Paesaggio e architettura: una finestra sulle Langhe in laterizio

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In Piemonte una casa dalle dimensioni contenute, ma con spazi attentamente valorizzati, si affaccia come una finestra sulle colline delle Langhe. Progettata da Studioata per una coppia di olandesi innamorati della cultura langarola e dei suoi panorami, questa piccola casa per vacanze presenta un volume semplice in laterizio, che rimanda formalmente all’idea di casa, con tetto a falde di diversa inclinazione, interrotto solo da estroflessioni troncopiramidali, camini e lucernario, che muovono il rapporto dell’edificio con il cielo. I mattoni contribuiscono a unire l’architettura dell’edificio con il paesaggio.

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Tra il verde delle colline ricoperte da vigneti e boschi delle Langhe spicca il sobrio volume in mattoni della casa progettata da Studioata

Langhe: un museo a cielo aperto della contemporaneità

Quello delle Langhe è un paesaggio straordinario, risultato di un peculiare rapporto tra geografia (langa in piemontese significa lingua di terra) e la millenaria attività dell’uomo che ha trasformatole sue dolci colline in distese a perdita d’occhio di vigneti e ha incastonato nel suo territorio villaggi d’altura, castelli medioevali e architetture contadine. Un paesaggio che nella contemporaneità ha ispirato e continua a ispirare artisti e scrittori che, attraverso il proprio sguardo, hanno raccontato queste terre. Le pagine de La luna e i falò di Cesare Pavese, del Partigiano Johnny e di 23 giorni della città di Alba di Beppe Fenoglio, Il mondo dei vinti di Nuto Revelli hanno immortalato e reso celebri queste colline strette tra le Alpi e il mare.
Artisti di fama internazionale, affascinati dalle Langhe e dalla loro cultura, hanno lasciato segni del loro incontro con questo territorio, rendendolo un museo a cielo aperto della contemporaneità. David Tremlett e Sol Lewitt, per citarne alcuni, hanno trasformato una piccola chiesa in rovina nella Cappella del Barolo, in cui le tonalità dell’Africa e dell’Australia del primo si fondono con i wall painting del secondo in un inteso rapporto tra colline, cielo e cultura del vino.

Oggi itinerari enogastronomici si intrecciano con quelli culturali alla scoperta dell’arte e dell’architettura contemporanea, soprattutto quella legata al vino, in cui la tutela (il paesaggio vitivinicolo delle Langhe è stato inserito nella World Heritage List dell’Unesco nel 2014) e la valorizzazione del paesaggio passano anche attraverso l’arte e architettura del presente, in una ideale continuità dell’opera dell’uomo tra passato, presente e futuro. La sfida che le Langhe hanno saputo intraprendere verso la rivendicazione di una propria dimensione attuale è rilevabile anche attraverso i numerosi interventi di architettura contemporanea che punteggiano questo territorio e che si caratterizzano, pur nelle rispettive differenze, per un intenso rapporto con il paesaggio.

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Il portale metallico che segna l’accesso alla proprietà condivide con la casa-vacanze la stessa apertura verso il paesaggio

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Una finestra sulle Langhe in laterizio

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La terrazza realizzata in tronchi di legno massello nelle ultime fasi di cantiere

La casa-vacanza progettata da Studioata ha un rivestimento in mattoni che avvolge senza soluzione di continuità l’edificio, contribuendo a rafforzare l’aspetto di un monolite incastonato sul fianco della collina. Una contiguità fisica, quella col suolo langarolo, che si traduce anche nella scelta del laterizio per il rivestimento di facciata che tanto cita le architetture minori locali quanto la tradizione nord-europea. L’introversione dominante è interrotta dall’ampia vetrata con moduli scorrevoli e dalla loggia che aprono verso il paesaggio delle Langhe e l’arco alpino, dando forma ad un rapporto interno-esterno intenso, che scandisce il vivere quotidiano.

Una finestra sulle Langhe, come l’hanno definita i progettisti. Una stanza da cui affacciarsi e contemplare la dolcezza delle colline, le sue vigne, i boschi. La relazione interno-esterno è ulteriormente enfatizzata dalla presenza di una terrazza panoramica che, estendendosi per l’intero sviluppo della casa, offre differenti possibilità di uso all’esterno. Realizzata in tronchi di legno massello, si configura come un basamento sospeso da terra che, attraverso tre gradini, permette l’accesso alla loggia e agli spazi interni della casa.

All’interno, spazi intimi e raccolti, in cui ogni centimetro è stato valorizzato al massimo, costruendo un volume contenuto, ma funzionale a soddisfare tutte le esigenze del quotidiano. Spazi che raccontano di un abitare minimo, in cui l’uomo e l’azione di abitare conforma la casa e che, allo stesso tempo, si confronta quotidianamente con la scala geografica e il paesaggio, in una tensione continua tra l’uomo, l’abitare e le Langhe.

Su uno dei lati corti del volume, in corrispondenza della finestra, il laterizio, posato a croce svizzera, crea una schermatura e allo stesso tempo lascia intravedere in lontananza il castello medioevale di Cigliè che domina l’omonimo borgo. La semplice composizione planimetrica asseconda il ritmo strutturale ed è organizzata da partizioni interne che accolgono, nel loro spessore, arredi fissi. I 110 metri quadri costruiti ospitano una zona giorno, al centro, e lateralmente due camere da letto, di cui una per gli ospiti, servizi igienici ed un vano tecnico la cui apertura verso l’esterno è dissimulata da un telaio tamponato in mattoni.

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Sezione costruttiva sulla camera matrimoniale

La struttura è composta da pilastri in cemento armato rivestiti esternamente da un tamponamento in mattoni disposti di piatto ed internamente da forati intonacati. Uno spesso strato isolante ed una camera d’aria completano il pacchetto murario. Il mattone utilizzato per il rivestimento continuo del volume è Eu-Size di SanMarco-Terreal. Laterizio in pasta molle di dimensioni 21,5 x 10, 25 x 6,5 centimetri, si caratterizza per nuance e stonalizzazioni che producono vibranti esiti cromatici. Le caratteristiche del mattone Eu-Size e la posa, realizzata da un’impresa artigianale locale, reinterpretano in forma contemporanea le proporzioni tra laterizio e malta delle tessiture murarie diffuse nella zona. Un esito soddisfacente dal punto di vista del linguaggio architettonico, che offre vantaggi in termini sia di biocompatibilità sia di sostenibilità ambientale, e che ha permesso di rispondere in modo performante ai requisiti prestazionali di isolamento termico ed acustico.

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Particolare della posa a “croce svizzera” dei laterizi EU-Size di SanMarco-Terreal in corrispondenza della finestra della camera degli ospiti

(Alessandro Raffa, Politecnico di Milano – Disegni e fotografie: courtesy Studioata)

LA SCHEDA

Progetto: Studioata (Graciliano Berrocal Hernández, Alessandro Cimenti, Elisa Dompè, Daniele Druella, Gian Luca Forestiero, Giulia Giammarco, Romina Musso, Alberto Rosso)
Strutture: Michele De Rossi
Impianti e consulenza energetica: Davide Ambrosio
Impresa costruttrice: Aimo Costruzioni srl (Posa mattoni: Alberto Cavallera)
Serramenti: Grimaldi Serramenti
Info: www.studioata.com

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