Il bagno sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda: non è più una semplice stanza di servizio, bensì un piccolo rifugio personale, il luogo dove la giornata prende forma e dove si ritrova equilibrio prima di chiuderla.
È da questa nuova sensibilità che prende avvio la lettura dell’Osservatorio Habimat dedicato ai trend 2026, un’analisi che mette in luce un gusto sempre più orientato verso un’estetica pulita, contemporanea e misurata.
In sintesi: un minimalismo elegante, mai freddo.
La ricerca Habimat–Spazi Belli: lo showroom come laboratorio
La ricerca nasce da una checklist sviluppata insieme a Spazi Belli, la più grande community italiana di interior design, e si arricchisce grazie al confronto con 80 proprietari di showroom Habimat e BigMat distribuiti sul territorio nazionale.
Un lavoro corale che racconta la visione dell’insegna: lo showroom come laboratorio creativo, luogo di osservazione, sperimentazione e progetto.
Palette neutre e materiche per ambienti rilassanti
L’idea del bagno rifugio si traduce in palette neutre e materiche. Grigi, beige e tonalità ispirate alla pietra costruiscono ambienti rilassanti e senza tempo, dove la luce e la percezione dello spazio diventano protagoniste.
Ridurre l’eccesso significa valorizzare materiali e dettagli, restituendo un senso di calma visiva.
Nel 2026 il materiale chiave è il grès porcellanato in grande formato, scelto per le sue prestazioni, la resistenza e la resa estetica.
Le superfici ampie minimizzano le interruzioni visive e le fughe, creando quell’effetto continuo che oggi definisce il bagno contemporaneo: ordinato, essenziale, naturalmente raffinato.
La doccia walk-in come centro dell’esperienza bagno
La doccia rimane il fulcro dell’esperienza bagno e la tendenza punta decisa verso la walk-in: leggera, moderna, con trasparenze che amplificano lo spazio.
Accanto al design cresce l’attenzione al comfort, con soluzioni che migliorano la vivibilità e integrano funzioni in modo discreto, senza appesantire l’insieme.
Tra i segnali più evidenti emersi dall’Osservatorio, igiene e facilità di pulizia non sono più considerati semplici plus, ma veri e propri driver progettuali.
Da qui la diffusione di Wc senza brida e sanitari sospesi, più puliti nelle linee e più pratici nella manutenzione quotidiana, perfettamente coerenti con un’estetica essenziale che non rinuncia al benessere.
Rubinetteria e arredi sospesi per spazi più ariosi
La tendenza 2026 privilegia elementi che scompaiono per lasciare respirare le superfici: rubinetteria a parete che libera il piano lavabo, arredi sospesi che alleggeriscono i volumi e facilitano la pulizia del pavimento.
Il risultato è un bagno più arioso, ordinato e semplice da gestire nel tempo.
La direzione è netta: meno rumore visivo, più qualità percepita. Materiali tecnici e superfici continue si intrecciano con palette cromatiche calme e soluzioni progettate per durare, semplificando la quotidianità.
