Un’architettura senza barriere: il Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme
Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme unisce accessibilità totale, sostenibilità e dialogo con il paesaggio, diventando un nuovo spazio civico aperto alla comunità.
C’è un momento, nella vita di un edificio, in cui l’architettura smette di essere solo forma e diventa luogo vissuto.
Per il nuovo Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme quel momento è arrivato: la struttura firmata da Vittorio Grassi Architects ha aperto infatti le sue porte a uno degli appuntamenti più significativi del panorama paralimpico italiano, i Campionati Italiani Indoor Para-Archery 2026, disputato 25 e 26 gennaio.
Un debutto che non è soltanto sportivo, ma simbolico, perché restituisce alla comunità un’infrastruttura pensata per accogliere tutti, senza barriere.
Un’inaugurazione che celebra inclusione e sport
Il percorso verso questo traguardo ha avuto una tappa importante il 19 gennaio, quando il Palazzetto è stato presentato ufficialmente alla città durante l’inaugurazione Open Week Sport senza barriere.
Alla presenza del presidente della Regione, del dindaco, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e di un pubblico numeroso, l’architetto Marco Aloisini – partner dello studio Vittorio Grassi Architects – ha illustrato i principi che hanno guidato il progetto.
Un palazzetto sostenibile e privo di barriere architettoniche
Inclusione e accessibilità sono stati i cardini dell’intero iter progettuale, traducendosi in spazi capaci di accogliere anche atleti con disabilità e di rispondere alle esigenze di un’utenza eterogenea.
Una scelta che conferma la vocazione del Palazzetto come infrastruttura contemporanea, aperta e profondamente radicata nei valori sociali del nostro tempo.
Un centro polifunzionale strategico per la Calabria
Concepito come centro polifunzionale di eccellenza, l’edificio si propone come nuovo polo di riferimento per la Calabria e per tutto il Sud Italia.
La sua collocazione strategica, lungo la Strada Statale 280 dei Due Mari e in prossimità di stazione ferroviaria, aeroporto e Autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria, garantisce un collegamento agevole con i principali nodi regionali e con un ampio bacino di utenti extraurbani.
8.000 metri quadrati da vivere non solo in occasione di eventi sportivi
L’impianto si sviluppa su 8.000 mq all’interno di un’area complessiva di 5 ettari e può accogliere fino a 3.500 spettatori, ampliabili a 4.300 grazie a tribune mobili che rendono il parterre adattabile a congressi, concerti e grandi eventi.
La versatilità degli spazi è uno degli elementi distintivi del progetto, pensato per rispondere a un ventaglio ampio di attività sportive e culturali.
Dal punto di vista funzionale, il Palazzetto è stato progettato per garantire massima efficienza: visibilità ottimale del campo di gioco, percorsi separati per pubblico e atleti, palestre e spazi fruibili quotidianamente, prestazioni energetiche e acustiche elevate.
Ogni scelta progettuale riflette un approccio rigoroso e orientato alla qualità dell’esperienza.
Un’architettura ispirata al paesaggio lametino
La forma dell’edificio nasce da un dialogo attento con il territorio. La sua geometria fluida e asimmetrica richiama i sassi levigati della costa lametina, trasformando un riferimento naturale in un linguaggio architettonico fatto di aerodinamicità, trasparenza e leggerezza.
Quest’ultima è enfatizzata dalla copertura reticolare in sottili elementi d’acciaio e dalla membrana esterna in Etfe, composta da 900 cuscini pressurizzati che conferiscono all’edificio un carattere iconico e contemporaneo.
La copertura a cuscini
L’involucro è stato studiato per ridurre l’impatto ambientale: i cuscini a pressione costante favoriscono l’ingresso della luce naturale, limitano il surriscaldamento estivo e migliorano l’isolamento invernale.
La forma della copertura cattura i venti dominanti, potenziando la ventilazione naturale e generando, insieme alla trasparenza dei materiali, un gioco di luci e riflessi che cambia nel corso della giornata e della notte.
Un dialogo continuo tra struttura e territorio
Il rapporto con il paesaggio è ulteriormente valorizzato dall’anello superiore vetrato, che permette di percepire le attività interne e, allo stesso tempo, offre al pubblico scorci panoramici verso l’esterno.
All’interno, la dinamicità è interpretata attraverso le gradinate ad anello chiuso e un percorso continuo che facilita il deflusso degli spettatori e ottimizza le uscite di sicurezza.
L'interno
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Spalti per 3.500 spettatori
Luce artificiale, ma anche naturale
Ambienti senza barriere
Il Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme incarna pienamente la filosofia di Vittorio Grassi Architects: un’architettura contemporanea, innovativa e profondamente orientata al benessere della comunità. Un luogo che non si limita a ospitare eventi, ma che aspira a diventare un punto di incontro, un simbolo di apertura e un motore di crescita per il territorio.
Vittorio Grassi | Founder & Ceo di Vittorio Grassi Architects
Vittorio Grassi | Founder & Ceo di Vittorio Grassi Architects
Essere coinvolti in un progetto di così alto valore istituzionale e sociale rappresenta per il mio studio un grande onore. Quest’opera nasce con l’obiettivo di diventare non solo un’infrastruttura al servizio del territorio, ma uno spazio condiviso, capace di accogliere la comunità e di offrirle un luogo in cui sentirsi riconosciuta, rappresentata e ascoltata. Oggi più che mai crediamo nell’importanza di creare architetture che sappiano generare dialogo, inclusione e opportunità di incontro.