Su YouBuild di gennaio Reset City e oltre

Il 2026 segna un punto di svolta per l’edilizia: tra nuove norme europee, Cam aggiornati e cantieri esemplari, la sostenibilità diventa condizione necessaria. YouBuild racconta la transizione che cambia il modo di progettare e costruire.

Il 2026 si apre come un anno spartiacque per il settore delle costruzioni. Non solo per l’accelerazione impressa dalle politiche europee sulla decarbonizzazione, ma per una consapevolezza ormai non più rinviabile: l’edilizia è uno dei principali campi di azione per affrontare la crisi climatica, sociale ed economica del nostro tempo.

Politiche europee, Cam e pratiche operative

I numeri parlano chiaro. In Europa, il comparto edilizio è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni climalteranti.

È da qui che l’Unione europea ha scelto di partire, ridefinendo il quadro normativo attraverso la revisione della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd) e fissando obiettivi stringenti al 2030 e al 2050.

L’orizzonte è ambizioso: edifici a emissioni quasi zero per le nuove costruzioni, miglioramento progressivo delle classi energetiche per il patrimonio esistente, decarbonizzazione accelerata del settore pubblico.

In Italia, questi obiettivi s’intrecciano con strumenti strategici come il Pniec, i piani di efficienza energetica, il Pnrr e i grandi incentivi fiscali degli ultimi anni. Ma il contesto resta complesso: circa 15 milioni di abitazioni obsolete, un patrimonio di edilizia residenziale pubblica spesso risalente al secondo dopoguerra e oltre il 10% della popolazione in condizioni di povertà energetica.

Retrofit diffuso e green public procurement

È evidente che la transizione non può limitarsi a interventi episodici. Serve un piano di retrofit diffuso, capace di superare criticità strutturali come la frammentazione della filiera, la bassa produttività e la scarsa integrazione tra progettazione, produzione e cantiere. In questo scenario, la sostenibilità non è più una scelta, ma una condizione necessaria.

Lo conferma l’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi (Cam) Edilizia, pubblicato a dicembre 2025 e in vigore da febbraio 2026. I nuovi Cam rafforzano il ruolo del green public procurement come leva di trasformazione, rendendo obbligatori requisiti ambientali che incidono su progettazione, materiali, processi costruttivi e gestione del ciclo di vita delle opere.

Un passaggio decisivo per allineare il settore pubblico agli obiettivi del Green Deal europeo e dell’economia circolare. Accanto alla normativa, però, sono i cantieri a raccontare come il cambiamento possa prendere forma concreta.

Cantieri che rigenerano: Gate Central e Mo.Lo. come nuovi modelli urbani

Gate Central, nel cuore di Milano, dimostra che rigenerazione urbana, qualità architettonica e sostenibilità economica possono convivere.

Il progetto di Acpv Architects, realizzato da Gruppo Building, ricuce una ferita urbana aperta dal secondo dopoguerra e restituisce alla città uno spazio pubblico di valore, dialogando con un contesto monumentale di straordinaria delicatezza.

Un intervento che integra attenzione al patrimonio storico, innovazione tecnologica e nuove modalità di finanziamento, come l’equity crowdfunding, capace di coinvolgere investitori privati in un progetto di interesse collettivo.

Su scala ancora più ampia, il cantiere di Mo.Lo. – Mobility and Logistic Hub nel distretto Mind racconta un’altra traiettoria possibile per l’edilizia del futuro: l’architettura-infrastruttura, multifunzionale, energeticamente efficiente e pensata come nodo urbano prima ancora che come edificio.

Prefabbricazione avanzata, Dfma, sicurezza di cantiere elevata, controllo di tempi e costi, qualità costruttiva certificata Leed Platinum: qui la sostenibilità è ambientale, operativa e sociale.

Norme, progetti e cantieri delineano così un nuovo paradigma: costruire meno, costruire meglio, costruire insieme.

È con questo sguardo che YouBuild presenta il numero di gennaio 2026, che sarà ampiamente diffuso a Klimahouse, il contesto naturale in cui il dibattito su efficienza energetica, qualità del costruire e innovazione incontra progettisti, imprese e decisori pubblici.

Un numero pensato per essere letto, discusso e portato nei cantieri e nei progetti.

(di Livia Randaccio)

 

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