a un’altitudine compresa tra 2.850 e 3.000 metri.
I numeri dell’impianto
Potenza installata: 6,3 MWp
Circa 800 strutture Helioplant
Produzione annua stimata: 28 GWh
Copertura: circa un terzo del fabbisogno energetico di tre comprensori sciistici.
L’impianto alimenterà impianti di risalita, strutture ricettive e sistemi d’innevamento artificiale. Con completamento previsto per la seconda metà del 2026.
Un nuovo mercato per edilizia e impianti sostenibili
Con circa 6.000 comprensori sciistici nel mondo, questa soluzione apre un nuovo scenario per: progettisti, imprese edili, sviluppatori di impianti, operatori del settore turistico-montano. Il fotovoltaico bifacciale verticale rappresenta una nuova frontiera dell’edilizia sostenibile in montagna, capace di garantire produzione energetica stabile anche nei mesi invernali, quando la domanda è più elevata.
Fotovoltaico alpino: il futuro passa dall’innovazione
La collaborazione tra SolarEdge e Helioplant dimostra come l’innovazione tecnologica possa superare i limiti storici del fotovoltaico in alta quota. Strutture intelligenti, moduli bifacciali e gestione avanzata dell’energia aprono la strada a impianti più efficienti, resilienti e sostenibili anche negli ambienti più estremi. Un modello replicabile che potrebbe trasformare il modo in cui l’energia rinnovabile viene integrata nei territori montani.
Florian Jamschek | Co‑Founder Helioplant
Gli impianti Fv bifacciali sono ideali per le regioni alpine perché catturano sia la luce diretta sia quella riflessa dalla neve, aumentando così i rendimenti. Con la nostra struttura brevettata a forma di croce verticale, i pannelli rimangono liberi dalla neve e garantiscono la massima produzione per compensare l’elevato consumo energetico dei resort sciistici. Con 6.000 comprensori sciistici nel mondo, il potenziale di mercato è enorme. Sebbene da un lato la nostra struttura verticale ad albero affronti le sfide poste dall’energia fotovoltaica nelle regioni alpine ad alta quota, dall’altro è pur sempre soggetta a una maggiore ombreggiatura dei pannelli. L’unica soluzione per superare questo problema e massimizzare la resa energetica era quella di incorporare la tecnologia SolarEdge. Ciò significa che possiamo mantenere la nostra promessa di fornire energia pulita affidabile e stabile su cui le stazioni sciistiche possono contare per compensare il loro elevato fabbisogno energetico.
Patrick Janak | Head of C&I DACH, SolarEdge
Siamo entusiasti di collaborare con Helioplant per portare più energia solare nelle regioni alpine. Combinando le soluzioni bifacciali di Helioplant con la nostra tecnologia inverter + ottimizzatori di potenza, offriamo un valore economico superiore per sbloccare un mercato finora poco sfruttato. Con sistemi Fv convenzionali tutto questo non sarebbe possibile.