Mercato immobiliare 2025: prezzi di vendita e affitti in crescita, ecco città e quartieri più dinamici

Nel 2025 il mercato immobiliare italiano cresce: vendite +3,3% e affitti +6,4%. L’analisi di Immobiliare.it Insights mostra le città e i quartieri con i rialzi maggiori e le rare flessioni.

Nel 2025 il mattone ha continuato a rappresentare per gli italiani un porto sicuro, un bene rifugio capace di resistere alle incertezze economiche e ai cambiamenti del mercato.

Dopo anni di forte espansione, il settore degli affitti ha vissuto una fase di assestamento, mentre le compravendite hanno ripreso vigore spinte da condizioni creditizie via via più favorevoli.

In questo scenario, diventa interessante capire quali siano stati i trend più significativi nelle principali città italiane e quali quartieri abbiano offerto le opportunità migliori.

Andamento del mercato immobiliare italiano nel 2025

A tracciare una fotografia dettagliata è Immobiliare.it Insights, la proptech guidata da Luke Brucato e specializzata in analisi di mercato e data intelligence, parte del gruppo Immobiliare.it.

L’osservatorio ha analizzato l’andamento dei prezzi di vendita e affitto nel 2025 nelle dodici maggiori città italiane, approfondendo anche le dinamiche dei singoli quartieri.

Vendite: le città con i maggiori aumenti di prezzo

Dai dati emerge un anno complessivamente positivo per il mercato residenziale: i prezzi di vendita sono cresciuti in media del 3,3%, mentre quelli degli affitti hanno registrato un incremento del 6,4%.

Il prezzo medio al metro quadro si è attestato rispettivamente a 2.139 euro per le compravendite e 13,9 euro per le locazioni. L’unica eccezione è Milano, dove gli affitti hanno segnato una lieve flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Tabelle dei quartieri sotto il profilo della vendita
Tabelle dei quartieri sotto il profilo della vendita

Affitti: dove crescono di più i canoni nel 2025

Sul fronte delle vendite, Firenze e Verona guidano la classifica con un aumento dei prezzi del 7,8%, seguite da Roma con +6,8%. Per gli affitti, invece, il podio è occupato da Genova (+10,9%), Bari (+10,3%) e nuovamente Roma (+9,6%).

Le crescite più contenute nelle compravendite si registrano a Palermo (+2,6%), Venezia (+2,5%) e Milano (+2,1%), mentre per le locazioni, oltre al calo milanese, i rialzi più modesti riguardano Firenze (+3,5%) e Bologna (+1,8%).

Quartieri più dinamici nelle compravendite

L’analisi dei quartieri rivela dinamiche ancora più marcate. Sul fronte delle vendite, gli aumenti più significativi si osservano nei genovesi Principe e Carmine (+25%, 2.186 €/mq), nei veronesi Avesa e Torricelle (+16,5%, 2.474 €/mq) e a Firenze Sud (+14,3%, 4.384 €/mq).

Le flessioni più rilevanti si concentrano invece a Palermo: Arenella, Acquasanta e Vergine Maria registrano un calo del 12,6% (1.702 €/mq), seguite da Villagrazia e Olio di Lino con -9,3% (1.118 €/mq). A Venezia, Burano, Mazzorbo e Torcello segnano un -7% con un prezzo medio di 2.303 €/mq.

Tabelle dei quartieri sotto il profilo dell'affitto
Tabelle dei quartieri sotto il profilo dell’affitto

Quartieri con i maggiori rialzi negli affitti

Per quanto riguarda gli affitti, i rialzi più forti si trovano nei quartieri fiorentini di Ugnano e Mantignano (+27,6%, 17 €/mq) e in cinque aree di Bari: Japigia, San Giorgio e Torre a Mare (+25,8%, 11,8 €/mq), seguite da Palese e Santo Spirito (+25,6%, 10,5 €/mq).

I ribassi più marcati interessano invece Verona (Avesa e Torricelle: -10,7%, 10,3 €/mq), Napoli (Zona Industriale, Centro Direzionale e Poggioreale: -7,2%, 10,9 €/mq) e Palermo (Lanza di Scalea, Olimpo, Castelforte: -6,2%, 10,5 €/mq).

Paolo Giabardo | Direttore Generale di Immobiliare.it
Paolo Giabardo | Direttore Generale di Immobiliare.it

Paolo Giabardo | Direttore Generale Immobiliare.it

I numeri del 2025 confermano come il mattone continui a rappresentare un investimento solido e affidabile per gli italiani.

In un contesto economico ancora incerto, la casa si dimostra un bene capace di accrescere nel tempo il proprio valore e offre ancora opportunità interessanti, soprattutto nelle aree urbane più dinamiche.

Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito ha inoltre contribuito a riattivare la domanda, riportando slancio alle compravendite.

Anche per il futuro, l’immobiliare resta quindi una scelta strategica, sia per chi cerca stabilità patrimoniale sia per chi guarda a opportunità di rendimento nel medio-lungo periodo.

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