Nel cuore di un territorio segnato da infrastrutture e grandi flussi logistici, Cubi compie un passo decisivo verso la propria transizione energetica.
A Sommacampagna, infatti, sta prendendo forma un impianto fotovoltaico a terra che permetterà all’azienda di alimentare la sede esclusivamente con energia rinnovabile, segnando una tappa strategica nel percorso di decarbonizzazione intrapreso negli ultimi anni.
Tecnologia a inseguimento solare e produzione condivisa
Il progetto, sviluppato da ForGreen, prevede un sistema da circa 1 Mw basato su tecnologia a inseguimento solare.
Cubi ha seguito l’intera fase di sviluppo e guiderà la realizzazione dell’opera, diventando anche uno degli utilizzatori finali dell’energia prodotta.
L’impianto rientra infatti in un modello di produzione condivisa a distanza, all’interno di una comunità energetica che valorizza la generazione distribuita.

Riqualificazione di un’area di margine a sud di Verona
Il campo fotovoltaico sorgerà in via Canova, a sud di Verona, in un’area prossima a Quadrante Europa e all’autostrada A4, uno dei principali snodi logistici del Nord Italia.
La vicinanza alla sottostazione Zai, nodo strategico della rete elettrica locale, rende il sito particolarmente idoneo.
L’intervento rappresenta anche un’azione concreta di riqualificazione ambientale: recupera un’area marginale già fortemente antropizzata, evita nuovo consumo di suolo e contribuisce alla trasformazione sostenibile di un contesto a forte vocazione infrastrutturale.
Caratteristiche tecniche e benefici energetici dell’impianto
L’impianto sarà composto da 1.407 moduli ad alta efficienza da 710 Wp, per una potenza complessiva di 998,97 kWp, installati su 58 tracker solari a inseguimento ad asse singolo.
A completamento, una cabina elettrica garantirà la trasformazione e la consegna dell’energia alla rete.
La produzione annua stimata è di circa 1,6 milioni di kWh, pari al fabbisogno medio di 600 famiglie, con una riduzione significativa delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa permetterà di azzerare l’impronta elettrica dell’headquarters Cubi.
Questo nuovo impianto rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra rinnovabili e territorio, dimostrando come le aree di margine possano diventare risorse strategiche per la transizione energetica.
Cubi come Epc e system optimizer nella transizione energetica
Fondata nel 1985, Cubi è oggi un punto di riferimento nazionale nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti tecnologici integrati ad alta efficienza per il settore industriale e terziario.
Nel fotovoltaico opera come Epc general contractor, seguendo l’intero ciclo di vita dei progetti.
Nei propri investimenti energetici, l’azienda agisce come system optimizer, sviluppando soluzioni orientate alla riduzione dei consumi, delle emissioni e dell’impatto ambientale complessivo.
Certificazioni ambientali e interventi di efficientamento
Dal 2012 Cubi opera secondo un sistema di gestione ambientale certificato Iso 14001:2015, che assicura il monitoraggio continuo degli impatti e il miglioramento costante delle performance di sostenibilità.
La sede era già parzialmente alimentata da un impianto fotovoltaico in copertura; il nuovo generatore ForGreen consentirà di coprire il fabbisogno residuo, riducendo ulteriormente emissioni e costi operativi e supportando il rinnovo della flotta aziendale.
Mobilità elettrica e gestione sostenibile delle risorse
La transizione dai combustibili fossili coinvolge infatti anche la mobilità: oggi Cubi dispone di una flotta aziendale prevalentemente elettrica, ricaricata con energia rinnovabile, e di mezzi di cantiere in larga parte elettrici o ibridi.
Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre completato interventi significativi di miglioramento ambientale, tra cui la bonifica dell’amianto dalla copertura dello stabilimento e la riqualificazione degli impianti di illuminazione interni ed esterni con soluzioni ad alta efficienza e basso impatto luminoso.
La gestione dei rifiuti segue protocolli rigorosi, soprattutto per scarichi idrici e prodotti chimici, a tutela degli ecosistemi locali. Un compattatore dedicato riduce il volume di carta e cartone destinati al riciclo, diminuendo trasporti ed emissioni.
Valorizzazione paesaggistica e mitigazione ambientale
Anche le aree verdi attorno all’headquarters sono oggetto di interventi di valorizzazione paesaggistica ed ecologica, con la piantumazione di alberi a chioma larga che contribuiscono alla mitigazione acustica e ambientale rispetto alla vicina autostrada.