Carel: per refrigerazione e condizionamento, il trend rimane positivo

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alberto-bussotti-carelIntervista ad Alberto Bussotti, area manager Hvac Project & Dealer di Carel

Com’è andato il 2020?
Fortunatamente lavoriamo in settori che non si sono arrestati durante il lockdown, dall’ospedaliero al food retail. Il fatto di essere un’azienda internazionale ci ha permesso di operare su più mercati e di affrontare e superare gli ostacoli imposti dalla pandemia.

Qual è il mercato che vi ha dato più  soddisfazione dal punto di vista economico?
La crescita c’è stata su tutti i mercati. Come ogni anno ci sono state fluttuazioni ma nulla di diverso rispetto alla situazione pre-covid.

Che cosa vi aspettate dal 2021?
Anche se è troppo presto per fare delle previsioni, manteniamo un atteggiamento ottimista considerando i trend positivi del 2020 e le conferme sul mercato in questi primi mesi, che riguardano tutti i nostri settori, dal trattamento aria alla refrigerazione.

Che cosa vi ha convinto a partecipare all’edizione Mce Digital?
Carel è una multinazionale specializzata nel mondo della refrigerazione e del condizionamento. Siamo un espositore storico di Mce, e abbiamo deciso di partecipare anche a questa edizione digitale in un periodo così delicato, con l’obiettivo di proporre soluzioni concrete per il miglioramento della qualit  dell’aria all’interno degli edifici.

Avete presentato novità?
Le novità sono legate ai servizi oltre che ai prodotti. I nostri interlocutori sono molteplici: ci rivolgiamo ai costruttori nel mondo del condizionamento, ai progettisti, agli studi tecnici, consulenti e installatori, e al mercato residenziale. Per Mce Digital abbiamo puntato soprattutto sulla brand awareness e su webinar dedicati a temi particolarmente cari all’azienda. In particolare, abbiamo organizzato tre eventi online, sia in italiano sia in inglese, dedicati ai sistemi di umidificazione e trattamento dell’aria, agli incentivi per l’Industria 4.0 legati a cliniche e Rsa, e alla regolazione e supervisione degli impianti.

Come sono andati i webinar?
L’affluenza è stata buona sia durante gli interventi in italiano che in inglese, organizzati appositamente per i visitatori che ogni anno seguono con calore e interesse l’evento: siamo
soddisfatti della numerosità e della qualità delle figure che hanno partecipato ai nostri webinar.

Come saranno le fiere una volta finita l’emergenza covid?
I feedback di clienti e aziende dimostrano che il digitale ha facilitato gli scambi di informazioni e accorciato le distanze. Tuttavia, dal punto di vista delle fiere, il digitale non offre le stesse opportunità  e per molti l’evento dal vivo resta ancora la scelta vincente. In futuro, sicuramente una manifestazione mista potrebbe essere la soluzione migliore, che potrà  permettere anche a chi non può muoversi di partecipare.

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