Home sweet home: un’espressione che accoglie chi varca la soglia di milioni di abitazioni nel mondo.
Ma oggi, in Italia, la casa non è soltanto il rifugio degli affetti e della memoria familiare: è sempre più spesso un bene strategico, un patrimonio da valorizzare e, talvolta, da trasformare in risorsa economica.
Perché cresce l’interesse degli italiani
In un Paese che invecchia e che deve fare i conti con un costo della vita crescente, gli italiani guardano con crescente curiosità a formule di investimento alternative.
Tra queste, la nuda proprietà si è imposta come protagonista: negli ultimi cinque anni le ricerche online legate a questa modalità di compravendita sono cresciute del 142%, secondo Google Trends.
Un dato che racconta una trasformazione culturale profonda: non si cerca più soltanto una casa, ma nuovi modi per darle valore.
Il contesto economico e sociale del 2024
La nuda proprietà consente di vendere l’immobile mantenendone l’usufrutto fino alla fine della vita.
Per molti anziani rappresenta una risposta concreta al bisogno di liquidità, mentre per giovani e investitori è una strategia intelligente di lungo periodo.
Il contesto economico conferma questa tendenza: i dati Istat del 2024 segnalano oltre 5,7 milioni di persone in povertà assoluta (9,8% dei residenti), di cui circa 918 mila over 65.
Per una parte significativa della popolazione anziana, dunque, la casa diventa insieme rifugio affettivo e strumento di riscatto economico.
Nuda proprietà: opportunità e prospettive future
In un mercato immobiliare tradizionale rallentato e con un potere d’acquisto in calo, la nuda proprietà si colloca come via di mezzo tra la solidità del mattone e la flessibilità finanziaria.
Non sorprende che sia diventata uno dei temi più discussi nel real estate italiano, alimentando conversazioni digitali e ricerche online.
Le regioni italiane più attive sul mercato
La geografia del fenomeno rivela differenze regionali significative. Al primo posto c’è il Lazio, con Roma che si conferma uno dei mercati più dinamici e complessi, grazie alla presenza di numerosi proprietari anziani e investitori.
Segue la Liguria, trainata dalle seconde case e da una popolazione tra le più anziane d’Italia: qui l’età media è di 49,5 anni e l’indice di vecchiaia è il più alto del Paese.
Sul podio anche la Toscana, dove il valore affettivo della casa si intreccia con nuove esigenze economiche.
Ecco quindi la Top 10 delle regioni italiane in cui la nuda proprietà suscita il maggior interesse online, secondo i dati di Google Trends:
Lazio
Liguria
Toscana
Friuli Venezia Giulia
Piemonte
Molise
Lombardia
Campania
Sardegna
Puglia
Enrico Poletto | Real estate Manager e Ceo di App – Aste Private Professionali Auction House
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Le più recenti indagini di settore hanno evidenziato una crescita sia della domanda(+12%) e sia dell’offerta(+11%) di immobili in nuda proprietà rispetto al 2024.
Per particolari categorie di utenti, come gli over 65 in povertà o con risorse limitate, la nuda proprietà rappresenta una leva concreta per convertire un immobile in liquidità, mantenendo contemporaneamente il diritto a viverci (usufrutto) e riducendo il peso dell’incertezza economica.
Il boom di ricerche sulla nuda proprietà dimostra che il tema della casa in Italia non è più solo una questione di possesso, ma anche di strategia patrimoniale. È un segnale di maturità economica e culturale che riflette un cambio generazionale nel modo di pensare l’investimento nel real estate.
La nuda proprietà rappresenta oggi una frontiera interessante anche per il mercato delle aste immobiliari, uno strumento ideale per massimizzare la vendita di un cespite: da un lato offre ai venditori, spesso anziani o in difficoltà economica, la possibilità di monetizzare mantenendo la propria abitazione; dall’altro, apre agli investitori una nuova fascia di immobili a prezzo calmierato, con prospettive di rivalutazione nel medio-lungo periodo.